Il neo sottosegretario: "Alcuni non vedono di buon occhio che il capo della Protezione civile debba occuparsi anche di spazzatura" Commenta
Napoli, 23 maggio 2008 - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha emanato i due decreti legge, uno in materia di sicurezza e l'altro sui rifiuti, che gli sono stati sottoposti oggi. I due provvedimenti sono stati approvati dal Consiglio dei ministri mercoledì.
LE ACCUSE
Alcuni burocrati stanno rallentando la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto sull'emergenza rifiuti approvato lo scorso 21 maggio dal Comsiglio dei ministri a Napoli. E' quanto dichiarato dal neo sottosegretario Guido Bertolaso in conferenza stampa a Napoli.
"Alcuni colleghi burocrati" hanno sollevato "resistenze" non sulla localizzazione dei siti sui quali bisognerà realizzare le discariche ma sulla compatibilità di Guido Bertolaso a ricoprire il ruolo sia di sottosegretario all'emergenza che di capo alla Protezione civile.
"Il decreto legge non è ancora in Gazzetta Ufficiale per le resistenze di alcuni miei colleghi burocrati - dice - che non vedono di buon occhio che il capo della Protezione civile debba occuparsi anche di spazzatura".
Nonostante tutto, però, il Dl è giunto alla firma del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed è al Quirinale. Dovrebbe essere pubblicato tra stasera e domani sulla Gazzetta Ufficiale. Soltanto allora si renderanno noti i siti.
SITI IN 5 PROVINCE,MA NON TUTTI SARANNO APERTI
Nel decreto sono indicati tutti i possibili siti da poter aprire in Campania. Lo ha detto il capo della Protezione civile e neosottosegretario ai rifiuti, Guido Bertolaso, in conferenza stampa a Napoli. "Nel decreto sono menzionati tutti i siti possibili. Non è detto però - ha spiegato - che tutti i siti indicati vengano aperti. C'è uno spettro di situazioni che valuteremo di volta in volta". I siti saranno distribuiti "in tutte le Province con un calcolo che ci consenta una riserva di metri quadrati tali da arrivare al funzionamento dei termovalorizzatori e al raggiungimento di una vera raccolta differenziata".
Tra queste ipotesi, dunque, potrebbero esserci tutti quei siti, tra cui Chiaiano, attualmente ipotizzati ma per i quali dovranno essere completati test tecnici e analisi specifiche.
CHIAIANO? IN ORDINANZA DI APRILE
Anche senza rivelare apertamente l'apertura del sito di Chiaiano, nelle cave di tufo del quartiere napoletano, Guido Bertolaso ricorda che nell'ordinanza del 30 aprile scorso Chiaiano era già presente e che è stato chiesto all'Arpac (Agenzia regionale per l'ambiente) "di fare la caratterizzazione del sito e questo al momento è lo stato dell'arte". Destino che sarà garantito per tutti gli altri siti individuati.
"Percorso che sarà fatto per tutti i siti - ha spiegato Bertolaso - non andiamo in deroga alla normativa comunitaria per quello che riguarda la realizzazione delle discariche". Il neosottosegretario puntualizza, inoltre, che si punterà al dialogo con le popolazioni. "Non abbiamo mai fatto una scelta senza parlare prima con la gente - ha concluso - mi sono fatto persino circondare dai facinorosi", riferendosi ad alcuni episodi avvenuti quando era commissario per l'emergenza rifiuti.
BASTA BARZELLETTE
Basta con "le favole, basta con la barzelletta dei cdr che non sono tali, basta con la fos che non era tale". Guido Bertolaso affronta i giornalisti in giacca e cravatta nel suo primo giorno da sottosegretario per i rifiuti a Napoli.
"Con questo decreto - dice - intendiamo porre la parola fine a questa vicenda che lo stesso presidente della Repubblica ha definito penosa e credo sia stato ottimista e benevolo a esprimersi così. Basta con la barzelletta dei cdr che non hanno mai prodotto ecoballe e basta con la favola del fos, che invece è solo spazzatura triturata, e con quella delle ecoballe che non hanno nessuna differenza con il tal quale e lo ha detto la magistratura", aggiunge.
"NON POSSO ESSERE OTTIMISTA
Bertolaso si dice "molto preoccupato" e, assolutamente "non ottimista" sulla possibilità di risolvere l'emergenza rifiuti in Campania. Una situazione certamente più gravosa rispetto a quando fu nominato commissario straordinario per l'emergenza rifiuti.
Allora era in funzione la discarica di Villaricca che accoglieva rifiuti da tutta la Campania, il cantiere del termovalorizzatore di Acerra era aperto e certamente non c'erano le stesse condizioni climatiche che si prospettano adesso.
"Dalle mie previsioni meteo - afferma Bertolaso - posso dire che la prossima settimana ci saranno, udite udite, 35-36 gradi all'ombra", temperature che non faranno altro che aggravare l'emergenza rendendo più difficile la vita dei cittadini.
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