Milano, 15 aprile 2008. - Silvio Berlusconi non ha ancora archiviato la sua vittoria elettorale che già «prende in mano» il dossier Alitalia. E nel giorno dell'incontro dell'azienda con i sindacati si impegna: «Saranno coperti i servizi passeggeri di Alitalia - ha affermato stamane a Radio Anch'io - . Tutto il necessario perchè la compagnia di bandiera funzioni e resti a supporto del turismo e dell'economia italiana sarà fatto».
Berlusconi, ha spiegato di aver avuto «una seduta di lavoro con Bruno Ermolli, che ha tenuto i rapporti con le decine di imprenditori importanti medi e piccoli che si sono dichiarati disponibili non solo dopo il mio appello, ma anche per un fatto di interesse». Insomma, ha assicurato il leader del Pdl stamane dai microfoni di 'Radio Anch'io', «prendo in mano la situazione perché la compagnia di bandiera funzioni e resti a supporto del turismo e dell'economia italiana sarà fatto».
E mentre lo scenario per Alitalia sembra destinato a cambiare radicalmente, oggi i sindacati hanno incontrato l'azienda dopo che la scorsa settimana il governo aveva rilanciato la possibilità di un'intesa con Air France-Klm. «La situazione dell'Alitalia è drammatica: ci sono pochi soldi e poco tempo», ha avvertito senza mezzi termini il neo presidente dell'Alitalia, Aristide Police, ricordando anche che il governo uscente non ha dato disponibilità a concedere nuovi prestiti.
Secondo l'Anpac, oggi al tavolo di via della Magliana, il nuovo quadro politico comunque potrebbe «aiutare a sbloccare la trattativa con Air France». Mentre per altri esponenti delle forze sindacali le novitàa annunciate da Silvio Berlusconi in merito a una cordata italiana dovranno comunque avere delle risposte strutturate.
Il tutto mentre da Parigi ci si trincera dietro un 'no comment' e mentre continuano ad arrivare ultimatum come quello della Iata che ieri aveva minacciato l'uscita della compagnia dal sistema senza le necessarie garanzie.
Intanto resta anche aperta l'incognita Malpensa alla luce della strenua difesa della Lega Nord. Giuseppe Bonomi, presidente della Sea, la società che gestisce gli scali milanesi, non crede ci saranno grandi novità: «Noi andiamo avanti per la nostra strada, tanto ormai Alitalia ha già abbandonato lo scalo».
«O Air France cambia il proprio piano industriale o si apre ad altri la possibilità di presentare una proposta alternativa in grado di rilanciare Alitalia ed allo stesso tempo di salvaguardare Malpensa» ha poi dichiarato l'assessore alle Infrastrutture e mobilità della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo aggiungendo che «sono necessarie tre settimane per una nuova 'due diligence'». «Il tempo c'è - ha aggiunto - e adesso che il presidente Berlusconi ha preso in mano il dossier Alitalia molte cose cambieranno».
Il Cavaliere nel 2006 ha dichiarato quasi cinque volte rispetto all'anno precedente: 139.245.570 euro. Seconda, a grande distanza, la Santanché, terzo Bertinotti