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"Con il nucleare bollette giù del 20%"
Ma a sinistra si pensa al referendum

L'ad di Enel, Fulvio Conti, spiega i possibili vantaggi nelle tasche degli italiani. Ma Alfiero Grandi, ex sottosegretario all'Economia, parla di un possibile ricorso alle urne Commenta

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Centrale nucleare Roma, 24 maggio 2008 - ''Famiglie e imprese potranno concretamente risparmiare dal 20 al 30% sulla bolletta elettrica''. Così l'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, spiega in un'intervista al Messaggero quali potranno essere i vantaggi del ritorno al nucleare nelle tasche degli italiani. Secondo Conti, inoltre, si potrebbe arrivare a ''posare la prima pietra'' prima del 2013, scadenza fissata dal ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola. ''Volendo, si puo' anche anticipare a quattro anni'', precisa.

 

Il numero uno del gruppo elettrico spiega che ''servirebbero cinque centrali da 1.600 Mw per rimpiazzare'' la quota di energia nucleare che già importiamo, pari al 20% del fabbisogno nucleare. Per i costi, si viaggia intorno ai 3-3,5 miliardi di euro per i reattori di terza generazione: ''Ma il vantaggio del nucleare - sottolinea l'a.d. - è che il costo variabile di produzione è drasticamente più basso che con le altre fonti''. Ma soprattutto, ribadisce Conti, ''con l'atomo l'Italia può raggiungere l'indipendenza energetica che oggi e' uno dei nostri maggiori problemi''.

 

 

DA SINISTRA SPUNTA L'IDEA DEL REFERENDUM

Un nuovo referendum per dire no al nucleare. E' quanto prospetta Alfiero Grandi, esponente di Sinistra Democratica ed ex sottosegretario all'Economia del governo Prodi. In un'intervista al Corriere della Sera, Grandi spiega: "Anche se la sinistra non è in Parlamento è perfettamente in grado di promuovere un nuovo referendum sul nucleare".

 

Una decisione che, nelle parole di Grandi, nasce da diverse considerazioni: "Il ministro Scajola parlando di centrali nucleari ha buttato il cuore oltre l'ostacolo molte volte. La prima quando ha parlato di centrali nucleari già pronte nel 2013, evidentemente dimenticando che i tempi di realizzazione sono per forza di cose più lunghi".
"La seconda - ha aggiunto Grandi - quando ha parlato di nucleare senza problemi, dimenticando di dire che questa tipologia per ora è allo studio, ma nel mondo semplicemente non esiste. Quindi l'unico nucleare disponibile è quello che genera problemi rilevanti di sicurezza per i cittadini".

 

Per questi motivi, ha concluso Grandi, la sinistra "e quanti hanno a cuore la sicurezza e si ispirano al fondamentale principio di precauzione promuoveranno un referendum sulle misure del Governo e a quel punto si vedrà".

  • 24/05/2008 12:54
    paolo
    Facciano pure il referendum. La sinistra si vede che non ha ancora capito nulla di quello che pensano attualmente gli italiani.
  • 24/05/2008 13:20
    ivan
    centro che gli italiani vogliono il nucleare, ma non nel loro comune, non nella loro provincia e non nella loro regione. a prescindere dalla bontà o meno del nucleare, la persona che ha lasciato il primo messaggio dovrebbe pensare se la centrale la mettessereo di fianco a casa sua. punto.
  • 24/05/2008 13:28
    Giuseppe Celeste
    Oggi esisteranno tutti i crismi per tenere sicura una centrale nucleare, ma la paura in Italia è giustificabile. Le tecnologie e i cervelli per fare tutto ci sono ma la paura sta nel marcio in quella parte d'Italia pronta a delinquere per lucro e/o lassismo sulla pelle degli altri. Vi immaginate degli ingegneri nucleari e tecnici di vario livello con contratti a progetto che fanno turni massacranti un pò come avviene in tutte le altre aree del nostro paese? Quanti sarebbero i delinquenti che cercherebbero di subappaltare la fornitura di elementi delicati fornendo poi materiali scadenti o addetti allo scarico di materiale radioattivo pronti a scaricarci il tutto sotto casa nostra? Se vogliamo il nucleare in Italia prima per legge dobbiamo ammettere la responsabilità delle aziende e dei dirigenti che subappaltano all'esterno i lavori in maniera che i controlli esistano realmente senza aspettare chi sa quali disastri!
  • 24/05/2008 14:00
    mtavanzi
    Io non sarei contrario se decidessero di costruire una centrale nucleare vicino alla mia città
  • 24/05/2008 14:13
    vikingo
    Ma che cavolo dite. Sviluppiamo l'eolico e altre alternative, vogliamo lasciare ai nostri figli non solo un mondo di pattume, ma anche radioattivo.
  • 24/05/2008 14:33
    raimondo.pistoia
    Meno male che abbiamo un Ministro intelligente e ha capito che difficilmente senza il nucleare il nostro paese andrà poco lontano. Gli ambientalisti, i politici schizzofenici, i referendari sempre e comunque,gli oppositori per definizione, che in Italia sono tanti, bene farebbero a tacere.
  • 24/05/2008 14:55
    Gianni
    gli italiani vogliono il nucleare?????!!!!!se mai VOI volete il nucleare!!!io no!!in un paese con sole vento e acqua pensate al nucleare????incentiviamo le rinnovabili????la sinistra mi sta sulle balle, ma SI al referendum!!!!!!!!!!!!!!!!
  • 24/05/2008 15:57
    salvatore
    Mi rivolgo al Direttore del Quotidiano. Mi sfuggono i motivi di questa diatriba: Centrali ad energia nucleare sì!; centrali ad energia nucleare no!. Signor Direttore, Lei che nel tempo, certamente, ha ben seguito le vicende,può rispondermi: chi ha interessi particolari sull'argomento ? Non è che come a Napoli gli interessi sulla immondizia sono della Camorra ed ignari cittadini, non volendo, la assecondano con la scusa della Ecologia del benessere ? Ma dove sta il benessere dei Campani, dentro le discariche regolate da norme legittime o in quelle abusive ?
  • 24/05/2008 16:31
    Bruno
    Se vanno al referendun anche questa volte il nucleare viene giustamneto battuto.Quello che non ho mai capito non è stato fatto nulla per le fonti alternative,sole e eolico.Quando Berlusconi è stato al governo per 5 anni.I rigassificatori dove erano?.Lui pensava al suo amico Mentasti affinchè potesse importare dalla Russsia 3 milirdi di m3 di gas.Ma quando il precedente presidente di Eni ha detto di no,Berlusconi lo ha silurato.
  • 24/05/2008 16:47
    giovanni
    Il nucleare è solo fumo negli occhi. Pensateci: oltre ai rischi connessi al suo funzionamento dovremmo trovare i siti per stoccare le scorie nucleari che durano per oltre 200 anni. E se oggi non troviamo le discariche come possiamo trovare i siti per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi? Inoltre, per costruire una centrale si impiegherebbe più di dieci anni. E infine è inutile, cercate su youtube quanto dice Rubbia, il premio Nobel per la fisica.
  • 24/05/2008 17:43
    Pippo
    Rubbia è certamente uno studioso preparato, ma sull'argomento mi sembra ben poco attendibile, dato che mi risulta che sia diventato ricco sfondato con le royalties che pecepisce per qualche brevetto che trova attuazione in un paio di impianti sperimentali a energia solare che ha fortemente voluto, e dei quali ha ottenuto la costruzione grazie alla sua notorietà. Impianti privi di reali consistenti vantaggi per chiunque, ma che hanno avuto il brillante (per lui) effetto di renderlo straricco.
  • 24/05/2008 17:44
    Pippo
    Purtroppo, il fumo negli occhi è quello relativo a sole, vento e simili. Cose bellissime per ottenere pochi percento dell'energia che serve in una nazione, per soddisfare qualche necessità domestica, ma roba da nulla rispetto a quello che serve a livello nazionale. Se chi si riempie la bocca con le parole "fonti rinnovabili" prendesse una piccola calcolatrice, e con conti che un bambino delle elementari sa fare calcolasse quale estensione di pannelli solari, o quanti generatori eolici, servirebbero per fare fronte a una consistente quantità dell'energia elettrica che serve ad una nazione vedrebbe subito che non esiste nemmeno lo spazio per piazzare tutti i pannelli o i generatori eolici necessari, e che se questo spazio esistesse il costo dell'enorme quantità necessaria di generatori di corrente elettrica di questo tipo sarebbe insostenibile per qualsiasi nazione. Nemmeno gli Stati Uniti potrebbero permetteri una cosa del genere.
  • 24/05/2008 17:45
    Pippo
    Sono cose utilissime, ripeto, per fare fronte a piccole necessità, ma chi ipotizza l'uso di queste fonti rinnovabili per produrre grandi quantità di energia non è al corrente della loro inutilizzabilità a questo scopo o imbroglia gli altri consapevolmente.
  • 24/05/2008 19:26
    enzo
    Ero contrario al nucleare,dopo anni sono pienamente favorevole,non ne faccio una questione di prezzo,ma di ambiente!Informatevi prima di fare i qua qua qua!
  • 24/05/2008 19:55
    Corrado Luciani
    Il costo dell'Uranio sarà in continua crescita, perché è un bene limitato. Le centrali saranno messe in funzione tra diversi anni nella migliore delle ipotesi, tra un paio di decenni nella peggiore. Lo smaltimento dei rifiuti sarà problematico per l'intensità della popolazione, le caratteristiche dei territori e, ahimé, la mediocrità dei nostri amministratori pubblici. Se avessimo pagato addizionali sulle bollette per finanziare l'energia alternativa, anziché per favorire l'incenerimento dei rifiuti avremmo più energia pulita. Se non avessimo cacciato Carlo Rubbia avremmo impianti solari molto efficienti. Se avessimo degli amministratori locali come quelli tedeschi consumeremmo molta meno energia. Forse è meglio che i nostri politici assumano come consulenti qualche fisico, anziché qualche loro amico.
  • 24/05/2008 22:17
    franco
    ma,la nostra sicurezza è resa icerta dai rom non dalle centrali nucleari.
  • 24/05/2008 23:36
    Franco Mascagni
    Il referendum e' una bellissima cosa, ma su certi temi non e' possibile farlo. Pensiamo ad esempio se qualcuno volesse fare un referendum se pagare le tasse o no. Immagino che il NO vincerebbe, ma ovviamente non sarebbe possibile attuarlo. Cosi' e' il nucleare. Assolutamente necessario,almeno per ora, ma pochi lo vorrebbero! Dobbiamo mettere un limite al referendum stesso.
  • 25/05/2008 00:35
    Credu Lone
    "Con il nucleare bollette giù del 20%" Se qualcuno crede a questa affermazione per favore mi contatti: vorrei vendergli le bustine coi numeri del lotto come faceva Wanna Marchi. 300 Euro una busta coi numeri sicuri per il lotto! Se credete alla riduzione delle bollette elettriche venite e comprate i numeri! 300 Euro la busta, venite!!
  • 25/05/2008 02:38
    gabriele
    certe scelte non possono essere prese dal popolo gia una volta abbiamo sbagliato il nucleare se non ci sono incidenti e pulito le centrali che abbiamo ora e che abbiamo avuto sono tra le piu inquinanti e cancerogene.i verdi lo sanno benissimo ma mentono solo per sopravvivere
  • 25/05/2008 02:39
    gabriele
    molti di voi parlano come se' domani fosse tutto pronto,senza ricordarvi che siete in italia,il paese dove vengono dette le piu'grandi,ma stra' grandi,roboanti BISCHERATE, non dell mondo, ma dell'universo,tutto per l'Enfasi dell'moMento poi verra' tutto messo in un casetto .come il ponte sullo stretto sono 40 anni,che ne parlano. il mega ponte che collega la svezia e LA finlandia, se mi ricordo bene è stato fatto in 3 anni, detto fatto. il nucleare sarebbe comodo, ah si torna li' siete in italia,ovvero 50anni indietro.ciao atutti
  • 25/05/2008 04:21
    Verita e Giustizia
    Ma avete verificato gli specialisti? Allora andate a vedere questo video sulle centrali nucleari 10-12 anni per costruirle e per riassobire i costi di costruzione, manutenzione e smaltimento rifiuti si arriva a 50 anni quando una centrale nucleare dura al massimo 35-40 anni. Fate i professionisti signori giornalisti non mandate le informazioni come manna senza verificarle o in mala fede.
  • 25/05/2008 04:52
    Lucapino
    Il famoso bernacca del meteo ci ricordava che tutte le perturbazioni nascevano dall'atlantico, attraversavano la Francia e si rovesciavano in Italia. E le ceneri nucleari delle 50 centrali francesi dove si scaricano secondo voi? I verdi non sanno neanche che le centrali francesi sono 10 volte più pericolose di una centrale messa in Italia.
  • 25/05/2008 08:26
    Antonio
    Credo sia del tutto arbitrario esprimere un giudizio tecnico sul nucleare, considerando che esperti del settore sono tuttora divisi sulla sicurezza del suo impiego; personalmente sono contrario in quanto esistono dei ragionevoli dubbi in questo senso, l'incidente nucleare in Russia di qualche anno fà, ha interessato l'intera Europa e questo ci dovrebbe far riflettere sul fatto che abbiamo centrali nucleari fuori dall'uscio di casa e farle in Italia o meno non cambierebbe nulla. Sul piano economico mi chiedo cosa ci fa credere che gente il cui interesse principale è il profitto, punti a far risparmiare il 20% sui consumi? Gli aumenti degli ultimi anni sono derivati principalmente da fattori speculativi, non è mai successo per esempio, che abbassandosi il prezzo del petrolio, avessero abbassato quello sui consumi, è l'aumento ingiustificato dei costi del diesel? Stanno solo cercando un altra fonte di guadagno, nient'altro..
  • 25/05/2008 09:33
    marcello
    Tutti pensano alle conseguenze di qualche possibile problema alle centrali nucleari in italia. Ma secondo voi, se salta una centrale in Francia la nube tossica si ferma al confine?!! Cerchiamo di essere realisti! Abbiamo bisogno di energia e penso che sia ora che ce la produciamo un pò per conto nostro anziché conprarla sempre da altri Paesi. Sono pienamente d'accordo alla costuzione di centrali nucleari, anzi, ne farei una per regione.
  • 25/05/2008 10:01
    fabrizio
    intanto incentiviamo le rinnovabili in modo serio.agevolando concretamente chi vuole realizzare un impianto fotovoltaico.provate a realizzare un progetto e presentatevi in banca x farvelo finanziare.sulla carta tutto facile ma concretamente nulla.ecco, una bella inchiesta su questo argomento ci vorrebbe.sul ruolo che hanno le banche sullo sviluppo o freno delle rinnovabili e sul ruolo dell'enel che dovrebbe investire sul trasporto e immagazzinamento dell'energia da fonti rinnovabili.poi senza fretta quando il nucleare sarà veramente sicuro lo si potrà prendere in considerazione.per ora quello di terza generazione è ancora in fase di realizzazione.
  • 25/05/2008 10:03
    Enrica Martolini
    Prima di essere favorevoli al nucleare andate a fare un giro in un reparto di Oncologia Pediatrica. Non dovete girare tanto ce n'è uno in ogni città. E sappiate che questa è la via verso il nucleare. Radioattività = Cancro Non c'è niente da fare
  • 25/05/2008 10:06
    passaparolaweb
    Non pensiamo soltanto alla quantità,nella vita, ma sopratutto alla qualità,della vita.
  • 25/05/2008 10:10
    Carlo
    La tecnologia del nucleare sicura al 100% ancora la stanno studiando guardate la germania negli ultimi anni sviluppa l'eolico e il solare. Noi NO! pensiamo al nucleare. Siamo un paese di ..
  • 25/05/2008 10:12
    stefano
    si discute sempre, produrre più energia dove come.inanzi tutto risparmiare con l'energia km 0 il 70% dell'energia è consumata per mantenere la tensione nelle linee eletriche. poi dopo si può pesare, al nucleare- eolico -termovalorizzatori- solare-carbone-idrogeno. quello che è importante non lamentarsi sempre però si vuole l'acqua calda la luce accesa sempre caldo di inverno e fresco in estate.w l'italia....
  • 25/05/2008 10:48
    Davide
    .....è preoccupante la disinformazione in materia che esiste in Italia ....... è preoccupante la scarsa cultura generale che esiste in Italia......ed il fatto che trasmissioni come "grande fratello" o "amici" facciano audience la dice lunga in proposito.......le fonti altermative come dite voi , l'eolico , il solare , le bio masse , hanno un rendimento così basso con la tecnologia attuale , che non saranno mai convenienti.......lo sapete ( non penso ) che esiste la possibilità di ottenere una rendimento del 1000% con il nucleare a fusione fredda ?????
  • 25/05/2008 10:54
    paolo
    decidere oggi per il nucleare significa ottenere tale energia tra una ventina di anni ma a parte questo vorrei fare notare che i problemi di dove riporre le scorie prodotte sono molto piu gravi di quelli della spazzatura che oggi non riusciamo a risolvere. Chi vota per il si ha mai letto lo scenario di evacuazione e di emergenza che dovrebbe essere predisposto in caso di incidente? Chi dice si ha idea dei termini temporali di inabilitabilita dei territori coinvolti in un possibile incidente? qualche secolo. I benefici sono 20 30 euro? Il nostro paese ha una reputazione di serieta rispetto a tali imoprese tecnologiche? un piccolo test sara il ponte sullo stretto che dara tanto lavoro e tanti profitti per le note organizzazioni criminali nostrane , che da anni fanno affari d oro con la salerno-reggio calabria. riflettete riflettete.
  • 25/05/2008 11:00
    alex
    Dopo il polverone lanciato da Scaiola sul nucleare per evidenziare il decisionismo(a parole) berlusconiano;pensavo che con il nucleare secondo quanto affermato dall'a.d dell'Enel Conti si risparmiasse molto di piu'e allora vi dico che non ve l'hanno detta tutta:nessuno ci dice quanto costera' lo smaltimento delle scorie-ebbene secondo una pubblicazione dell'Enel di qualche anno fa(l'amm. del. Conti era in tutt'altre faccende affaccendato)in America hanno valutato il costo complessivo del kwh prodotto dal nucleare;ebbene dai benefici iniziali del costo in fase di produzione se si aggiunge il costo dello smaltimento delle scorie e la chiusura delle centrali esauste il costo complessivo è lo stesso di quello prodotto con l'idroeletrico o il termico quindi tanto rumore per nulla tenedo conto poi dei tempi da qui a dieci anni che si fa?La signora Marcegaglia come mai parla del nucleare mntre lei sta facendo costruire pannelli
  • 25/05/2008 11:01
    roberto
    Io non so come la pensano gli italiani, ma so quello che penso io , per cui il referendum va rifatto Anche per attuare una vera democrazia e non parlare di democrazia solo in campagna elettorale E poi viene dimenticata Come in Sicilia dovrebbe essere fatto un referendum per il ponte , uno SOLO non può decidere per tutti.
  • 25/05/2008 11:01
    Mauro
    Personalmente sono contrario al nucleare, è bene ricordare che l'Italia ha firmato il famoso protocollo di Kyoto nel quale si impegna a generare energia mediante fonti rinnovabili, e se non ci riesce ci saranno delle more da pagare, e secondo voi chi le pagherà?? L'operaio sulle proprie tasse o il parlamentare?
  • 25/05/2008 11:02
    alex
    2° Tempo)come mai parla del nucleare mntre lei sta facendo costruire pannelli fotovolttaici di nuova generazione che sfruttano piu' raggi solari di quello attuale.sapete quanto servirebbe per risolvere il problema energetico mondiale? 900 kmq di pannelli fotovoltaici e sapete quant'è l'1 % del deserto del Sahara e per far cio' non dobbiamo aspettare i decenni per costruire le centrali nucleari allora meditate prima di farsi prendere dal furore nucleare soprattutto come una rivincita ideologica nei confronti di chi è contro
  • 25/05/2008 11:06
    Antonio
    L'Italia come l'Iran. L'Italia avvelenata come la Russia. L'Italia che dà fuoco ai rom che rubano i bambini, l'Italia che non riconosce i gay, l'Italia che crede a tutto pure che gli asini volano, l'Italia che si organizza in ronde per combattere la delinquenza (delle ronde contro i camorristi, contro i mafiosi, contro i n'dranghetisti ecc. no eh?). L'Italia corrotta e allo sfascio totale, l'Italia che ritorna a essere fascista, l'Italia che la gente difende un'Italia così. L'Italia che vuole distaccarsi dall'Europa perchè sti europei rompono troppo i coglioni. L'Italia barbara, cattiva, incivile. Il mondo va in direzione completamente opposta e ci guarda preoccupato, se leggete l'inglese provate a vedere cosa scrivono di noi, su tutti i giornali esteri. Sono sinceramente preoccupato, dove andremo a finire?
  • 25/05/2008 11:16
    Giancarlo Pallavicini
    Anche per effetto della globalizzazione non è possibile isolarsi in posizioni, magari ispirate da valori apprezzabili, ma discriminanti rispetto alla realtà nella quale siamo immersi. Non possiamo scegliere da soli di vivere con una minor disponibilità di beni primari e di servizi qualificati in un ambiente "atomicamente" meno inquinato. Il sottosviluppo, cui saremmo irrimediabilmente relegati, costerebbe anche in termini di salute e di aspettativa di vita, molto di più del nucleare. Siamo disposti a subire tutto ciò? Peraltro, saremmo circondati dagli impianti nucleari e relative scorie dei Paesi confinanti, senza neppure la mentalità e la protezione delle tecnologie di difesa da eventuali disastri, di cui disporranno i Paesi che utilizzano od utilizzeranno l' energia atomica. Nei quali, probabilmente, dovranno recarsi le nostre nuove generazioni per trovare adeguata occupazione.
  • 25/05/2008 11:24
    giuseppe
    sempre stato favorevole
  • 25/05/2008 11:28
    Ugo
    Non sono contrario all'energia nucleare ma ritengo che essendo arrivati fino al 2008 senza aver costruito alcuna centrale nucleare, ora sarebbe più logico impiegare le nostre risorse nelle energie alternative (solare ed eolico) ed aspettare il nucleare di IV generazione (nel quale siamo per altro già impegnati finanziariamente). A proposito del nucleare pre-esistente: fa paura la leggerezza dei nostri governanti-ambientali: a Saluggia abbiamo da anni una piscina con scorie radioattive con perdite di acqua nell'ambiente esterno ma si afferma che non è pericoloso. Se questo è il nostro metodo di trattare con il nucleare allora o si cambia rotta o forse è meglio non costruirle le centrali.
  • 25/05/2008 11:40
    lucia
    Le persone favorevoli all'energia nucleare sono immensamente ignoranti in materia di fisica nucleare
  • 25/05/2008 11:59
    Panki
    Questa sinistra radicata nell'ignoranza sarebbe ora che la smettesse di accendere fuochi gratuiti,comperiamo e viviamo in mezzo al nucleare, questi fannulloni cosa sono azionisti degli stati vicini! per non dare a noi la possibilità di risparmiare? o godono a vedere l'Italia nella melma?
  • 25/05/2008 12:03
    gionippi
    Se se lo pagano loro il referendum non c'è assolutamente problema ma, spendere milioni di euro per un referendum del quale è scontato l'esito è contro ogni logica! La sinistra ha ormai perso, oltre al lume della ragione, il contatto coi cittadini! Gli italiani guardano al portafoglio più che alle balle ideologiche di vent'anni fa! Accetto scommesse: se riescono a promuovere il referendum, andranno alle urne...meno del 25% degli aventi diritto! Pensate ad altro va'..
  • 25/05/2008 12:15
    roby
    il nucleare non si farà,ci sono già grossi problemi per trovare le discariche per i rifiuti,i siti per itermovalorizzatori,figuriamoci le centrali;è tutta propaganda,è un film.Meglio concentrare più risorse sulle rinnovabili.L'enel ha un fottuta paura di perdere il monopolio energetico.
  • 25/05/2008 12:15
    michele
    non si riesce a smaltire la spazzatura in italia, figurarsi le scorie nucleari. un rimedio c'è, mettere scorie e spazzatura vicino a chi vuole il nucleare.
  • 25/05/2008 12:24
    Gabriele
    Ma possibile che in questo paese la volontà del popolo non viene mai rispettata? Abbiamo detto no già una volta al nucleare, c'é bisogno di ribadirlo ancora? Con gli stessi soldi cerchiamo di sviluppare le energie rinnovabili e pulite che sono ampiamente disponibili nel nostro Bel Paese(sole, acqua e vento), se ce la fanno Germania e Spagna perché non possiamo riuscirci anche noi? Se gli ambientalisti fossero veramente tali non dovrebbero fare tutta questa opposizione all'installazione di impianti eolici ma anzi favorirli. E poi cerchiamo di mantenere la discussione su un livello civile senza offendere chi la pensa diversamente da noi!!!!Sono di destra ma viva il referendum eventualmente proposto dalla sinistra.
  • 25/05/2008 12:28
    Luca
    Da Wikipedia: Durante l'esercizio normale, l'insieme delle centrali rilascia nell'ambiente una quantità di radiazioni molto bassa: circa 0,2 millirem/anno, quando il totale di radiazioni di origine artificiale risulta essere di 67 millirem/anno. Di contro, l'esposizione alla radioattività naturale risulta essere di 126 millirem/anno composta principalmente da 50 millirem/anno legati alla radiazione cosmica, 47 millirem/anno alle emissioni della Terra e addirittura 21 millirem/anno dovuti ai tessuti umani. In altre parole il vostro corpo è 105 volte più radioattivo di una centrale atomica... la signora che parlava di visitare i reparti oncologici potrebbe almeno informarsi prima di parlare Il target in termini di sicurezza per questi reattori è di 108 anni/reattore senza incidenti, in altri termini un reattore costruito all'epoca della scomparsa dei dinosauri in teoria avrebbe meno del 50% di probabilità di essere soggetto ad un guasto di entità tale da causare un disastro ambientale.
  • 25/05/2008 12:29
    luca
    e... Si noti come in quattro casi, in oltre 50 anni di esercizio, si siano avuti incidenti gravi con contaminazione esterna e di questi, 3 abbiano riguardato la filiera gas-grafite, oggi obsoleta. In pratica le centrali costruite oggi non sono certo come quella di Cernobil!! Allora cari signori... prima di aprire la bocca e lasciar uscire un paio di str....te informatevi e non ragionate su luoghi comuni vecchi di vent'anni... E per quelli che volevano lo sviluppo dell'eolico o del solare: La potenza degli impianti nucleari varia da un minimo di 40 MW fino ad oltre un gigawatt (1000 MW). Le centrali più moderne hanno tipicamente potenza compresa tra i 600 MW e i 1200 MW Le centrali eoliche odierne generano circa 3-4 MW da ogni pala... Il che vorrebbe dire un parco eolico di 150 turbine per eguagliare una centrale nucleare... peccato questo funzioni solo quando il vento sia compreso tra 12-14m/s e 20-25m/s (velocità alla quale le pale vengono frenate per motivi di sicurezza)
  • 25/05/2008 12:31
    Luca
    Per quanto riguarda il solare vi basti sapere che: Il più grande impianto fotovoltaico in funzione al mondo è ubicato a Beneixama Alicante, Spagna, nella Comunità Valenciana. La sua potenza nominale è di 20 MWp. quindi per eguagliare una centrale nucleare di potenza minima ci basterebbe costruire un impianto 30 volte più grande del più grande impianto attualmente esistente... Pratico... poi chi la considera la manutenzione di un tale numero di pannelli solari? Scusate se ho postato diviso in 3 commenti separati ma era troppo lungo...
  • 25/05/2008 12:33
    alessandro
    le centrali nucleari sono economicamente convenienti nei primi anni di funzionamento, poi i costi di gestione aumentano in maniera esponenziale. purtroppo queste centrali producono scorie radioattive che rimangono tali per migliaia di anni. non si possono trattare e smaltire, e per forza di cose vanno stoccate. la vita di una centrale nucleare è di trent'anni poi va chiusa per motivi di sicurezza e lo si fà chiudendo il reattore della centrale in un sarcofago appositamente studiato per il contenimento delle radiazioni.
  • 25/05/2008 12:34
    alessandro
    io sinceramente per un risparmio della mia bolletta del venti trenta percento non produco un rifiuto altamente pericoloso che rimarrà sul groppone per svariate generazioni a venire. i figli dei nostri figli dovranno fare i conti con le decisioni che noi prenderemo oggi. Spero che per una decisione del genere il governo faccia un referendum e che non decida Berlusconi per tutti. il nucleare è un'energia sporca è un dato di fatto. prima di essere favorevoli a una cosa del genere documentatevi vi prego. ragionate con la vostra testa
  • 25/05/2008 12:51
    Davide
    AI seguenti link ci sono altre info sulla dimostrazione di Arata: Cold-fusion demonstration "a success" (physicsworld.com Blog) - physicsworld.com Cold Fusion: Scientist Creates Cold Fusion For the First Time In Decades Slashdot | Successful Cold Fusion Experiment? Viviamo in un momento di rinnovato fermento sul nucleare e mai come ora occorre spostare l'attenzione sul nucleare pulito. E' stato sancito il ritorno del nucleare nel nostro paese. L'esistenza di alternative (nucleari) funzionanti non poteva capitare in periodo migliore. Pare che fra breve si potrà trovare qualcosa sull'esperimento di Arata anche su You Tube. Che Dio benedica internet
  • 25/05/2008 12:52
    diego
    una riflessione seria sull'argomento energia dovrebbe prescindere da una riflessione: cosa farei IO se da oggi non avessi più energia? niente acqua calda, niente spostamenti veloci, niente officine, nessun elettrodomestico, niente supermercati... se la risposta è: prenderei il fucile, allora siete ad un buon punto di partenza.
  • 25/05/2008 12:53
    Altair
    Guardiamo in faccia alla realtà.... siamo circondati da centrali atomiche in Francia e in altri paesi, da cui, ricordo, compriamo l'energia che usiamo.... Se succede un disastro atomico in Francia noi ci becchiamo tutte le radiazioni... il pericolo "nucleare" lo corriamo ogni giorno con la differenza che dobbiamo pagare l'energia che usiamo... Tanto vale costruire centrali nostre, il pericolo è uguale ma almeno non dobbiamo pagare l'energia ad altri paesi. In più consideriamo le nostre vecchie centrali atomiche che costano moltissimo e non producono nulla: il pericolo è ancora li, il nocciolo non può essere spento e produce ancora radiazioni.... è un inutile spreco che non ha diminuito il pericolo. Il referendum che è stato fatto NON ha tolto i rischi ma ha solo eliminato i benefici....
  • 25/05/2008 12:59
    Manfred211
    Non potevano semplicemente pensare all'eolico e al solare?? Quindi dalle considerazioni attuali capisco che questo governo non pensa alle opere più semplici come: raccolta differenziata e energia pulita e sicura, ma solo alle opere megalomani quali gli inceneritori discariche extralarge centrali nucleari e ponte sullo stretto.
  • 25/05/2008 13:09
    francesco
    Credo solo che come tutte le cose italiane, tutto questo parlare di nucleare si o no, sia solo un modo per spostare l'attenzione da un problema all'altro,il fatto è che pensare ai benefici del nucleare si è bello, ma il problema prioritario dell'italia è solo risparmiare il 20% sulla bolletta della luce?io credo proprio di no, ma sicuramente col nucleare qualcuno potrà guadagnare quello che magari sta perdendo con l'esaurisi del petrolio... pensateci,e poi se ogniuno producesse energia da se, lo stato come potrebbe esercitare il monopolio dell'energia?
  • 25/05/2008 13:16
    moreno lomi
    A me sembrano quelle di Scajola uscite senza senso e ha detto molte falsità. 1) i tempi di costruzione sono 10-15 anni 2) gran parte del terreno italiano è a rischio sismico 3) non è energia rinnovabile perchè l'uranio deve essere estratto e trasportato con implicazione di costi notevoli 4) problemi di sicurezza ancora non risolti nemmeno nelle centrali di nuova generazione 5) non è vero che il KWH costa meno perchè deve essere inserita nella spesa ci costruzione il costo delle stoccaggio delle scorie e poi il costo della chiusura della centrale ed anche la concorrenza di mercato visto la prevista costruzione di molte centrali in Cina,India. 6) notevole impatto ambientale nella costruzione Quindi le uscite come quelle del ministro sono solo per riportare fuori lobby di industriali che guardano solo al proprio interesse e non certo alle priorità delle persone NO AL NUCLEARE IN QUALSIASI FORMA SI ALLE ENERGIE RINNOVABILI
  • 25/05/2008 15:05
    Stefano
    Salve!Sono uno studente di ingegneria.Ho paura del referendum,perchè leggendo i commenti noto come si sappia molto poco sul tema energia.Bisognerebbe che tutti si rechino prima in una biblioteca universitaria e leggano un libro qualsiasi di "Macchine e Sistemi Energetici". Noterebbero quanto purtroppo un motore a combustione di gas o petrolio ha un rendimento di gran lunga maggiore a quello delle altre fonti rinnovabili. Inoltre ormai non è praticamente più fisicamente possibile mogliorare concretamente le attuali tecnologie rinnovabili. Solo il Nucleare offre un rendimento altrttanto vantaggioso quanto quello delle attuali centrali a combustione,che inquinano molto più di una centrale nucleare e sono certamente maggiori portatrici di tumori.Inoltre ricordo che ormai le fonti rinnovabili in Italia sono state sfruttate:non ci sono più luoghi su cui vale la pena fare centrali idroelettriche o altri dove il vento sia tanto forte da consentire l'eolico (per gli altri paese al nord è diverso).
  • 25/05/2008 15:05
    Stefano
    Noi abbiamo il sole, ma non rende abbastanza, inoltre andate ad informarvi sulla centrale solare di Serre, nel salernitano: è la più grande del mondo, ma la Camorra di notte ruba decine di pannelli e la sta smontando pezzo pezzo. Queste centrali richiedono una superficie così grande che non possono essere controllate e guastano lo stesso il paesaggio.
  • 25/05/2008 15:22
    Mattek
    Il nucleare attuale è antieconomico, ha costi altissimi, dato che per accendere una lampadina lasciamo scorie radioattive in dono alle generazioni successive per migliaia di anni. La manutenzione dei siti ha costi elevati, vi sembra giusto che i nostri consumi li debba pagare chi verrà? Poi siamo seri, una centrale fatta da italiani crolla al primo starnuto, c'è troppa gente disonesta in Italia, ci mangerebbero sopra. Non siamo mica francesi. I più scettici sul nucleare sono i tecnici, perché i politici debbono prendere decisioni su argomenti di cui non sanno nulla?
  • 25/05/2008 15:31
    gianluca
    A chi è favorevole al ritorno(quale ritorno,a saluggia il reattore c'è sempre stato,ed è tuttora funzionante)suggerirei di pensare allo stoccagggio delle scorie radioattive,che sono già ora un problema,benchè ce ne siano quantità minime.secondo me il problema non è un eventuale ed improbabile incidente alla centrali d'oltralpe.il problema sono le scorie radioattive ed il fatto che l'uranio non è una risorsa rinnovabile.Senza considerare il tempo di decadimento delle scorie,almeno un migliaio di anni.in un paese dove non si riesce a smaltire i rifiuti urbani e la ecoballe di rifiuti sono tutto fuorchè eco... fate voi!
  • 25/05/2008 15:44
    Simone
    RAGAZZI! MA SVEGLIATEVI! Le centrali nucleari sono solo fumo negli occhi e non risolveranno nessun problema, anzi ne creeranno di enormi!!Come mai in tutti quegli Stati (USA in primis) che hanno sempre avuto il nucleare NON costruiscono piu' centrali? Semplicemente perche' sono ANTIECONOMICHE!! Costi enormi per lo smaltimento delle scorie!! Chi è favorevole alle centrali APRA GLI OCCHI e non creda a tutte le cose che i nostri governanti dicono!!!
  • 25/05/2008 16:07
    Danx
    Il Piemonte invece, al contrario di ciò che vuol fare questo Governo fascista, vuole rendersi indipendente da chiunque grazie all'energia solare coi pannelli fotovoltaici posti in tangenziale e con quella ricavata dalle biomasse, entrambe per il sistema di cogenerazione. Questo è il futuro! Ci sono interi paesi all'estero che vivono con questo sistema e rivendono anche l'energia prodotta...fate vobis! Il nucleare è il passato, è costosissimo, rischiosissimo, inquinantissimo...solo dei pazzi possono volerlo!
  • 25/05/2008 16:25
    liobal1927@libero.it
    Quando apparve la ferrovia .la locomotiva a vapore fu definita "opera del diavolo" e la gente preferiva ancora la diligenza... Ricordate:"Sono gli scontenti,che fanno progredire il mondo !"
  • 25/05/2008 17:08
    Marco
    Il problema non è tanto l'affidabilità delle centrali nucleari quanto i costi e le problematiche inerenti allo smaltimento delle scorie radioattive.Aveva senso la loro costruzione vent'anni fa, ora non ne vale assolutamente la pena, oggi i soldi che si pensa di spendere per la loro costruzione andrebbero riversati sulle incentivazioni per chi istalla impianti fotovoltaici e pannelli solari in modo da renderli comuni a tutte le nuove abitazioni e a quelle esistenti e il problema verrebbe presto risolto con l'energia che abbiamo dall'inizio dei tempi ( il sole ) e che qualcuno ci impedisce di sfruttare per interessi di parte.
  • 25/05/2008 18:58
    Andrea G
    A me non creerebbe problemi costruissero una centrale atomica vicino a casa, siamo circondati da centrali in Grecia, Francia, Svizzera ecc...da cui importiamo energia a caro prezz.o Mi fanno sorridere i numerosi esempi di ingenuità e ignoranza presenti nei commenti come coloro che sostengano che in l'italia, quale paese sismico, non sia sicuro costruire centrali; in Giappone ( sarà paese a rischio sismico ?!) ci sono 17 centrali nucleari e il 20% di energia viene prodotta attraverso l'atomo. Lo sviluppo si attua attraverso moltpelici strumenti , il nuuncleare e' solo uno fra questi , insieme al risparmio energetico alla ricerca e all'educazione dei cittadini.
  • 25/05/2008 20:36
    valmer
    vorrei far notare che abbiamo le centrali nucleari ai confini con la francia e la svizzera, perciò il pericolo può provenire anche da loro.perciò è meglio se lo costruiamo noi così non andiamo a comprarlo.
  • 25/05/2008 21:01
    Fabio
    Per il nucleare possiamo stare tutti tranquilli, non occorrono nuovi referendum o manifestazioni di piazza, perchè proprio come il ponte sullo stretto sono opere che non verranno mai realizzate, servono solo a far favori a pochi noti. Non riusciamo a concludere in 16 anni un inceneritore già costato 200 milioni. Di solito ci vogliono almeno 10-15 anni per fare una centrale, quindi da noi diciamo 25. Il materiale radioattivo ha la stessa disponibilità del petrolio: sarà sempre più caro e raro: quando si potrebbe forse produrre in Italia, il materiale fissile l'avranno in mano solo pochi Paesi, tra cui ovviamente non noi. L’energia solare è una fonte conveniente nell'immediato futuro, come dimostrano i pesanti investimenti in paesi con governi “normali” come la Spagna e la Germania ed i paesi scandinavi, dove di Sole non se ne vede. Infine qua è impossibile ubicare una centrale così come cose molto più modeste: una discarica, un inceneritore e persino delle pale eoliche (vedi Sardegna).
  • 25/05/2008 21:23
    zuccone
    sono contrario al nucleare perchè: produce scorie radiottive; negli Statio Uniti dove la gestione e' affidata a privati non vengono costruite centrali da 20 anni (perchè sono antieconomiche e nessuna ssicurazione si prende il rischio di assicurarle). perchè sono molto più pericolose di qualunque altra fonte di energia; perchè la centrale di Caorso spenta da 20 anni è ancora li con le relative scorie; perchè l'uranio è costoso e poco disponibile; perchè ci sono fonti più pulite e (notizia fresca) negli Stati Uniti l'eolico ha superato per installato il nucleare. Perchè il superphoenix in Francia è stato chiuso dopo aver speso qualcosa come 10 miliardi di euro... il superphoenix doveva essere un reattore autofertilizzante. Se volete ne trovo altre di ragioni, comunque la risposta e' NO!
  • 25/05/2008 22:15
    donato barbera
    nucleare? cui prodest? ed una volta costruite, messe a regime,...con i problemi delle SCORIE già d'ora risolti perché i siti di stoccaggio sono stati recentemente coperti da SEGRETO MILITARE...i controlli sulla sicurezza a chi saranno affidati? dobbiamo dimostrare una maggiore maturità per avvicinarci al nucleare, visto che sia un paese con un'emergenza SPAZZATURA e con un'ALTA VELOCITA' dai costi spaventosamente alti nell'intero globo.
  • 25/05/2008 22:22
    Silvio
    Sono allibito ! Leggendo alcuni commenti mi viene alla mente una domanda: gli Italiani hanno ridotto la quantità di neuroni dal proprio cervello volontariamente o per evacuazione forzata? Alcuni dicono che i rom sono la minaccia: ma la mafia, tutta di casa nostra, è già stata santificata, da quando già sta al governo? Le centrali atomiche: a parte che dovrebbe essere chiaro che la proporzione benefici versus danni sarebbe da discutere molto profondamente....ma io sapevo che, per abolire i risultati di un referendum bisognerebbe farne un altro ! Oddio, in una democrazia, è chiaro ! A questo punto non so se la democrazia viva tuttora ne Bel Peaese. Tutti sembrano d'accordo di costruire centrali, però, possibilmente, non vicino a casa propria. Che esempio di maturità e coscienza !!!! Dovete capire che se non ci prendiamo cura del pianeta, questo ci fa fuori. SVEGLIATEVI !!!! PS. PER ESSERE PRESENTE IN QUESTO "FORO" DEVO DARE IL MIO CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI. BOH, CHE SIGNIFICA???
  • 26/05/2008 00:24
    domenico
    Voglio ricordare a coloro i quali sono contro il nucleare, che alle nostre frontiere ci sono già delle centrali nucleari,e che se per disgrazia dovesse succedere quello che è successo a cernobil, non basterebbero i cartelli di territorio denuclearizzato perchè l'Italia non fosse contaminata. Quindi ben vengano le centrali nucleari certamente con tutti i controlli possibili.
  • 26/05/2008 00:59
    Luca
    Considerati le già dichiarate ingentissime somme necessarie per la costruzione delle centrali, nell'ordine di miliardi di euro, la sismicità della maggiorparte del territorio italiano (si è visto cosa sta succedendo alle centrali cinesi dopo il terremoto...), e che l'effetto sulle bollette non si vedrebbe prima di una decina d'anni, perchè non si apre un tavolo di discussione coi principali scenziati italiani,per delle soluzioni alternative. Mi risulta che Rubbia tempo fa parlasse di una speciale centrale di tipo 'solare' basata su un sistema di specchi, già costruita in Sicilia, efficace ma mai entrata a regime, e che potrebbe essere replicata in varie parti d'Italia. E in aggiunta... l'eolico e quant'altro. Purchè però gli ambientalisti non rompano le scatole sull'estetica del paesaggio, la cui leggera alterazione sarà sempre meglio che i rischi gravi connessi al nucleare, che, come ha dichiarato oggi al tg un fisico di Nomisma, non esiste in alcuna versione definibile 'sicura'. Saluti
  • 26/05/2008 06:54
    alannigi
    Il referendum è stato già fatto. Gli Italiani hanno detto """NO""" al nucleare. Tutti i paesi con centrali nucleari le stanno dismettendo. Il fotovoltaico, l'eolico sono l'avvenire. Ho fatto un contratto per la fornitura di 4500KWp. Costo "Zero" Capito? Ripeto costo zero. Tra 8-10 anni, col costo attuale del Kw guadagnero' una discreta cifretta!
  • 26/05/2008 08:25
    unicosano
    ai nostri confini ci sono decine di centrali nucleari: tanto vale farle anche da noi se questo ci porta risparmio tanto se deve succedere una disgrazia succede, se succede ai nostri confini i danni saranno gli stessi
  • 26/05/2008 08:45
    mario pavia
    sono d'accordo all'energia rinnovabile, alla geotermia al fotovoltaico, all'eolico, al nucleare, l'importante è risparmiare sul conto energia,sono contrario alla bresso che dice che il piemonte è contrario. Le persone contrarie al nucleare non dovrebbero usarlo e pagare il costo superiore e subire l'inquinamento del petrolio!!!!
  • 26/05/2008 09:01
    NICOLA DI LUZIO
    Il caro ministro Scaiola dovrà spiegare bene agli Italiani, perchè il altri paesi stanno smaltellando,le centrali,forse per i pericoli, ed i costi. Non siamo un Paese a rischio TERREMOTI? L'ITALIA ha una grande potenzialità di fonti alternative.
  • 26/05/2008 09:27
    Claudio
    Caro Carlo, se secondo te siamo un paese di ... perchè non te ne vai a vivere in Germania? Dove tra l'altro di centrali nucleari ne hanno già abbastanza
  • 26/05/2008 09:55
    giovanni maroni
    La cosa che mi lascia più impressionato é la fantasia di quelli che dietro allo slogan no nucleare tirano fuori una serie di NON ragioni per fare quanti più proseliti possibili. Ovviamente io sono favorevole all'energia nucleare la qualità scientifica dei motivi per cui dovremmo metterci subito in marcia per ripristinare competenze nucleari è nettamente a favore rispetto ai ciarlatani che sbandierano senza alcun fondamento un modello economicamente alternativo inesistente. Senza inoltrarci in aspetti tecnici la dimostrazione che il nucleare é e rimarrà per lungo tempo la unica fonte pulita e abbondante e guardare cosa fanno i paesi in tutto il mondo;COSTRUISCONO CENTRALI ATOMICHE! infatti noi che paghiamo lo scotto di aver a che fare con degli incapaci su tutti i livelli,compriamo energia da chi la produce con l'atomo. siamo ridicoli.
