Oggi cortei in tutt'italia contro i tagli. Forze dell'ordine e militari sfileranno anche davanti al Senato e a Palazzo Chigi. "I cittadini devono sapere, 40mila lavoratori a casa"
Roma, 17 luglio 2008 - Scatterà oggi in tutta Italia la protesta degli operatori delle forze dell'ordine contro i tagli alla sicurezza. Aderiscono tutte le sigle sindacali della polizia di Stato, della penitenziaria, della forestale e i cocer dei carabinieri, della guardia di finanza, dell'esercito, della marina militare e dell'aeronautica.
Protesteranno davanti a palazzo Chigi, ma anche davanti al Senato, alla Camera ed a tutte le prefetture d'Italia "per avvertire i cittadini delle conseguenze nefaste che rischiano di avere sulla sicurezza e sulla difesa i pesantissimi tagli contenuti nella manovra finanziaria emanata per decreto dal Governo, attualmente all'esame del Parlamento per la conversione in legge".
Ammontano infatti, spiegano le organizzazioni, a "ben tre miliardi di euro i tagli nel triennio", che "impediranno l'acquisto di autovetture, mezzi, strumenti utili per svolgere il servizio nonché la possibilità di avere risorse sufficienti e necessarie per le attività addestrative, per i corsi di formazione, per rinnovare le armi in dotazione, per l'acquisto di munizioni, delle divise e per la ordinaria manutenzione degli uffici e delle infrastrutture, in particolare quelle di accesso al pubblico, che diventeranno sempre più fatiscenti, mentre per la riduzione complessiva nel triennio dell'organico delle Forze di polizia e delle Forze amate di circa 40.000 operatori saranno migliaia le pattuglie e gli operatori in meno sul territorio con conseguente riduzione dei servizi e dei controlli ed una oggettiva riduzione della capacità operativa e d'intervento sul territorio delle Forze dell'ordine e delle Forze armate".
"A ciò si affiancano - proseguono le organizzazioni - pesantissime penalizzazioni sulle componenti della retribuzione legate proprio alla produttività e si omette il riconoscimento della specificità professionale degli addetti alla sicurezza, che invece era al primo posto nel programma elettorale dell'attuale maggioranza, che tre mesi fa prometteva investimenti sulla sicurezza e oggi opera tagli insostenibili".
WALTER VELTRONI
"Se non si ripristinano le risorse per la sicurezza dove sono stati tagliati 3,2 miliardi di euro useremo tutti gli strumenti che ha l'opposizione per impedire che la sicurezza dei cittadini sia messa a repentaglio", annuncia da parte sua il leader del Pd Walter Veltroni in una conferenza stampa alla Camera insieme al capogruppo Antonello Soro, al ministro ombra dell'Interno Marco Minniti e al ministro ombra dell'Economia Pierluigi Bersani.
Quanto alla natura degli "strumenti" che l'opposizione adotterà Veltroni ha spiegato che "sarà valutata la situazione e vedremo".
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