Il nuovo sindaco al 53,6%: "Crollato un sistema di potere". Fini: "Vittoria storica". Berlusconi ringrazia gli elettori. Veltroni: "Sconfitta grave". Gli altri risultati: alla Provincia di Roma si conferma il centrosinistra. Viareggio e Provincia di Foggia al centrodestra. Vicenza e Sondrio al Pd
Roma, 28 aprile 2008 - E' Gianni Alemanno il nuovo sindaco di Roma. Terminato lo scrutinio delle 2.600 sezioni, il candidato del Pdl, secondo i dati del Viminale, ha vinto il ballottaggio alle elezioni comunali della capitale con il 53,66%, contro il 46,34% del candidato del centrosinistra Francesco Rutelli. L'esponente di An, già ministro delle Politiche agricole del secondo governo Berlusconi, ha ottenuto 783.225 voti su 1.202.159 totali, contro i 676.472 di Rutelli.
Alemanno ha alzato in aria e stretto le due mani insieme in segno di trionfo, durante la sua breve conferenza stampa al Comitato elettorale in via Salandra. "Quando si vince bisogna essere generosi, ci lasciamo dunque alle spalle tutti i veleni, tutte le polemiche che hanno contraddistinto la campagna elettorale - ha detto Alemanno - è mia ferma intenzione quella di essere il sindaco di tutti i romani. Ringrazio dunque oltre a chi mi ha votato anche chi non lo ha fatto, con una scelta che io rispetto. Garantisco a tutti, nessuno escluso, che sarò sindaco di tutti senza pregiudiziali".
"Roma comincia da oggi una nuova fase e si volta pagina. E' crollato un sistema di potere che sembrava perfetto - ha concluso Alemanno - a domani sarò al lavoro per la città, perché Roma è una città fantastica, meravigliosa e merita un'amministrazione all'altezza. Oggi non ha vinto una parte ma tutta Roma".
Alemanno ha voluto dedicare infine la sua vittoria ad un compianto consigliere comunale di An, Tony Augello, "che costruì per primo l'opposizione a Rutelli sindaco" e a Gianfranco Fini "che nel 1995 fu sconfitto da Rutelli ma che ora vede portare a compimento quella battaglia".
RUTELLI: "UN'AMAREZZA GRANDE"
"Penso di aver fatto tutto il mio dovere. Nella mia vita pubblica ho avuto molti successi e soddisfazioni, oggi è una sconfitta e un'amarezza grande". Sono le prime parole di un commosso Francesco Rutelli, candidato del centrosinistra al Campidoglio, rilasciate in una breve conferenza stampa nella sede del suo comitato elettorale a via pacinotti.
Ad attendere Rutelli nella sala stampa una folla di giornalisti e esponenti romani del centrosinistra che lo hanno accolto con un lungo applauso. Presenti anche il coordinatore nazionale del Pd, Goffredo Bettini, il ministro uscente della comunicazione Paolo Gentiloni e alcuni rappresentanti della sinistra arcobaleno. "Abbiamo energie importanti in campo, sia nel Pd che nel centrosinistra romano, - ha poi detto Rutelli - ho fiducia che questo sappia guardare al proprio futuro".
"L'elemento decisivo - ha aggiunto -, la sintesi della sfida è stata la ventata della destra che nel Comune di Roma s'è riassunta nella questione della sicurezza. Ci sono state strumentalizzazioni e anche pesanti, ma bisogna riflettere molto seriamente sui limiti del centrosinistra sul tema della sicurezza". Questa la lettura di Francesco Rutelli, candidato a sindaco del centrosinistra, della vittoria del suo sfidante per il Campidoglio, Gianni Alemanno.
GIANFRANCO FINI: "UNA VITTORIA STORICA"
È un Fini raggiante quello che lascia la sede di An per recarsi al quartier generale del comitato di Gianni Alemanno. La vittoria di Gianni Alemanno a Roma "è una gioia enorme - commenta Fini mimando con le mani un enorme sorriso sul volto - È una delle pagine più belle in assoluto per il centro destra e per Alleanza Nazionale".
Accompagnato da Ignazio La Russa e Andrea Ronchi, il presidente della Camera in pectore si lascia andare ad un'ultima considerazione: "Per An questa è una vittoria storica".
BERLUSCONI: "UN GRAZIE PER GLI ELETTORI"
"Il mio primo pensiero di fronte alla storica vittoria di Alemanno, che per la prima volta porta il Popolo della Libertà alla guida della capitale d'Italia, è un grazie commosso ed entusiasta per gli elettori di Roma". Così Silvio Berlusconi saluta il risultato del ballottaggio, un "successo" che, continua il leader del Pdl "completa la nostra vittoria del 13-14 aprile ed è di stimolo per il grande impegno che ci attende nel governo dell'Italia in una stagione non facile sul piano economico, e per questo ancora più entusiasmante".
Per il Cavaliere "Roma è una città stupenda, una grande capitale, che meritava e merita un buongoverno degno delle più importanti capitali europee. Questo significa che deve essere amministrata meglio di quanto sia stato fatto negli ultimi 15 anni dalla sinistra". Cosa che "i romani lo hanno capito e, con una maggioranza chiara e di grande significato politico, hanno premiato il programma di buongoverno del Popolo della Libertà, volto a coniugare una maggiore sicurezza di Roma con l'ammodernamento delle infrastrutture urbane, indispensabili per migliorare la qualita' della vita dei romani e sostenere lo sviluppo economico di una città patrimonio del mondo intero".
Infine, l'auscipio: "Mi auguro che, nonostante la sconfitta, l'opposizione che siederà in Parlamento e in Campidoglio confermi l'impegno a collaborare nella riforma dell'architettura istituzionale, compresa quella di Roma capitale". E il "grazie Roma, Grazie a tutti i romani", insieme ad un "grande augurio di buon lavoro a Gianni Alemanno, nuovo sindaco di Roma".
WALTER VELTRONI: "UNA SCONFITTA GRAVE"
"Quella di Roma, dove in Comune si è affermata la destra, è una sconfitta molto grave, molto pesante, che io non posso non sentire con particolare acutezza e amarezza personale e politica". Inizia così la dichiarazione del segretario del Pd, Walter Veltroni, quale primo commento a caldo sui risultati del ballottaggio.
"Voglio ringraziare Francesco Rutelli - prosegue Veltroni - per il suo lavoro generoso e per il suo impegno e il suo amore per la città. Sono contento, d'altra parte, per il successo ottenuto da Nicola Zingaretti, anche nel voto della Capitale".
AFFLUENZA
Per i ballottaggi relativi alle elezioni comunali ha votato il 62,5 per cento degli aventi diritto, contro il 76,0 per cento registrato al primo turno. Per i ballottaggi relativi alle elezioni provinciali ha votato il 55,0 per cento degli aventi diritto, contro il 73,6 per cento registrato al primo turno.
Il Cavaliere nel 2006 ha dichiarato quasi cinque volte rispetto all'anno precedente: 139.245.570 euro. Seconda, a grande distanza, la Santanché, terzo Bertinotti