Il ministro delle Riforme commenta le dichiarazione del leader del Pd sulla durata dell'esecutivo. E sulle intercettazioni spiega: "No a quelle di massa come nella Germania dell'Est"
Arcore (Milano), 5 luglio 2008 - ''Veltroni ha ragione, c'è troppo bordello. Come si fa a fare le cose?''. A parlare così è il ministro delle Riforme, Umberto Bossi, commentando una dichiarazione di Walter Veltroni secondo il quale il governo non durerà.
Giunto alla festa della Lega di Arcore, organizzata a soli 200 metri dalla villa di Berlusconi, alla domanda su cosa potrebbe far cadere il governo, Bossi ha replicato: ''Non lo so. Veltroni fa il suo gioco, vuole spaventare Berlusconi''.
Bossi ha spiegato di essere pronto a trattare con l'opposizione, ma ha anche ammonito che in caso di ostruzionismo o atteggiamento ''non collaborativo'', la Lega ''ha un milione di uomini disposti a lottare. La Lega non ha paura di niente''.
''Io - ha detto il senatùr - sono un uomo che tratta e mi aspetto un atteggiamento propositivo. Se non ci dovesse essere una risposta voglio ricordare che abbiamo un milione di uomini disposti a battersi perché la Padania non ha paura di nessuno''. ''La libertà - ha proseguito - si conquista se non la dà il Parlamento''.
"Berlusconi è riuscito a fare un miracolo facendo partire il termovalorizzatore di Acerra'', ha spiegato ancora il leader del Carroccio spiegando la posizione del Lega sulla possibilità che una parte dei rifiuti di Napoli venga smaltita in Lombardia.
''Non ho cambiato idea - ha spiegato Bossi -. Se avessi detto mesi fa quando è scoppiato il problema di portare i rifiuti in Lombardia avrebbero fatto arrivare tutta l'immondizia della Campania. Invece prima devono darsi da fare a Napoli e poi si puo' parlare di farli arrivare in Lombardia. Il termovalorizzatore parte ed è un risultato''.
"Le intercettazioni possono servire ma un Paese democratico non può diventare come la Germania est ai tempi della Stasi e dei Servizi segreti. Non alle intercettazioni di massa", ha concluso Umberto Bossi.
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione