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BUFERA SULLE INTERCETTAZIONI

Alfano: "Tutta Italia sotto controllo"
Di Pietro: "E' una norma salva-Casta"

Ddl in consiglio dei ministri forse già venerdì. Il leader di Idv: "Le intercettazioni come il bisturi per il chirurgo". Ma la maggioranza difende la norma. Finocchiaro: "Stabiliamo regole condivise". Forleo: "Tante amare verità non sarebbero mai emerse"

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Intercettazioni Roma, 9 giugno 2008 - "Grandissima parte del nostro Paese risulta intercettata". Lo ha detto il ministro della Giustizia Angelino Alfano alla Commissione Giustizia della camera. Alfano ha poi spiegato che il testo del ddl "andrà in una delle prime sedute utili del Consiglio dei Ministri". "Non escludo - ha detto - che sia già quella di venerdì".

 

"Nessuno vuole arginare l'azione della magistratura o comprimere le indagini -ha sottolineato Alfano - e il codice vigente in materia dice quasi tutto se non tutto, prevede e punisce già da oggi il reato cosiddetto di fuga di notizie", ma "purtroppo non è stato sanzionato quasi niente quando, sovente, il codice è stato platealmente violato".

 

Il Guardasigilli ha ricordato che la spesa per le intercettazioni "è in continua crescita" con un sistema "molto costoso e irrazionale. Il nostro governo -ha quindi annunciato il ministro - presenterà una proposta alle Camere e siamo fiduciosi sul fatto che, al di là del dibattito che si è sviluppato sui giornali, anche in questa materia si possa venire a capo di una vicenda in modo assolutamente responsanbile, dove per responsabile intendo l'approccio di chi ritiene che il problema esista e vada risolto e che poi, in riferimento alle varie possibilità di soluzione, ci si debba confrontare nel merito in modo assolutamente costruttivo per il bene del Paese". 

 

La mia, premette il ministro, è una stima "empirica, però empiricamente valida", che aiuta a "capire ciò di cui parliamo". "In Italia, come voi ben sapete - premette Alfano - in un anno oltre 100 mila persone vengono intercettate: negli Usa sono 1.700, in Svizzera 2.300, in Olanda 3.700, in Gran Bretagna 5.500, in Francia 20 mila. Ora, io non so quale sia la passione telefonica dei 100mila italiani intercettati, però se ciascuno di loro fa o riceve 30 telefonate al giorno, 100mila per 30 se non sbaglio fa tre milioni. E dato per assunto che ogni uomo non parla ogni giorno con le stesse 30 persone, moltiplicando tutto ciò per un numero 'n' di giorni per i quali lo stesso viene intercettato, arriviamo a 3 milioni di soggetti al giorno intercettati moltiplicati per il numero dei giorni di intercettazione".
«Probabilmente», conclude il guardasigilli, ce n'è abbastanza per dire che «è intercettata una grandissima parte del Paese».

 

E' SCONTRO

Proseguono la polemiche sulle misure annunciate dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sulle intercettazioni. Dopo la levata di scudi dell'Associazione nazionale magistrati, della Federazione nazionale della stampa italiana e di numerosi leader dell'opposizione, sul giro di vite annunciato dal premier nuove minacciose nubi si delineano all'orizzonte.
A muovere nuovamente critiche, il numero uno dell'Italia dei Valori, Antonio di Pietro che definisce la proposta criminogena.


"Le intercettazioni telefoniche stanno alla lotta
alla criminalità come il bisturi sta al chirurgo in sala operatoria. Sono necessarie - spiega di Pietro - per curare il malato dal male. E non vale appellarsi al fatto che qualche volta il bisturi viene utilizzato per fini diversi, per ammazzare la moglie. Perchè dobbiamo evitare di togliere ai magistrati uno strumento importantissimo di indagine. Per questa ragione ritengo che la proposta del premier sia alluntempo criminogena".


Dal Pd, il capogruppo Pd a Palazzo Madama, Anna Finocchiaro. "Certamente - spiega - servono nuove regole in materia di intercettazioni ma non mi convince una legislazione che enumera una serie di reati per perseguire i quali è possibile ricorrere alle intercettazioni ed esclude tutti gli altri". E in tal senso suggerisce di stabilire regole condivise.


Un sì alla regolamentazione dell'uso delle intercettazioni, ma "senza imbavagliare" è la posizione del leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini. "In passato c'è stata, e lo vedo anche oggi, una esagerazione nell'uso delle intercettazioni. Ma è necessario non passare dalla padella alla brace - aggiunge - ci vuole equilibrio".
 

Ma la maggioranza ribadisce la validità della proposta del premier. "Le intercettazioni vanno autorizzate come utile supporto quando non possono essere utilizzati altri strumenti di indagine. La proposta è, quindi, quella di ridurre l'uso massiccio che finora se ne è fatto su indicazione di parte della magistratura", afferma il capogruppo al Senato del Pdl, Maurizio Gasparri. Per il vicepresidente vicario dei deputati Pdl, Italo Bocchino, "sbaglia chi crede che una stretta sulle intercettazioni favorisca il crimine. Serve invece a riportare le indagini sul giusto binario come sottolineato persino da Vassalli".


Il portavoce di Forza Italia, Daniele Capezzone replica invece alle dichiarazioni del segretario del Pd: "Mi pare che in questo week-end Veltroni si sia cacciato in guai ancora più gravi, cavalcando la polemica sulle intercettazioni e, di fatto, inseguendo Di Pietro".
 

 

DI PIETRO ALL'ATTACCO

Le intercettazioni sono importanti per le indagini e se il Governo introdurrà il divieto Idv è pronta a lanciare un referendum. Lo afferma Antonio Di Pietro ad Affaritaliani.it.
"Le intercettazioni telefoniche stanno alla lotta alla criminalità come il bisturi sta al chirurgo in sala operatoria.
Sono necessarie per curare il malato dal male. E non vale - sottolinea - appellarsi al fatto che qualche volta il bisturi viene utilizzato per fini diversi, per ammazzare la moglie. Perché dobbiamo evitare di togliere ai magistrati uno strumento importantissimo di indagine".

 

"Per questa ragione - prosegue - ritengo che la proposta del premier sia alluntempo criminogena, in quanto tende ad assicurare impunità a tanti criminali che commettono reati e a impedire alla magistratura di scoprirli; ed è anche interessata, perché è, quantomeno sul piano politico, un'azione di ritorsione e di prevenzione nei confronti dei magistrati e del loro lavoro".


"La nostra opposizione - afferma quindi Di Pietro - è quella di sempre. L'Italia dei Valori non ha due opposizioni. Che tipo di opposizione fare va chiesto al Partito Democratico, perché l'Italia dei Valori dal primo giorno ha detto in modo chiaro che siccome Berlusconi e i suoi amici li conosciamo e già conoscevamo le loro storie personali, giudiziarie, imprenditoriali e politiche avremmo fatto opposizione dura e pura in ogni luogo e in ogni momento, fuori e dentro il Parlamento. Per questa ragione a noi non va nemmeno chiesto che tipo di opposizione faremo.
Tutto ciò che è democraticamente permesso ed è lecito fare".


Quindi l'annuncio del "referendum abrogativo
, che comunque promuoveremo, sarà come al solito boicottato da questa legge referendaria che impedisce al quesito di avere validità se non raggiunge il 50% degli aventi diritto al voto. Soprattutto perché è un tema così delicato, che coloro che sono all'interno delle istituzioni dovrebbero avere la responsabilità di provvedervi direttamente senza chiamare il popolo, in quanto sono stati eletti dal popolo proprio per dare sicurezza".


Da Veltroni che cosa si aspetta? "Parlo dell'Italia dei Valori, che sta facendo tutti i giorni un'opposizione dura e pura sull'Alitalia, sul pacchetto giustizia e poi su questo provvedimento delle intercettazioni. Ci rendiamo conto che Berlusconi vuole un'Italia a due velocità, anche in materia di sicurezza, dove tutto si tollerano i corrotti, i corruttori e la Casta. Questa è senza dubbio una norma salva-Casta".

 

 

IL PM FORLEO: CI RIPENSINO

"Se limitassimo le intercettazioni solo alla mafia o al terrorismo tante amare verità non sarebbero state scoperte e altre non si scoprirebbero mai. Penso che ormai non esista più una distinzione tra destra e sinistra: il potere, di qualunque colore sia, ha sempre interesse che certe verità non vengano a galla". Lo dice il giudice Clementina Forleo, intervistata dalla Stampa, che aggiunge: "Spero che ci si ripensi. Ma se la legge cambierà, ovviamente i giudici si dovranno adeguare".


"Teoricamente - sostiene Forleo - si potrebbero usare nelle indagini e vietare sui giornali, ma a mio avviso è troppo importante, una volta decaduto il segreto d'indagine, il diritto di ogni cittadino di venire a conoscenza di fatti che riguardano la vita del Paese e quindi anche la sua. Credo che ogni cittadino onesto sia interessato a cedere un po' della propria privacy in cambio della verità, almeno quella processuale".

  • 09/06/2008 11:10
    ivan
    ci sono giudici che rinviano la prima udienza dei processi civili per il semplice ed inutile tentativo di conciliazione di due anni e mezzo... con gravissimi danni per i cittadini... ma su tutto questo alfano non ritiene urgente intervenire.... molto più urgente intervenire sulle intercettazioni... chissà perchè! a pensar male si fa peccato ma spesso ci si prende ed io temo che le urgenze di alfano siano ispirate dall'alto e siano dirette a permettere ai politici di continuare a fare le loro porcherie.
  • 09/06/2008 13:08
    alfano
    Oppure, le urgenze di Alfano, ci sono perche' si vorrebbe smettere una gogna mediatica che serve solo "ad una certa" magistratura, che fa finire sui giornali, prima che nei tribunali, certe intercettazioni... ma come si dice, pensare male si fa peccato... Rendete la magistratura responsabile dei propri atti, ( come i medici, come qualsiasi italiano... ) e vedrete che le cose potranno cambiare veramente...
  • 09/06/2008 13:40
    alien
    a tutti gli ingenui (e' un eufemismo) che credevano che il nostro fosse cambiato, ecco la dimostrazione lampante che non e' vero. Io non ho paura delle intercettazione perche' ho la coscienza tranquilla. Chi ne ha paura vuole dire che la coscienza tranquilla non ce l'ha. Abbiamo un Presidente del consiglio che e' piu' indagato di un criminale, Non esiste pari carica in tutto il mondo che abbia i suoi problemi giudiziari. Ci credo che non vuole le intercettazioni, sai quanti scheletri gli troverebbero!
  • 09/06/2008 14:37
    Arcangelo
    Capisco che a Berlusconi abbia dato fastidio la pubblicazione delle sue telefonate in cui raccomandava delle starlette ai vertici della RAI. Le telefonate dei politici dovrebbero essere tutte pubbliche: ci vuole piu` trasparenza.
  • 09/06/2008 15:27
    Ivan
    caro Alien, anche io come migliaia di persone non abbiamo nulla da nascondere, però mi darebbe fastidio che mentre parlo con i miei amici di quella che mi sono portato a letto la sera prima qualcuno mi ascolti, oppure finire indagato perchè ho detto una cosa su un politico piuttosto che sull'altro... cavoli quando parlo al telefono con qualcuno voglio che ad ascoltarmi ci sia solo quel qualcuno e non l'itera banda bassotti! ma chè stiamo scherzando!quà siamo in italia, mica in cina o in iran!!
  • 09/06/2008 15:34
    raffaele
    A chi fa comodo? a noi normali cittadini no, quindi.... risulta detto intevento una priorita' per i lavoratori, impiegati, precari pensionati etc..
  • 09/06/2008 15:51
    Andrea
    Come volevasi dimostrare. Berlusconi perde il pelo (e neanche quello visti i trapianti )ma non il vizio. Chissà perchè vuole limitare l'uso delle intercettazioni. A quando la tassa "Salva Emilio Fido-Rete4" di 300.000 Euro al giorno dal gennaio 2006? Il conflitto di interessi sarebbe bene cominciarcelo a fare interessare.
  • 09/06/2008 16:14
    alien
    per Ivan. guarda che le intercettazioni non le fanno a te o a me. le fanno dove c'e' puzza di bruciato, qualunque sia il ramo. se bloccano quelle, la mafia, e tanti altri diranno grazie, dato che non saranno piu' inquisiti. Tu l'unico pericolo che corri e' che lo venga a sapere tua moglie. ti passa per la mente che questo e' un piccolo primo passo per proteggere i delinquenti, ma non gli extracomunitari, quelli che viaggiano sulla Cayenne.
  • 09/06/2008 16:18
    paolo
    C'era già Pannella a rompere le scatole coi referendum che poi sappiamo bene che fine fanno: o bocciati o aggirati con nuove leggi ad hoc. Spero che adesso Di Pietro non ne voglia seguire l'esempio anche se mi sembra che invochi referendum ad ogni provvedimento annunciato dal governo.
  • 09/06/2008 16:31
    maurizio
    chi ha paura delle intercettazioni scagli la prima pietra: moriremo tutti lapidati. siamo alle solite, si governa per farci le leggi a nostro piacimento. certo: gli italiani non finiscono mai di stupire, cambiare per non cambiare niente, sempre la solita solfa. diceva bene uno, una volta: non si può cambiar l'italia se prima non cambiamo gli italiani. berlusconi è proprio il prototipo dell'italiano medio, non per nulla ha stravinto le elezioni, più di mezza nazione è d'accordo con le sue idee. è inutile borbottare, siamo in netta minoranza, rassegnamoci una volta per tutte 5 anni sono lunghi... purtroppo.
  • 09/06/2008 17:13
    Mario
    Le intercettazioni hanno risolto molti quesiti: rapimenti pedofilia mafia e......e che lista! L'importante è che NON VENGANO rese pubbliche prima della sentenza! Chi non le vuole è lampante che agisca per coprirsi le spalle purtroppo speriamo che sopraggiunga buon senso! Una persona onesta può aver paura, ma dalla moglie se telefona all'amante! Chi vuole eliminarle sa il motivo.
  • 09/06/2008 17:47
    dino
    Chi ha la coscienza pulita, non ha nulla da nascondere! Per me possono pubblicare tutto purchè vi sia una ragione valida ed uno scopo di giustizia. Se lo fanno solo per fare audience, allora devono andare in galera loro! 5 anni mi sembra equo.
  • 09/06/2008 18:29
    gfp
    appare quanto meno strano, si parla di limitare le intercetazioni telefoniche, e ne escono delle altre per dire quanto invece siano importanti. Ma perchè non ci hanno pensato prima, prima di dare in pasto alla stampa pettegolezzi che nulla avevano a che fare con le indagini. L'intercettazione può essere un buon strumento, peccato che chi oggi grida tanto sia il prima che ne abbia abusato, snaturando quindi il fine per cui doveva servire...
  • 09/06/2008 19:12
    gianpy
    Mi risulta che quell'orrore nella clinica Santa Rita di Milano dove operavano i pazienti per nulla solo per prendere soldi dalla regione sia stato scoperto grazie alle intercettazioni. Dunque le intercettazioni sono utilissime, le teme solo chi ha qualche cosa da nascondere.Se non si potranno più fare sarà solo un bene per i delinquenti e politici corrotti.
  • 09/06/2008 20:44
    Pippo100
    Non c'è nessuno che abbia qualcosa da nascondere agli intercettatori. Tanto tutti sanno che milioni di italiani sono intercettati quando parlano al telefono, e se hanno qualcosa di poco limpido da dire non lo dicono certo nel corso di una telefonata. Il punto è, invece, che intercettare milioni di persone costa centinaia di milioni di euro ogni anno, è assolutamente demenziale. Non è possibile fare una stupidaggine del genere, e ai giudici deve essere lasciata la facoltà di intercettare, certamente, ma solo in casi di notevole ed evidente gravità, come avviene nelle altre nazioni
  • 09/06/2008 23:04
    ROLANDO
    riguardo alle intercettazioni telefoniche. Forleo non hai capito che ti hanno ammutolito il cosi detto csm ,che he un discorso politico e la legge non centra niente. penso che tu lo sappia , ma le regole sono quelle che sono,e tu lo sai ma lo sanno anche gli altri. Ricorda ! Non so chi la detto. Quando la politica entra in tribunale la legge fugge dalla finestra. by by
  • 09/06/2008 23:26
    gabriele
    troppi soldi spesi per le intercettazioni e pochi arresti e pochissimi condannati per la magistratura ascoltare le conversazioni sembra piu divertente che utile
  • 10/06/2008 04:16
    ilbetto
    no intercettazioni ?. un'altro regalo alla mafia e company.
  • 10/06/2008 07:17
    adriana
    E' stato detto e ripetuto, dal ministro Alfano, che le intercettazioni verranno fatte per mafia, camorra, terrorismo, ecc. i servizi segreti e le le forze dell'ordine,sanno chi intercettare.Perchè, se io sono al telefono, o al cellulare, devo avere qualcuno che mi alscolta dall'altra parte, se non è il mio interlocutore? Non ho nulla da nascondere, ma non miva. Sono una libera cittadina e viviamo in un Paese democratico, i giudici devono lavorare, comodo mettere sotto controllo i telefoni e andarsene a spasso. Vi rendete conto di quanto costa? Di Pietro è schizofrenico, Berlusconi è intercettato da sempre, non si può, in un Paese democratico mettere sotto controllo il telefono di tutti gli italiani.
  • 10/06/2008 08:00
    marco
    Il problema non sono le intercettazioni fatte dagli inquirenti, ma la loro immancabile pubblicazione sui quotidiani avvoltoi. Secondo me dovrebbero fare le intercettazioni ambientali anche a quella cricca dei servi giornalisti (sia del centro destra che del centro sinistra), in modo che sia chiaro come certe figure possano arrivare a fare quel tipo di mestiere.
  • 10/06/2008 08:13
    corado
    la politica mi fa sempre piu schifo berlusca non fare sempre i tuo interessi non guardare i sondaggi solo quando ti fa comodo il popolo dice non io questa volta stò con di pietro
  • 10/06/2008 09:43
    IL CAMMELLO
    Se tutti soldi spesi per le intercettazioni, ovviamente quelle che non riguardano : Terrorismo, Delinquenza organizzata, Varie Mafie, si fossero evitate, si sarebbero risparmiati TANTI SOLDI, che servono altrove, per tanto, ben venga un bel giro di vite a questo SPRECO DI DENARO PUBBLICO !
  • 10/06/2008 10:08
    ivan
    dialogo tra due medici coinvolti nella nota vicenda della struttura ospedaliera privata di Milano (Milano, Calderoli!!!!): «Il chiodo non sterile? Mica lo butto Lo reimpianto al prossimo vecchio», tratta dal Corriere della Sera. Se le intercettazioni sono il modo per beccare nella rete questi soggetti qua... ben vengano.. e non me ne frega niente se sentono anche le mie effusioni d'amore all'amante. finquando in italia ci sono tali criminali, la privacy è il bene minore da tutelare.
  • 10/06/2008 10:31
    luciano
    non dimentichiamoci che il nostro ,secondo una ricerca internazionale, e' il paese con il piu' alto indice di corruzione e se vogliamo almeno provare a rendere la vita piu' difficile ai vari malavitosi non possiamo stare tanto a sottilizzare. se non abbiamo nulla da nascondere e' preferibile sacrificare qualcosa della nostra privacy piuttosto che assistere impotenti al degrado continuo della societa' civile
  • 10/06/2008 11:13
    vanni
    Beati coloro che hanno la coscienza tranquilla e non temono le intercettazioni... perchè di essi è il regno dei... è comunque probabile che si possa tecnicamente intercettare chiunque. Certo c'è chi conta e può, e alla bisogna reagisce e colpisce più duramente; c'è chi conta meno e può meno. Ad esempio l'uomo della strada può subire. Io metterei una telecamera per tutti, sotto rigoroso controllo - s'intende - di figure integerrime scelte da chi è senza macchia. Intanto un grazie dal profondo a chi per poche lire è preposto alla tutela della privacy.
  • 10/06/2008 11:44
    guy
    ritengo che limitare le intercettazioni a pochi reati sia un errore gravissimo e non puo' destare sospetti. Al giorno d'oggi si usano in tutti i campi le tecnologie piu' avanzate e nella giustizia si vuol tornare al Medio Evo. Certo non e' giusto che certe notizie private vengano divulgate dai giornali Guy
  • 10/06/2008 12:06
    Carlo Cattorini
    ...prossima fioritura del mercato dei telefonini cellulari criptati?
  • 10/06/2008 14:19
    x Ivan
    Dimmi quante volte ti è successo, a te o a qualunque altro tuo parente, amico o conoscente... ...ecco appunto...ricordati che le intercettazioni non riguardano noi poveri cristi...è giusto che le intercettazioni vengono eseguite quando si hanno dei sospetti, es. quando c'è un omcidio, la prima cosa è mettere sotto controllo il telefono dei parenti, amici ecc..della vittima... Stai tranquillo che nn è che si mettono a intercettarti così a caso per sport... Non so veramente come facciano a nn imbarazzarsi Berlusconi e compagnia che dicono vogliono far passare questa legge per noi poveri e onesti cittadini...solo un ingenuo può crederci...che delusione(w la sicurezza cmq contro i clandestini...ma dai che ridicoli...un po' di coerenza)
  • 10/06/2008 21:39
    Carla
    Comincia da subito Berlusconi, tutti zitti e buoni così lui può fare il bello e il cattivo tempo senza interferenze e se qualcuno ci prova in galera per cinque anni. Questa situazione mi spaventa e dovrebbe spaventare tutti coloro che hanno un minimo di raziocinio
  • 11/06/2008 08:39
    ORSO POLARE
    Mia modesta opinione,che però sento condivisa dalla maggior parte delle persone con le quali ho a che fare giornalmente, è che la maggior parte dei magistrati lavorano poco, producono pochissimo, sono degli irresponsabili e non disdegnano lo schermo TV.Danno l'impressione di vivere nel loro olimpo di spocchiosi è si sono creati una aureola di antipatia,di diffidenza e di pochezza. Danno l'impressione di interpretare la legge secondo il loro credo politico . Le intercettazion i? Utilissime per la verità ,inutili per i risultati, schifose per la loro diffusione dei media.Con una magistratura sera sarebbero utili.Con questa,MO!
  • 11/06/2008 09:23
    IL PRETE
    Ci costano tanto le intercettazioni, sino a che si tratta di : Terrorismo, delinquenza organizzata, e varie Mafie, BEN FATTO . Ma quando poi i sigg. giudici vanno a ciacciare in cose che niente hanno a che vedere con cose di interesse, come sopra indicato, allora NO sono soldi sprecati ! Anche se Di Pietro brontola alla sua maniera . Questi soldi, sperperati inutilmente, li paga lui ? Si col cavolo !
  • 11/06/2008 10:57
    Garibaldi
    Ha ragione Di Pietro. Noi dobbiamo sapere con chi abbiamo a che fare, dobbiamo sapere tutto sui nostri politici,se mezza Italia era sotto intercettazione vuol dire che c'è un bel po' di losco questo è un attacco alla democrazia(vedi pure le Iene). Dare un giro di vite alle intercettazioni vuol dire pararsi il c...
  • 11/06/2008 11:28
    Jak
    Vorrei sapere se quando fu processato( tre livelli in pochissimo tempo) Il Sig Di Pietro ebbe il telefono sotto controllo e se si furono divulgate le conversazioni. Ieri sera 10/06/08a Ballarò mi sembreva uno spiritato e pieno di "educazione" (si fa per dire) con i suoi epiteti. Pensare che ci fu qualcuno che applaudì. De Gustibus.
  • 11/06/2008 12:41
    Alice
    Bellissimo questo sommario dibattito sulle intercettazioni. Mi sembra però che,ad oggi,in tanti si siano dimenticati che ciò che vorrebbe fare Berlusconi,modificando la legge, per pararsi il fondoschiena, come parecchi sostengono, all'epoca della passata legislatura, l'avesse voluta pari pari anche l'allora presidente del Consiglio, Prodi, qualcuno forse si ricorda delle intercettazioni fra i ministri D'Alema,Fassino e il numero 1 di Unipol, Consorte & C. ??? (ma questo è un capitolo troppo lungo e caduto nel dimenticatoio, a proposito di casta) Se non sbaglio, ad oggi, opposizione e maggioranza sarebbero tutti d'accordo con il nano per apportare modifiche a quella legge,tranne il ministro Di Pietro.
  • 11/06/2008 16:53
    gallocedrone
    Vi c..... addosso tutti; Di Pietro schizofrenico? Ma quando mai,Di Pietro ha ragione,male non fare paura non avere,io ho votato e voglio sapere come si comportano i miei politici e anche gli altri,è giusto sapere gli intrallazzi sporchi,puliti,di sesso non di sesso,di droga non di droga ecc.
  • 11/06/2008 17:46
    robertone
    salva-casta??? caro di pietro intendi quella di cui fai parte?????????? e poi... come mai con tutte queste costosissime intercettazioni, non riuscite mai a condannare quasi nessuno, e quei pochi condannati POI li mettete fuori?????.. fate schifo.
  • 11/06/2008 23:03
    giuseppe Alicata
    il ministro alfano dice che 100.000 persone sono intercettate ,mi pare che l'abbia sparata grossa , e da qui che tutti gli italiani siano spiati è sparata ancora più grossa . Non è che il 14 luglio a milano c'è il processo a Saccà ,e da qui il servilismo telefonico del dirigente RAI con il Super Silvio?
  • 11/06/2008 23:52
    marioto
    Come mai in USA 1700 intercettazioni, in Inghilterra 5000 in Francia 20000? Tutte nazioni più oneste della nostra ? E quando non c'erano le intercettazioni le indagini andavano avanti ugualmente. E perchè sono sempre trapelate dai tribunali ? Si vuole affermare che i giornalisti entravano nottetempo negli uffici dei PM e prelevavano i verbali e/o le trascrizioni ? E quanta gente è stata messa alla gogna innocentemente ? Tanto se sbagliano non pagano MAI. Forse se ci fosse bisogno della prova vera propria non ci sarebbero tante fughe di notizie. E' dai tribunali che vengono fuori, non dimentichiamolo; i giornalisti pubblicano ciò che viene loro passato. Saluti
  • 12/06/2008 12:12
    Massimo Amodio
    86ma ora della petizione: "Si alle intercettazioni, difendiamo l'efficacia dell'azione della magistratura" sostenuta anche da Salvatore Borsellino dal blog 19 luglio 1992. L'indirizzo della petizione è: http://firmiamo.it/sialleintercettazioni Finora siamo 772, tutti cofirmatari, tutti coautori. Cittadini che vogliono accompagnare l'iter parlamentare del disegno di legge promesso dal Governo sulla materia con questa petizione. Cittadini che vogliono far arrivare al Palazzo la voce della loro attenzione in difesa della magistratura, in difesa della legalità nel Paese. Non viviamo in uno Stato di Polizia, se qualcuno ci ascolta, ci spia, ci controlla (come l'attuale maggioranza ci vuole far credere), è bravissimo nell'ignorarci. Non veniamo improvvisamente arrestati, non veniamo improvvisamente interrogati e torturati. Abbiamo invece tanto, tanto, tanto bisogno di coniugare Sicurezza con Legalità. Abbiamo bisogno di vivere in uno Stato di diritto.
  • 12/06/2008 20:13
    elena
    le intercettazioni devono rimanere ed essere usate liberamente dai giudici e dai magistrati. Vogliono levarle solo per pararsi il sedere, visto che la maggioranza dei politici e degli imprenditori ha la coscienza sporca! Se non hanno paura di niente perchè levarle, se intercettassero me, io non ho nulla da nascondere e di conseguenza nulla di cui avere paura. SI DOVREBBERO SOLO VERGOGNARE SIAMO CADUTI IN UNA DITTATURA NASCOSTA DALLA PAROLA DEMOCRAZIA.
  • 12/06/2008 23:35
    kastigamatti@tiscali.it
    Ci sono 2 modi per far fallire un supermercato: il primo è permettere che la gente rubacchià qua e là, così da azzerare gli incassi, il secondo è quello di controllare la gente col fiato sul collo, perquisirla, non fidarsi di loro... E' il nostro ordinamento giuridico chè è fondato sulla diffidenza verso il cittadino, e non sulla fiducia come nei paesi anglosassoni, dove le intercettazioni praticamente non esistono... da noi esistono ancora, per via di una norma del ventennio fascista non ancora abrogata...
  • 13/06/2008 12:30
    Jak
    Non fa parte anche Di Pietro della casta degli intoccabili? Farebbe bene che facesse un riesam dei suoi trascorsi di giustilzialista.
  • 13/06/2008 16:17
    JDB
    Berlusconi, un personaggio che mi fa vergognare di essere Italiano (soprattutto quando vivi all'estero come me !!!!).
  • 14/06/2008 12:28
    gloria
    Io vivo in Germania e sono stata contenta quando e stato eletto il sig. Berlusconi, non voglio sentire parlarne male perche' non c'è nessun motivo. Lasciatelo lavorare in pace senza criticare in continuazione.
  • 14/06/2008 16:04
    giuseppe alcata
    Scusate mi devo correggere ma chi l'ha sparata più grossa non è sulle persone intercettettate non è l'on. Alfano ma di un esponente della partito delle liberta che al tg2 delle 13 ha detto che gli italiani intercettati sono oltre un milione.Penso a questo punto che le udienze di luglio siano un po di più.
  • 14/06/2008 23:49
    marco odoacre
    Di Pietro come tutta la sinistra rappresenta l'Italia che non sa amare, ma solo odiare... un giustizialismo spietato contro tutto e tutti, capace di far fuoco e colpire indiscriminatamente
  • 15/06/2008 15:26
    Orso Polare
    Le intercettazioni??? No !!! I militari in appoggio alle forze dell'ordine ? ? ? No.! No!! I clandestini fuori legge? ? Ma no!! No!!! No!!! Al governo ombra non gliele va una bene! Ma si sono dimenticati della "cienciata" che hanno preso due mesi orsono? Un consiglio ai deputati ombra? Fate o promovete ancora qualche manifestazione pro-gay,pro lesbiche,pro centri sociali, pro disobbedienti,pro girotomdini: le uniche cose che avete saputo fare durante il vostro governo di neppure 20 mesi....
  • 15/06/2008 17:20
    margherita
    Posto che ritengo altamente improbabile che ogni italiano riceva o inoltri 30 telefonate al giorno (ma chi? forse il ministro...non certo io, e nemmeno gli anziani che fanno fatica a pagare il canone!), credo che il numero delle intercettazioni di tutti gli altri paesi civili, ma non certo esenti da delinquenza e corruzione, dovrebbe far riflettere, se confrontato al nostro. Ordinare di mettere sotto sorveglianza un telefono è molto più semplice che lavorare seriamente a un'inchiesta. Forse richiedendo anche ai magistrati 40 ore di lavoro settimanali (tenuto conto che i loro stipendi sono molto più vicini a quelli dei parlamentari, che non a quelli degli operai), non ci sarebbe più bisogno di intercettazioni, i delinquenti starebbero in galera, e gli innocenti fuori, a telefonare in pace a chi pare a loro.
  • 16/06/2008 07:56
    SAM
    Intercettare mafiosi, brigatisti, ecc.. va bene, ma spiare 50 milioni di italianimi pare eccessivo!Se lo spionaggio telefonico è il passatempo preferito dai magistrati, perchè non li forniamo anche di web cam?Così ,forse, spieranno attricette, pornostar, e similari,mentre le cause civili le faranno altri,più veloci edotati di buon senso comune!
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