Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
CRISI ALITALIA

Spinetta conferma il piano, Uil lascia il negoziato
Slitta al 2 aprile il termine della trattativa

Inizio in salita per la trattativa tra AirFrance-Klm e sindacati. La Uil:  "Non c'è un contesto politico sereno che possa dare garanzie" Commenta
Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Jean Cyril Spinetta Roma, 31 marzo 2008  - Inizio in salita per la trattativa tra AirFrance-Klm e sindacati: il numero uno della compagnia franco-olandese Jean-Cyril Spinetta, aprendo il confronto, ha confermato il documento inviato venerdì scorso invitando i sindacati "a fare le loro osservazioni" e poco dopo la Uil ha lasciato il tavolo. "Non c'è un contesto politico sereno che possa dare garanzie", ha spiegato il segretario generale della Uiltrasporti, Giuseppe Caronia. Una presa di posizione per cui Spinetta si è detto dispiaciuto ma che non ha interrotto la trattativa con le altre sigle sindacali.

 

I tempi, infatti, come ha precisato lo stesso presidente del gruppo franco-olandese, rimangono brevi. Sull'ipotesi della Uilt di attendere al nuovo Governo per concludere la trattativa, l'ad di Alitalia Maurizio Prato avrebbe espresso - proprio in sede di confronto - la propria contrarietà a sospendere la trattativa per riprenderla dopo le elezioni politiche del 13-14 aprile. Prato avrebbe detto di aver ricevuto un mandato dal consiglio di amministrazione di proseguire il confronto con le organizzazioni sindacali in tempi contenuti, che verrano stabiliti di vota il volta in relazione all'avanzamento della trattativa.

 

Prato avrebbe poi affermato che "abbiamo oggi e domani" e che "ci saranno i punti di fondo per una scheda di accordo - avrebbe proseguito il numero uno di Alitalia - che verranno riferiti al Cda e poi si deciderà".

 

I sindacati si dicono agguerriti e pronti a far valere le proprie ragioni: "Sarà difficile ma noi non molliamo su nessuno dei punti, a cominciare dalla flotta, il perimetro aziendale e gli investimenti perchè vogliamo ottenere le basi di un vero rilancio dell'Alitalia" ha affermato il segretario nazionale della Fit-Cisl, Claudio Genovesi, prima di entrare alla Magliana.

 

Intanto, la vicenda Alitalia continua ad alimentare la campagna elettorale: "È una follia pensare di rinunciare alla compagnia di bandiera", ha ribadito Berlusconi durante un comizio in via Mercanti a Milano, precisando che se il Pdl andrà al governo il primo impegno sarà quello "di mantenere italiana la nostra compagnia di bandiera".

 

Il leader del Pd, Walter Veltroni, dichiara invece che "catalizzare i titoli dei giornali non significa essere un buon uomo di Stato". L'ex sindaco di Roma, nel corso della registrazione di 'Otto e mezzo', ha sottolineato che il leader del Pdl "è stato al governo per cinque anni e ha avuto il dossier Alitalia sul suo tavolo, nel 2004 ha detto 'ci penso io'. L'Italia non si può permettere più goliardate, battute, dichiarazioni e smentite".

  • 31/03/2008 12:20
    roberto-rieti
    Caro giovanni morandi, rispondo qui perchè nel suo interessante articolo non c'era possibilità di commento - Condivido totalmente e anzi aggiungo - L'Italia ha due prestigiose immagini nel mondo (a parte munnezza) - il più importante centro artistico e culturale nel centrosud e l'operosità e l'inventiva dei piccoli imprenditori e artigiani e nel nord - quindi abbiamo due tipi di viaggiatori: turismo e affari - è così scandaloso avere due hub distanti oltre 500km ?- ieri hanno cominciato a smantellare mxp quando non si è ancora conclusa la trattativa AirFrance e proprio oggi decidono l'assegnazione dell'expo - non è misteriosa e singolare questa strana coincidenza temporale? non potevano aspettare un paio di giorni? cui prodest? i sospetti di un'oscura e sordida trama mafiosa si fanno sempre più insistenti e concreti. Questo è l'ennesimo regalo che prodi ci lascia in eredità. E poi c'è qualcuno che li rivorrebbe al governo! ---- dalla redazione: per scrivere a Morandi deve essere iscritto alla community
  • 31/03/2008 13:58
    navarra alessandro
    La disfatta Alitalia ha tanti padri e non solo Prodi!! Doveva essere venduta anni fa!! Almeno ha avuto il coraggio di prendere questa decisione!!
  • 31/03/2008 18:38
    GIOIR
    CARI LAVORATORI DEL TRASPORTO AEREO IL VOSTRO DESTINO E' SCRITTO, NON SIETE INVISI AI TRE SINDACATI (CIGL IN TESTA) PERCHE' SI VEDE CHE LORO DELLA VOSTRA SITUAZIONE E DEL VOSTRO DESTINO NON NE TRAGGONO CONVENIENZA POLITICA ALCUNA - PER UN SOLO LAVORATORE, PER PROPAGANDA S'INTENDE, HANNO RIEMPITO LE PIAZZE E PER 2.100 DI VOI NIENTE. NON CE NIENTE DA TRATTARE, SERVE SOLO PER PERDERE TEMPO.- LA THATCHER HA LIBERATO L'INGHILTERRA DAI SINDACATI MA IN ITALIA CHI CI LIBERA???
  • 31/03/2008 23:22
    Ulisse
    Appare tutto strano, tutta questa grande furia per concludere la vendita di Alitalia, quando all'Italia, oggi viene assegnato, con larga convergenza di voti di varie nazioni del globo terrestre, l'Expo 2015, e tutti sappiamo che questo avvenimento porterà, a suo tempo, milioni di visitatori da ogni parte della terra. Allora perchè è già iniziato lo smantellamento dell'aereoporto di Malpensa ? Questo aereoporto, servirà, e servirà molto in occasione della manifestazione sop'ra citata. Viene fatto di pensare: ma tutta questa fretta, nel voler vendere l'Alitalia e nello smantellare Malpensa, così velocemente, non nasconde qualche cosa di losco ? In questi tempi, se ne vedono di tutti i colori. ! Ulisse
  • Sono presenti 4 commenti
 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

I paperoni del parlamento

I paperoni del Parlamento

Il Cavaliere nel 2006 ha dichiarato quasi cinque volte rispetto all'anno precedente: 139.245.570 euro. Seconda, a grande distanza, la Santanché, terzo Bertinotti

LEGGI LA NOTIZIA