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L'AFFONDO DI BOSSI

Il Senatùr contro i prof del Sud
E sembra citare la tesina del figlio

Forse sono solo coincidenze, ma il leader fa un esempio che sembra riferirsi al figlio Renzo, bocciato alla maturità. Il rettore dell'Istituto: "La tesi sul Cattaneo non c'entra" 

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Umbero bossi col figlio renzo Roma, 21 luglio 2008 - Il gestaccio all'inno di Mameli non bastava: nel suo comizio il Senatur se l'è presa anche con gli insegnanti meridionali che lavorano al nord: "I nostri studenti sono disorientati - spiega -  non sanno più cosa significa il rispetto delle istituzioni. Hanno bisogno di essere guidati dal nostro segretario e dai professori del Nord".

 

''Non possiamo lasciare martoriare i nostri figli - attacca in particolare il senatur - da gente (i professori ndr) che non viene dal nord. Il problema della scuola e' molto sentito perche' tocca tutta la famiglia''. ''La Padania - ha aggiunto Bossi - ormai e' nel cuore di tutti. Noi ai bambini insegniamo fin da quando nascono che non siamo schiavi e non lo siamo mai stati''.

 

 

CATTANEO E LA TESINA DEL FIGLIO

Coincidenze. Umberto Bossi non ha fornito ulteriori dettagli ma, quando ha attaccato i professori del Sud che tolgono il lavoro a quelli del Sud, ha citato anche l'episodio di uno dei nostri stangato perchè ha presentato una tesina su Cattaneo. Niente nomi e niente cognomi, salvo quello del nume tutelare del federalismo lumbard.

 

La coincidenza è che Renzo Bossi, figlio del leader leghista, pochi giorni fa è stato bocciato alla maturità scientifica: "La valorizzazione romantica dell'appartenenza e delle identità", era il titolo della tesina presentata, ispirata proprio al pensiero di Cattaneo, come lo stesso Renzo Bossi aveva confermato ai quotidiani locali.


Fermo restando che quel giovane 'stangatò evocato oggi potrebbe essere chiunque altro, è il rettore del Bentivoglio di Tradate, l'istituto religioso presso il quale il figlio di Bossi ha sostenuto da privatista l'esame di maturità scientifica, a chiarire che comunque, nel caso del maturando Bossi, quella tesina non ha creato problemi ideologici. E che le commissioni d'esame non hanno colore, nè politico nè regionale.


"Allora, come per tutti i privatisti - spiega don Gaetano Caracciolo - l'esame di maturità si compone di un tema, un compito di matematica, un test su quattro materie e poi c'è l'orale, del quale fa parte la tesina che ne è l'introduzione". Appunto, la tesina: "Non conosco il dettaglio di quella prova d'esame ma comunque il punteggio dell'orale, di cui fa parte la tesina e solo come avvio del colloquio, pesa per 35 punti rispetto ai 45 delle altre prove".

 

Come a dire che anche una tesina eccellente non può ribaltare eventuali altre defaillance. Per curiosità, come era composta quella commissione d'esame? Neanche don Gaetano entra in dettagli ma spiega che "è composta da 3 docenti interni, tre esterni e un presidente, esterno anch'egli. Se proprio ci tenete, i tre interni sono settentrionali mentre per il resto - dice con un filo d'ironia - la composizione è mista in tutti i sensi, ma i professori - e qui la voce del religioso torna seria - non hanno regione nè parte politica. Fanno il loro lavoro di educatori. E questo lo sa anche ogni cuore di papà".

 

 

 

 

LA GELMINI: HA RAGIONE

Gli attacchi del leader della Lega Nord Umberto Bossi agli insegnanti del Sud? "Sappiamo che usa toni coloriti, è il suo modo di comunicare. Non intendo commentarli. Ma al netto di quei termini coloriti c'è del vero". Così, intervistata dal Corriere della Sera, il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini interviene sulle polemiche per la frase del senatur.


Per il ministro c'è del vero in quanto "oggi l'archetipo organizzativo dell'istruzione è quello degli anni '70: non può più funzionare, nè al Nord nè al Sud. Si parla tanto di autonomia scolastica ma in realtà questa nei fatti non esiste".


"Gli istituti - prosegue - devono essere collegati al proprio territorio, alle sue esigenze produttive ed economiche: il vero problema della scuola italiana non è tanto la riforma dei programmi, ma la mancanza di autonomia delle scuole, lo schema organizzativo fondato sulla centralità del ministero e delle sue circolari".


"Non ne farei una questione di provenienza, come Bossi. Io dico solo, per restare in tema, che c'è un problema di eccessiva mobilità dei professori che - conclude Gelmini - influisce negativamente sull'apprendimento degli studenti".

