Il Carroccio alla carica per rinforzare le norme proposte dal suo ministro: "Dobbiamo inasprirle, adesso basta con i delinquenti e con i clandestini", dichiara il capogruppo dei senatori alla Stampa
Bologna, 4 luglio 2008 - Riprendiamo l'articolo di Francesco Grignetti pubblicato su 'La Stampa'
Alla Lega Nord, il Pacchetto Sicurezza così come è stato varato dal governo non basta mica. Troppo dolce. Anche se è un loro ministro, Bobo Maroni, uno degli ideatori. "E’ in arrivo un pacchetto di emendamenti tutto di marca leghista", gongola il presidente dei senatori Federico Bricolo. "Mentre la politica italiana si sta occupando di gossip e intercettazioni - dice ancora Bricolo, che non nasconde l’insofferenza della Lega per un dibattito polarizzato sui guai giudiziari del premier - il gruppo al Senato sta lavorando alla stesura degli emendamenti.
L'obiettivo è di ripulire le città dai delinquenti, da quei campi nomadi che portano degrado e criminalità e di controllare la presenza degli extracomunitari". Hanno intenzione di presentare una raffica di nuove norme. Contro i minareti delle future moschee. "Non c’entrano con le nostre città". Contro i campi nomadi. "Prima di allestirne uno, va fatto obbligatoriamente un referendum consultivo tra i cittadini". Contro l’immigrazione islamica. "Prendiamo esempio da Australia e Gran Bretagna, che da tempo selezionano i flussi di entrata. Meglio privilegiare chi conosce già la lingua oppure chi ha la nostra stessa religione".
Gli emendamenti non sono ancora stati messi per iscritto, ma al gruppo leghista del Senato si stanno preparando per il dibattito che inizierà la prossima settimana sul Pacchetto Sicurezza. Nel ddl, come si ricorderà, ci sono gli inasprimenti di pena, la prostituzione, il nuovo reato d’immigrazione clandestina. Tanti fronti caldi. Ma ai leghisti, appunto, tutto ciò non basta. Dice Bricolo: "Un emendamento riguarderà sicuramente il fenomeno delle rapine in villa. Dalle nostre parti, in Padania, è il terrore. Allora intensificheremo le pene per chi si introduce in una casa a prescindere da eventuali aggravanti di minacce o di percosse. Dobbiamo ripristinare la sacralità della casa".
Farà discutere la questione delle moschee. "Servono norme urbanistiche severe. Regole ferree. Sempre nel rispetto della libertà di religione, che però non deve entrare in conflitto con la libertà degli altri. Non si può permettere che locali nati per altra destinazione siano trasformati in luoghi di culto. Serviranno spazi e parcheggi adeguati. E i minareti con il muezzin che chiama alla preghiera? Nel centro di una nostra città non c’entrano nulla. Dobbiamo impedire, attraverso norme urbanistiche adeguate, che si inseriscano in zone che storicamente sono estranee".
Il referendum consultivo obbligatorio contro i campi nomadi - ciò che i leghisti chiedono ad esempio a Mestre - è l’arma finale contro gli zingari. "Presenteremo un emendamento in questo senso. Prima che un Comune investa i soldi dei cittadini nell’allestimento di un campo per i nomadi, è giusto che vengano consultati proprio i cittadini. E vogliamo vedere chi approverà un insediamento di rom sotto casa sua".
I leghisti hanno spulciato poi tra le norme che riguardano la polizia locale e hanno scoperto che i vigili urbani hanno il potere di fermo "per identificazione" limitato a 12 ore mentre la polizia giudiziaria ha 24 ore a disposizione. "Con un fermo di ventiquattro ore - dice Bricolo - i vigili potranno fermare per identificazione chi fa schiamazzi di notte, chi si ubriaca, chi molesta i passanti. Magari una notte al fresco farà riflettere qualcuno che non rispetta le regole della civile convivenza". Ma per una norma del genere, quantomeno i vigili urbani dovranno dotarsi di camere di sicurezza, al pari di una questura o di una stazione dei carabinieri? "Certo".
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione