Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al disegno di legge sull'immunita' per le piu' alte cariche istituzionali del Governo, il cosiddetto 'lodo Schifani bis'. Ministro Alfano: "Auspichiamo un largo consenso"
ROMA, 27 GIUGNO 2008 - Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al disegno di legge sull'immunita' delle piu' alte cariche istituzionali, il cosiddetto 'lodo Schifani bis'. Lo si apprende da fonti governative.
CALDEROLI
«Il ddl sui processi alle alte cariche recepisce i rilievi della Corte costituzionale». Lo ha affermato il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, al termine della riunione del Consiglio dei ministri che ha approvato il cosiddetto lodo Schifani. «Sarà un disegno di legge - ha precisato il ministro del Carroccio - non lo chiamiamo più lodo, perchè il lodo implica la partecipazione di tutti e non so se sarà così. Vedremo se sarà un lodo o un'allodola...» ha concluso Calderoli con una battuta.
LA RUSSA
Per cio' che riguarda il passaggio parlamentare del disegno di legge sull'immunita' per le quattro piu' alte cariche dello Stato "i tempi per noi saranno rapidissimi, a meno che non vi siano preclusioni ideologiche, inutili pregiudizi o pratiche ostruzonistiche". E' quanto afferma Ignazio la Russa, lasciando palazzo Chigi al termine del consiglio dei ministri.
Quanto alla norma 'blocca processi' e all'eventualita' che possa essere stralciata dal decreto sicurezza, il ministro della Difesa taglia corto: "Non ne abbiamo parlato minimamente".
DI PIETRO
Il metodo e merito del nuovo lodo sulla sospensione dei processi per le alte cariche sono completamente "da contestare".
Così il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha commentato con i giornalisti la sua approvazione in Cdm avvenuta stamattina.
"Contestiamo il metodo e il merito del cosiddetto lodo Alfano.
Si tratta, in sostanza - ha spiegato ai giornalisti a Napoli - di non far processare Berlusconi quando il processo è già arrivato alla fine". Per l'ex ministro delle Infrastrutture il metodo viene contestato dal momento che è "assurdo che si fermi un processo che riguarda un presidente del Consiglio che era già iniziato prima che diventasse premier, soltanto - ha specificato Di Pietro - perché fa il presidente del Consiglio".
Secondo l'ex pm in un "Paese normale l'interesse dei cittadini è avere un presidente del Consiglio innocente, non uno che non si può giudicare". In merito al processo Mills, Di Pietro ha aggiunto: che "un reato come la corruzione in atti giudiziari sia da considerare un reato grave, anzi gravissimo. Se si deve quindi avere la regola che alcuni processi devono essere sospesi per far celebrare i processi per i reati a più grave allarme sociale, è di grave allarme - ha aggiunto - l'idea che ci possa esser un presidente del Consiglio che corrompe i testi per non far risultare al processo una sua colpevolezza. Questo è più grave di un disperato che va a rubare una mela in un supermercato".
Il leader dell'Italia dei Valori ha poi ribadito che il suo partito riproporrà un referendum non appena il lodo Alfano sarà promulgato.
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione