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TRATTATO DI LISBONA / LO SCONTR0

Berlusconi: "L'Italia voterà sì"
Calderoli 'rompe', Bossi ricuce
Rifiuti, la Lega vota contro 2 volte

Il premier: "Avremo 26 Stati che lo approveranno l'Irlanda dovrà dare la sua soluzione alternativa". Il leader leghista: "Vogliamo il referendum"

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silvio berlusconi Roma, 20 giugno 2008 - SILVIO Berlusconi parte per il Consiglio Europeo promettendo: «Darò indicazioni di approvare subito il trattato di Lisbona». E in una giornata nella quale la Lega non aveva mancato di far emergere tutto il suo mal di pancia sul tema e lo stesso Cavaliere non aveva lesinato sciabolate ai Commissari Ue, che farebbero meglio a parlare di meno, e ad una Unione «lontana dai cittadini» alla quale ha promesso «un drizzone», il via libera al trattato non era così scontato.


Fuoco alle polveri l’aveva (ri)dato Calderoli, annunciando che il «trattato di Lisbona non esiste più». Poi Calderoli ha limato, rinviando il redde rationem («non ho mai detto che avrei votato contro alla ratifica, solo che è necessario un referendum...»).

 Di lì a poco è dovuto intervenire Umberto Bossi in persona per assicurare che «la Lega, Calderoli compreso, voterà il trattato di Lisbona». Una svolta: la ratifica parlamentare filerà liscia, e non era scontato. Ma va detto che sulla possibilità di chiedere un referendum Bossi ha detto sibillino: «Poi vediamo...». Roba da sudori freddi per gli europeisti.


Che questa Europa piaccia poco
anche al Cavaliere è infatti sempre più evidente. «È venuto fuori in maniera chiara — ha sottolineato Berlusconi appena sbarcato a Bruxelles — che esistono ora, in Europa, due categorie di cittadini, quelli che hanno espresso il loro parere sul trattato di Lisbona e quelli che non lo hanno potuto esprimere. Coloro che hanno potuto esprimere il loro parere hanno bocciato il trattato e quindi hanno bocciato questa Europa». Il che, si è affrettato a spiegare, «non vuol dire che l’Europa non sia una cosa positiva. Però riteniamo che ci sia bisogno di un rinnovamento nelle sue strutture, nel modo di affrontare i problemi. Deve essere un’Europa più vicina ai problemi dei cittadini».

A questo bisogna aggiungere l’invito alla Commissione a metter fine «alle esternazioni dei commissari», alla quale il presidente del Parlamento europeo Poettering ha replicato: «La commissione ha il diritto e anzi il dovere di parlare». Ma anche la battuta sull’Europa «che rispetto a due anni fa è priva di Tony Blair, Aznar, Chirac e sinora di me stesso, cioè con meno personalità e protagonismo» ha suscitato qualche alzata di sopracciglia nelle cancellerie.

L’EUROPEISMO di Berlusconi, che deve tener ben presente la posizione della Lega, non è quindi a scatola chiusa. Certo, c’è il Colle. Come ha sottolineato Bossi, «Napolitano preme». Anche ieri il Presidente ha spiegato che «dopo la decisione britannica procederanno certamente con speditezza altre ratifiche a cominciare da quella italiana». Berlusconi e Bossi confermano. Il problema è: ma la Lega si farà (poi) promotrice del referendum?

di ALESSANDRO FARRUGGIA

  • 19/06/2008 12:24
    ITALIA
    Ma come puoi adrizzare questa U.E., fintanto che ci saranno persone a favore degli illegali e al "volemose bene anche se mi sputi in faccia", permettendo di far entrare cani e porci, ma come si può continuare così??, siamo riempiti di tasse e una grossa fetta di esse sono per mantenere, curare e dare assistenza vita natural durante a tutti loro che non lavorando (se non peggio ....), pretendono per diritto divino di essere mantenuti. Fintanto che chi ci "governa" dall'alto (UE), non capiranno in modo chiaro e definitivo che le vacche sono magre, ... anche per noi, ... e che ognuno deve restarsene a casa propria, a meno che non entrino legalmente e con l' obiettivo e la voglia di lavorare onestamente, non sono neppure da farli avvicinare, il resto è solo feccia e delinquenza. Speriamo che con le nuove normative recepite ieri dalla U.E. le cose possano almeno in parte migliorare.
  • 19/06/2008 12:40
    marco
    Ma chi è che ha scritto la notizia, quante righe per ripetere le stesse cose, ma io penso che, il nostro premier debba pensare ha raddrizzare l'italia e non l'europa. (inflazione non dell'istat ma quella reale, il 60 % delle persone che non arrivano a fine mese, etcc...)
  • 19/06/2008 13:06
    Matteo
    Mi sembra solo l'ennesima mossa "diplomatica" del premier. Qualcuno lo avvisi che è terminata la campagna elettorale e gli slogan servono a poco.
  • 19/06/2008 13:24
    alien
    l'europa intera ringrazia perche' c'e' lui che la raddrizzera'. se ne sentiva proprio il bisogno di una persona cosi. ma gliel'ha fatto presente nessuno che in Europa ci ridono dietro da 10 anni? farebbe meglio a parlare meno e pensare alla spazzautra di casa sua.
  • 19/06/2008 14:32
    jetset
    Stavolta non sono d'accordo con Berlusca, all'Europa non serve un drizzone ma una bella bastonata. Se verrà mai fatto un referendum antieuropa lo voterò subito. Io voglio un'europa diversa, solidale, unita e che parli una voce comune e non quest'accozzaglia di maramaldi e di banchieri che pensano ognuno ai propri interessi e vessano i propri cittadini.
  • 19/06/2008 17:06
    gorill1dg
    Qui c'é poco da raddrizzare. Se facciamo il referendum l'UE prende una bastonata senza precedenti. D'altronde da quando siamo entrati nella UE stiamo morendo tutti di fame grazie all'euro. Sbaglio?
  • 19/06/2008 17:20
    PESCEGALLO
    REFERENDUM SUBITO SENZA SE E MA.E POI QUEST'EUROPA HA PROPRIO ROTTO....
  • 19/06/2008 18:05
    ALE
    Magari il referendum !, è ora che da lassù la piantino di farsi solo i loro cavolacci, la gente si è rotta all'inverosimile e vuole non solo dire ciò che pensa ma anche indirizzare la strada da percorrere al fine di vivere civilmente tutti meglio. Stop decisioni prese a tavolino dai soliti noti, senza rispettare nè considerare minimamente il volere del popolo sovrano. Guardate con l' immigrazione clandestina, tutti contro, ora "sembra" che siano scesi a più miti compromessi, o almeno speriamo l'abbiano capito .... Sì al referendum.
  • 19/06/2008 19:28
    pippioletto
    silvio berlusconi è stato condannato per falsa testimonianza anche Dio lo condanna -Non attestare il falso contro il tuo prossimo - siamo sul balordo.
  • 20/06/2008 06:57
    adriana
    Dobbiamo andare al referendum anche noi, come gli altri Paesi e vedremo cosa ne pensano gli italiani. La UE non serve a nulla, solo per raddrizzare le banane o misurare i pomodorini Pachino,e noi paghiamo tutti questi burocrati che ci obbligano a tenere gli stranieri che vengono nel nostro Paese perchè hanno paura che vadano nel loro. Questa è la UE. Ognuno pensa al Paese suo.
  • 23/06/2008 09:21
    ANDREINA PAZZAGLIA
    GLI AUGURO TANTA SALUTE PER SVOLGERE IL SUO LAVORO E GRAZIE DI CUORE DI ESISTERE, SPERO CON TUTTO IL CURE CHE POSSA RIUSCIRE A RISOLVERE TUTTI I PROBLEMI DELL'ITALIA, CON AFFETTO ANDREINA DI PRATO
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