 
  • 21/07/2008 17:17
    garibaldi
    Allora è vero che cane non mangia cane.Carlo Cattaneo ammesso che sia lui, era un repubblicano mazziniano se non vado errando, quindi mi sembra anche ovvio della tesina sbagliata. I prof devono girare così conoscono le abitudini degli studenti. Non è che quelli del sud portano via il posto a quelli del nord, si può anche pensare che quelli del sud, siano + preparati e di conseguenza entrano prima nei posti che sono liberi.
  • 21/07/2008 19:42
    Sebastiano
    FAI SEMPLICEMENTE RIDERE
  • 22/07/2008 06:57
    adriana
    Mettiamola così e facciamoci una domanda: come mai i posti pubblici sono occupati, in massima parte, da meridionali? Anche negli ospedali ecc. Evidntemente quando si fanno i concorsi le domande di quelli del sud sono più numerose, non perchè sono più preparati. Per il meridionale, il famoso posto, è il massimo, o sbaglio?
  • 22/07/2008 12:52
    luciano
    ogni scarrafone e' fijio de la mamma sua! anche l'umberto tiene famiglia ma un asino e' tale sia in padania che in sicilia.
  • 22/07/2008 20:48
    Gios
    dopo aver letto quello che fa bossi e quello che dice, soprattutto contro i SUOI CONNAZIONALI meridionali, mi vergono ancora di più ad essere un italiano!!!! vergona bossi vergognati!!!
  • 22/07/2008 23:02
    natale
    Gli asinelli padani temono la concorrenza.. Cos'e' la xenofobia se non paura del diverso?(altra razza,altra posizione geografica,altra cultura) E' stata la causa che ha portato i tedeschi a cercare di sterminare gli ebrei,avevano paura delle loro capacita'.Hitler non tollerava che alcuno al di fuori di lui e la sua "razza" potesse fare di meglio. I leghisti prima hanno iniziato contro gli extracomunitari,ora i meridionali,a chi altro vorranno attribuire la colpa dei loro insuccessi? Sarebbe meglio se passasse il federalismo,cosi' ognuno pensera' per se'.Con questa gente e' meglio non avere niente a che fare.Meglio andare all'estero se dovete spostarvi dal sud italia.
  • 24/07/2008 07:50
    rita
    ricordatevi cari leghisti che quando venne garibaldi per riunire l'italia sbarco in sicilia e qui tanti ragazzi generosi diedero la vita anche per il nord per rinire l'italia e poi se parliamo di cultura la prima universita' in italia nacque a palermo documentatevi voi che ancora siete indietro di anni qando dite nord e sud
  • 25/07/2008 12:29
    fabio
    Rita, ti sbagli: le università più antiche del mondo sono quelle di Bologna e Padova, che stanno nel Nord Italia. E' un primato riconosciuto a livello internazionale. Saluti
  • 26/07/2008 14:54
    giulia
    Bossi, in termini populisti e con uno slogan (modo in cui anche la sinistra si esprime), ha messo il dito nella piaga. Solo l'ipocrisia e la malafede spingono a non riconoscere che qualche aberrazione scandalosa esiste. E' noto che voti alti nelle univ. di Padova e Milano si sudano. Al test di ammissione della SSIS ho preso il massimo punteggio: strano avere un voto di laurea così basso rispetto a colleghi del sud. Iscritta nelle graduatorie della mia città, mi vedo portare via il ruolo da un pugliese che non si è mai visto nelle nostre scuole. E' pratica comune al Sud mettersi d'accordo con gli istituti privati, accumulare punteggio lavorando pochissime ore gratuitamente (e conservando altri lavori). A nord si arriva al ruolo, ci si ammala (i medici al Sud non hanno problemi a certificare, non facciamo gli ipocriti negandolo) e poi trasferimento. A Trento, la recente norma che obbliga a non chiedere il trasferimento per tre anni dopo il ruolo ha gettato nel panico la quasi totalità degli aspiranti...
  • 28/07/2008 12:07
    garibaldi
    Lo sapete che la moglie di Bossi è meridionale e insegna in una scuola del nord?
  • 28/07/2008 19:06
    giulia
    ma ci vive pure al nord! avrà avuto modo di conoscere la sua città d'adozione, di farsi conoscere a sua volta da alunni e genitori, di integrarsi nel tessuto sociale in cui opera, di assicurare una certa continuità didattica alle sue classi. guardatevi il sito di "chiedetelo a lalla": l'unico interesse di chi entra di ruolo a nord è quello di non farsi neanche un giorno nella scuola assegnata!nulla contro gli amici del sud, anche la mia amata nonna era romana, ma non è vero che a nord non siamo interessati alla PA, solo non riusciamo a fare certi maneggi...PURTROPPO PER NOI
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