  • 26/05/2008 11:30
    biz
    penso che non abbiamo molte alternative, il nuncleare è necessario. per quanto riguarda il pericolo mi sembra che in svizzera e in francia vicino ai nostri confini ci siano delle centrali quindi è come se fossero sul nostro territorio. buona giornata
  • 26/05/2008 11:58
    sd
    Vabbe', facciamo il referendum, io voto no (al nucleare). Il governo Prodi e' stato il primo a sbagliare: mentre erano al governo avrebbero dovuto cominciare la conversione ad energie alternative, se avessimo cominciato 4 anni fa adesso saremmo a buon punto. Invece hanno continuato a fare i politicanti (nel senso dispregiativo della parola). Il governo nuovo (per cui ho votato) comincia con una buona intenzione (ridurre dipendenza dal petrolio), ma anziche' fare un mimimo di paragone tra le opzioni si butta subito sul nucleare come se non ci fosse altro modo. Tanta fretta e furia mi ricordano molto la fretta e la furia di Prodi quando doveva vendere Cirio-DeRico-Bertolli all'Unilever, o l'Alitalia all' AirFrance, perche' non c'era altro modo (a sentir lui). (continua)
  • 26/05/2008 11:59
    sd
    So che negli Stati Uniti c'e' una lobby abbastanza potente che sta spingendo per promuovere il nucleare, e apparentemente deve avere parecchi soldi e i tentacoli lunghi, perche' in questo momento in quasi tutti i paesi del G8 e' ricominciata la crociata per il nucleare. Non so bene chi ne trarrebbe benefici finanziari, ma il cittadino italiano non proprio. Le centrali nucleari richiedono immense risorse di capitale e sono fattibili solo a suon di sovvenzioni statali, sono sensibili alle variazioni di prezzo dell'uranio, necessitano misure imponenti per garantire la sicurezza degli impianti e dei depositi di scorie radioattive (altri soldi a spese del contribuente, che normalmente non vengono inclusi nel preventivo iniziale); gli impianti solari o eolici invece non pongono gli stessi rischi, possono variare in dimensione da minuscoli ad immensi (da 1KW a 100MW), richiedono si molto spazio, ma se si cominciasse con 4KW sul tetto di ogni casa e 50KW-500KW su capannoni e centri commerciali saremmo quasi a posto.
  • 26/05/2008 11:59
    sd
    Mentre la centrale nucleare e' una grande opera, l'impianto solare o eolico e' alla portata di qualsiasi italiano e qualsiasi elettricista o impresa di impiantistica potrebbe abbastanza facilmente installarli. Stalin avrebbe preferito le centrali nucleari. Io invece preferisco l'economia di mercato libero, e non mi gusta il fatto che qualcuno sta spendendo milioni di euro per farmi comprare il prodotto peggiore con promesse false: il costo per KW dell'energia nucleare viene calcolato dai promotori del nucleare in maniera degna del miglior Tanzi, ignorando molti costi, in modo da sembrare piu' a buon mercato delle altre fonti di energia. Siccome l'Italiano medio non e' in grado di verificare le cifre riusciranno probabilmente a farcele costruire, purtroppo una volta approvato il progetto e cominciata la costruzione sara' troppo tardi per tornare indietro.
  • 26/05/2008 12:01
    sd
    Un'altro svantaggio delle centrali nucleari e' che nessuno le vuole vicine a casa, ma a giudicare dai commenti precedenti vedo che ci sono dei volontari. Se non lo chiede la sinistra il referendum, lo chiedo io! Non credo che tutti i voti di Aprile siano dei si automatici.
  • 26/05/2008 12:33
    sd
    Caro Stefano, in risposta al tuo commento: "un motore a combustione di gas o petrolio ha un rendimento di gran lunga maggiore a quello delle altre fonti rinnovabili." Hai ragione l'efficienza di un pannello solare e' molto inferiore a quella di un motore a scoppio, tuttavia siccome la benzina devi pagarla tutta (anche quella che viene "sprecata"), mentre la luce del sole e' li comunque che tu la usi o meno, e comunque non la paghi al litro, anzi non la paghi per niente, paghi solo il pannello e il resto dell'impianto. La bassa efficienza dei pannelli solari influenza solo il costo dell'impianto solare e la superficie dei pannelli, tuttavia entrambi i fattori (costo e superficie richiesta) sono migliorati abbastanza per tener testa facilmente agli idrocarburi o all'energia nucleare (la mia conclusione e' basata sull'analisi dei dati relativi agli impianti fotovoltaici installati recentemente nel mio quartiere e dei costi sostenuti dalle centrali nucleari USA).
  • 26/05/2008 12:48
    gianluca
    Perchè non dovremmo essere d'accordo sul nucleare visto che compriamo energia elettrica prodotta col nucleare a mezzo passo da casa nostra?????
  • 26/05/2008 12:48
    alchimista
    Petrolio e carbone sono col tempo destinati a diventare sempre più cari. Un piano energetico nazionale serio non può prescindere da alcuna possibile fonte energetica: l'una non esclude l'altra. Quindi sì all' eolico, si al fotovoltaico ( che dovrebbe essere incentivato ), ma sì anche al nucleare e ai termovalorizzatori. Gli italiani devono essere un pochino coerenti: vogliamo le strade pulite, ma niente termovalorizzatori, vogliamo accendere la luce a casa nostra e industrie che creino posti di lavoro, ma non vogliamo il nucleare, sperando di coprire totalmente il fabbisogno di un paese che vive su un'economia di trsformazione e che è densamente abitato con le sole fonti alternative naturali, assolutamente insufficienti, da sole ,allo scopo.
  • 26/05/2008 12:57
    lucianolibero
    nucleare? non era già stato fatto un referendum!? o adesso siamo un altro stato e un'altra nazione ? ci stanno prendendo in giro!noi qui a dibattere su una cosa che non faranno mai.e nel frattempo si fanno e si faranno gli affaracci loro... alla faccia nostra. distratti
  • 26/05/2008 13:14
    ciccio
    Io sono favorevole al nucleare! A tutti quelli che parlano di energie alternative (eoliche, solare ecc..) direi che forse non hanno fatto i conti con la resa degli impianti. I pannelli solari e le pale eoliche hanno un prezzo molto alto ed un rendimento (in quantita' di energia fornita) molto basso, inoltre necessitano di molto spazio per l'installazione (non bastano 2 pale eoliche e un pannello solare per fornire una percentuale discreta di energia). Quello che mi preoccupa e', come gia' detto da altri, il criterio di come verranno fatti i lavori che se sara' "all'italiana" i rischi saranno grossi!La sinistra evidentemente ha i suoi interessi per non far progredire il nostro Paese che continua a spendere miliardi per comprare energia dalla Francia (che tra l'altro le centrali ce le ha a pochi chilometri dal nostro confine!) e quel poco che produce lo fa con centrali dell'anteguerra che di inquinamento ne generano davvero tanto!
  • 26/05/2008 13:24
    Enzo Salvetti
    In tutta la filippica relativa alle fonti alternative, non si tiene mai o poco in considerazione la quantità di energia che viene richiesta dal ciclo produttivo. Un conto è scaldare l'acqua del bagno o illuminare un palazzo, vi sfido a far funzionare un'acciaieria con l'energia eolica o fotovoltaica. Per quanto riguarda i potentati, soprattutto americani, che a dire degli oppositori, speculano sulla produzione di energia atomica, sarebbe utile valutare a quanto ammonta il costo a livello globale della dipendenza energetica nei confronti di paesi produttori di petrolli che, anziché migliorare l'efficienza produttiva dei propri impianti, speculano sui mercati finanziari con i proventi derivanti dall'attività estrattiva. Una maggiore indipendenza energetica dalle attuali fonti, porterebbe anche ad una riduzione del prezzo dei carburanti. Paghiamo ancor lo scotto della nostra italica demagogia, vogliamo farlo pagare per sempre anche ai nostri figli?
  • 26/05/2008 13:56
    DN
    Il nucleare ha costi elevatissimi, produce scorie destinate ad avvelenare l'ambiente per millenni, è a rischio attentati, terremoti, incidenti... Per chi non lo sapesse, il nostro territorio è tuttora contaminato dalla ricaduta radioattiva di Chernobyl, abbiamo siti di stoccaggio scorie (del vecchio nucleare) fatiscenti, le spediamo all'estero con costi elevati... La realtà è che chi specula non è affatto a favore del progresso, ma dei propri affari! La storia ha già insegnato, non c'è altro da aggiungere.
  • 26/05/2008 14:18
    sd
    Risposta ad Alchimista e agli altri che dicono che le risorse naturali sono insufficienti: scusate, ma su cosa basate queste affermazioni? Sui titoli dei giornali, sulle affermazioni di uno scienziato o due? Se proprio volete ascoltare gli esperti, ricordatevi di verificare chi li paga; se chiedete al macellaio se vi consiglia una braciola oppure mezzo chilo di funghi trifolati, indovinate un po' cosa consigliera'. Per farla breve: ogni nucleo familiare puo' essere autosufficiente per energia elettrica mettendo pannelli sul proprio tetto, aggiunga i tetti degli edifici commerciali .... Se proprio deve fare una critica ci ricordi il fatto che il sole non funziona la notte, e l'immagazzinamento e' relativamente costoso; per ora sarebbe preferibile un mix di fonti d'energia da abbinare al solare.
  • 26/05/2008 15:40
    Orso Polare
    Le centrali a carbone inquinano, quelle a nafta pure, quelle a gas puzzano,le dighe per le centrali idroelettriche deturpano il paesaggio, le pale dell'eolico disturbano gli uccellini se costruite in terraferma altrimenti se costruite in mare (come in Danimarca) disturbano i pesciolini! Qui in Italia,se per caso si trovassero dei giacimenti di petrolio,non riusciremmo a estrarlo! Qui comandano la camorra,la indrangheta, la mafia, i centri sociali,il Grillini, la Luxuria,il Pecoraro, Caruso, Agnoletto e i verdi. I rossi ora hanno inventato il governo ombra e i pennaioli dei vari TG dissertano sul ministro ombra tizio o sulla ministra ombra caio ! Povera Italia. Se ci fossere stati loro a quei tempi,non esisterebbero il Golden Gate, la Torre Eiffel, manco il Colosseo,la Torre di Pisa,il duomo di Firenze e il Ponte Vecchio.E parlano e si ritengono all'avanguardia e si sentono depositari del " verbo".
  • 26/05/2008 16:21
    Pippo100
    DN, quanto affermi coincide quasi completamente con la propaganda non molto veritiera, trita e ritrita, fatta da ambientalisti che non la raccontano giusta. Se vuoi sostenere queste argomentazioni ti chiederei di documentare un po', se ci riesci. Se cerchi di informarti un po' da fonti realistiche vedrai che molte cose stanno diversamente da quanto scrivi, sia per quanto riguarda i costi e i tempi che per quanto riguarda le scorie, che tutto il mondo tratta senza gravi problemi, che per tutto il resto.
  • 26/05/2008 18:59
    batman
    Per Ivan: prova ad interpellare icittadini di Caorso, che ora che hanno definivamente terminato il decomissioning chiedo i danni per la mancata occupazione e per la fine dei foraggiamenti. Il problema con noi Italiani è che si discute troppo. Il proprio giardino è quello per cui si paga l'ICI, un metro più in là è Italia di tutti. Ogni regione dovrebbe avere una bella centrale nucleare, secondo il nuovo pricipio del federalismo energetico....
  • 26/05/2008 20:19
    hadar
    La questione (non detta) è anche un'altra. Il consumo annuale di uranio da parte dei reattori nucleari attualmente in funzione è di poco più di 68.000 tonnellate all'anno e quindi, a questo ritmo di consumi, le riserve accertate basteranno per circa 50 anni. Se ci si limita a questi dati ovviamente c'è ben poco spazio per un ulteriore sviluppo del nucleare: raddoppiare il numero di centrali nei prossimi trent'anni, ad esempio, ci porterebbe a costruire impianti che non potranno essere alimentati fino al termine del loro ciclo di attività dalle miniere attualmente note. Non solo. In caso di "corsa all'uranio" da parte dell'occidente, il costo della materia aumenta (leggi di mercato!), e ci ritroveremmo punto e a capo. Non sarebbe opportuno ragionare più attentamente sulla questione energetica invece di farne una questione di polemica politica?
  • 26/05/2008 21:50
    Fulvio
    Il Belgio ha il nucleare, la Bulgaria ha il nucleare, la Finlandia ha il nucleare, la Francia ha il nucleare, la Germania ha il nucleare, la Lituania ha il nucleare, l'Olanda ha il nucleare, il Regno Unito ha il nucleare, la Repubblica Ceca ha il nucleare, la Repubblica Slovacca ha il nucleare, la Romania ha il nucleare, la Russia ha il nucleare, la Slovenia ha il nucleare, la Spagna ha il nucleare, la Svezia ha il nucleare, la Svizzera ha il nucleare, l'Ucraina ha il nucleare, l'Ungheria ha il nucleare.... E l'Italia? L'Italia no. E perché? Perché no. E perché no? Perché no! Ma perché certa gente sa dire solo "no"? Beh, in fondo lo so perché: perché c'é ignoranza.
  • 27/05/2008 08:39
    Pippo100
    hadar, il punto è che il nucleare (fissione) ci puo' traghettare tranquillamente fino al nucleare (fusione, quella calda, non quella fredda; la fusione è già una realtà in corso di sperimentazione avanzata). Tutto il mondo ha puntato su questo, solo l'Italia sta a palleggiare senza fare niente, sperando che succeda qualcosa, crogiolandosi in dissertazioni di lana caprina sulle energie alternative che vanno benissimo per scaldare l'acqua per la doccia, ma molto più in là non possono materialmente andare. La fusione non comporta pericoli ed è l'unica possibilità futura. Ma bisogna arrivarci senza essere tornati ai lumi a olio e alla miseria. ....perchè se manca l'energia elettrica è miseria nera per tutti, le fabbriche si fermano, è fame.
  • 27/05/2008 09:31
    bibò
    era ora!facciamo in fretta però. alfiero grandi non faccia perdere tempo e danaro,ne abbiamo già buttato tanto...
  • 27/05/2008 09:56
    gierre deluso
    è vero! però noi abbiamo pegoraro scanio, diliberto, giordano, ferrero, ecc ecc, vi par poco?, non conta rubbia, noi lo facciamo andar via, non contano altri scienziati, che ce ne facciamo?, noi abbiamo diliberto, ferrero, bonino, giordano, pegoraro scanio, pannella, eccetera eccetera, abbiamo i parolai con licenza di intossicare le menti, loro con le parole dicono di risolvere tutto, con le parole... povera italia... anzi: ahi, serva italia, di dolore ostello, nave senza nocchier in gran tempesta, non donna di province, ma bordello...
  • 27/05/2008 10:30
    GIOIR
    SI AL NUCLEARE !!! IL REFERENDUM DEL NOVEMBRE 1987 , PER LA PROPAGANDA DI SINISTRA CHE AVEVA TUTTO L'INTERESSE DELL'IMMOBILISMO IN ITALIA ( E' DOCUMENTATO NON VOLEVANO LA COSTRUZIONE DELL'AUTOSTRADA DEL SOLE, NON VOLEVANO L'INTRODUZIONE DELLA TELEVISIONE A COLORI, BERLINGUER E LA MALFA, SONO CONTRO I TERMOVALORIZZATORI ECC.ECC.)HA BLOCCATO LA COSTRUZIONE DELLE CENTRALI CAUSANDOCI UN FORTE RITARDO.- ALCUNE FORZE POLITICHE NON VOGLIONO IL NUCLEARE PERCHE' NON SI PRESTA AI SOLITI INTRALLAZZI.....MENTRE L'EOLICO E IL FOTOVOLTAICO OFFRONO PIU' INTERESSE....E SONO COMPLETAMENTE INSUFFICENTI AL FABBISOGNO.- DICONO: IN USA NN SI COSTRUISCONO CENTRALI NUCL.DA 20 ANNI; PERCHE' SONO SUFFICENTI QUELLE CHE HANNO!!! DICONO:COME FACCIAMO CON LE SCORIE?; RISPOSTA COME FANNO FLI ALTRI !!! UN ULTERIORE REFERENDUM AVREBBE UN ALTISSIMO CONSENSO AL NUCLEARE ANCHE PERCHE' L'IDEOLOGIA CHE LO BLOCCO' 20 ANNI FA' VOLGE AL TRAMONTO....!!!
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