Chiesta anche un'assoluzione. Per Francesco Gratteri e Giovanni Luperi, all'epoca rispettivamente direttore dello Sco e vicedirettore Ucigos, chiesti 4 anni e 6 mesi di reclusione
Genova, 17 luglio 2008 - Ventotto condanne, un'assoluzione, pene da un minimo di 3 mesi a un massimo di 5 anni sono le richieste formulate dal pm Enrico Zucca la processo presso il Tribunale di Genova per i fatti avvenuti nella scuola Diaz durante il G8 del 2001.
Zucca ha chiesto per Francesco Gratteri e Giovanni Luperi, all'epoca rispettivamente direttore dello Sco e vicedirettore Ucigos, 4 anni e 6 mesi di reclusione. Quattro anni e 6 mesi è stata la richiesta anche per Gilberto Calderozzi, vicedirettore Sco, per Spartaco Mortola, capo della Digos e per Filippo Ferri e per Vincenzo Canterini a capo del settimo Nucleo sperimentale del primo Reparto mobile di Roma.
In tutto sono stati chiesti 110 anni di carcere per gli imputati, tutti poliziotti. La pena maggiore è stata richiesta per Pietro Troiani, 5 anni, all'epoca vicequestore e accusato di aver portato all'interno della scuola le false bottiglie molotov. Per lo stesso reato sono stati chiesti 4 anni per il poliziotto Michele Burgio.
Gli imputati erano accusati di vari reati tra cui lesioni, arresto arbitrario, falso, falso ideologico e calunnia. Per l'ex direttore dello Sco, Francesco Gratteri sono stati richiesti quattro anni e sei mesi. Come pure per Giovanni Luperi, Gilberto Caldarozzi e Massimiliano De Bernardini. Stessa pena richiesta anche per Vincenzo Canterini.
Per il poliziotto Massimo Nucera che aveva sostenuto, secondo l'accusa falsamente di esser stato accoltellato, 4 anni. Unica richiesta di assoluzione per il poliziotto Alfredo Fabbrocini.
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione