In occasione della cerimonia per ricordare la morte del giudice assassinato dalla mafia con i 5 agenti della scorta, il Guardasigilli ha annunciato misure più drastiche per il carcere duro
Palermo, 19 luglio 2008 - È iniziata con l'arrivo di un gruppo di bambini delle scuole elementari palermitane la commemorazione in via D'Amelio per l'anniversario della strage in cui, il 19 luglio 1992, morirono il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta.
ALFANO: RESTRIZIONI SUL 41-BIS
In futuro sarà impossibile comunicare per i mafiosi detenuti al '41 bis', il carcere duro. Così prevede la nuova circolare emanata proprio questa mattina dal ministro della Giustizia Angelino Alfano che prevede restrizioni per il carcere duro. Una circolare annunciata sul luogo della strage di via D'Amelio dallo stesso Guardasigilli, arrivato per commemorare il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorsa.
Non si conoscono ancora i particolari della circolare, ma tra le altre cose trapela che sono previste "misure logistiche per impedire la comunicazione interna, fra cella e cella, tra detenuti", come è accaduto invece in passato. non sono escluse quindi celle 'blindatè, che impediscono qualunque tipo di comunicazione. I dettagli della circolare, come fanno sapere fonti del ministero, verranno resi noti nei prossimi giorni.
IL MESSAGGIO DI NAPOLITANO
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato alla signora Agnese Borsellino un messaggio in occasione dell'anniversario della strage di via D'Amelio.
"Nel sedicesimo anniversario del barbaro agguato di via D'Amelio a Palermo, che il 19 luglio 1992 spense la vita di suo marito e dei giovani agenti - Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina - dedicatisi alla sua sicurezza, desidero far giungere a lei, gentile signora e - suo tramite - a tutti i familiari dei caduti di quel giorno il mio pensiero commosso e partecipe".
"Rinnovare anno dopo anno - prosegue Napolitano -il ricordo di Paolo Borsellino e della sua scorta costituisce il doveroso riconoscimento che il Paese tributa al dramma da voi vissuto e al coraggio con il quale avete saputo affrontarlo nei lunghi anni trascorsi. Il dolore e lo sgomento per la strage di via D'Amelio restano vivi nella memoria di tutti".
FINI: ESEMPIO LUNIMOSO
"Quello di Paolo Borsellino è un esempio luminoso di italianità e di servizio allo Stato testimoniati fino all'estrema ed eroica coerenza", afferma il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, ricordando la figura del magistrato nel sedicesimo anniversario dell'attentato di via D'Amelio.
RITA E AGNESE BORSELLINO
"Non è più il tempo del solo ricordo e dei minuti di silenzio. È il tempo di gridare con forza. Perchè noi vogliamo verità e giustizia, sperando che la magistratura possa svolgere il proprio lavoro senza che i magistrati siano uccisi o crocifissi ogni giorno", ha detto Rita Borsellino, sorella del giudice Paolo durante un dibattito organizzato a Palermo dal titolo 'La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellinò.
Commosso l'appello della vedova: "Non lo dimenticate Paolo", dice Agnese Piraino Leto, rivolgendosi al presidente del senato Renato Schifani, ai ministri Ignazio La Russa e Angelino Alfano. Schifani ha detto: "No signora, non lo dimenticheremo, ha cambiato le coscienze e soprattutto le ha fatte svegliare". E il ministro della Giustizia: "Non dimenticheremo nè suo marito, nè quelli che hanno fatto del male a lui, alla sua famiglia e a tutta la Sicilia".
= 'MA COSA NOSTRA NON È ANCORA VINTA, MAI ABBASSARE LA GUARDIÀ Palermo, 19 lug. - (Adnkronos) - «Io
MINUTO DI SILENZIO DEI GIUDICI
Un minuto di silenzio è stato osservato dai magistrati palermitani che si sono riuniti al palazzo di giustizia del capoluogo siciliano per commemorare il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta nel 160 anniversario della strage. L'Anm distrettuale di Palermo ha riunito i magistrati nell'aula magna del palazzo di Giustizia.
VELTRONI: ERA L'ESSENZA VERA DI UOMO STATO
Il segretario del Pd, Walter Veltroni, ha ricordato la figura di Paolo Borsellino e dei suoi agenti di scorta, nel sedicesimo anniversario della loro "barbara" uccisione. "Il 19 luglio - afferma l'ex sindaco di Roma - è per l`Italia un giorno triste nel quale si ha il dovere di ricordare con onore e gratitudine un uomo che ha incarnato con coraggio e spirito di sacrifico l`essenza vera di uomo dello Stato. La piena e completa condivisione dei valori che persone come Paolo Borsellino, e con lui Giovanni Falcone, ci hanno lasciato in eredità rappresenta l`unico vero cammino attraverso il quale il nostro Paese può trovare la forza e la capacità per sconfiggere una volta per tutte la mafia criminale e le sue ramificazioni. Ai familiari di Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina va l`abbraccio commosso di tutto il Partito democratico".
Il segretario del Pd ha telefonato questa mattina al direttore di TeleJato, Pino Maniaci, vittima di intimidazioni criminali, per ribadirgli la sua "personale solidarietà e quella di tutto il Partito democratico". Nel corso del colloquio Veltroni ha confermato a Maniaci "l`impegno assoluto e primario del Pd a difesa della legalità e contro ogni forma di mafia".
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione