Il pontefice dopo l'appello di Silvio: "Chi non può in ragione della situazione, trova una forza salvatrice nel desiderio dell'Eucarestia"
Città del Vaticano, 22 giugno 2008 - Solo i ''puri'', coloro che non sono macchiati dal ''peccato'' possono ricevere l'ostia consacrata: gli altri troveranno comunque '' nel desiderio di comunione e nella partecipazione all'Eucaristia una forza e una efficacia salvatrice'': lo ha detto il Papa, in un messaggio al 49esimo Congresso Internazionale Eucaristico che si chiude oggi a Quebec, in Canada. "Quanti non possono ricevere la comunione in ragione della situazione, trovano comunque nel desiderio della comunione e nella partecipazione all'Eucaristia una forza e un'efficacia salvatrice" afferma Benedetto XVI.
"Vorrei invitare i pastori e i fedeli - ha aggiunto Benedetto XVI a un'attenzione rinnovata alla loro preparazione alla ricezione dell'Eucaristia. Malgrado la nostra debolezza e il nostro peccato, Cristo vuole fare di noi la sua dimora, se domandiamo la guarigione. Per questo dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per riceverlo in un cuore puro ricercando senza compromessi, attraverso il sacramento del perdono la purezza che il peccato ha intaccato, mettendo d'accordo la nostra anima e la nostra voce secondo l'invito del Concilio. In effetti il peccato, soprattutto il peccato grave, si oppone - ha ricordato il Papa - all'azione della grazia eucaristica in noi".
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