Il ministro per lo Sviluppo economico precisa: "Gli strumenti devono essere definiti. È un problema che stava per avere una soluzione da noi non condivisa e cioè, di fatto, la svendita alla Francia"
Roma, 23 luglio 2008 - È vicina la soluzione per il rilancio "a capitale italiano della compagnia di bandiera". Lo afferma il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, a margine dell'assemblea annuale di Sviluppo Italia precisando però che gli strumenti "devono essere definiti". Non commenta quindi le notizie pubblicate su alcuni quotidiani secondo cui sarebbe vicino il commissariamento di Alitalia.
"Quando qualcuno lavora -afferma- bisogna lasciarlo lavorare in silenzio rispettando il suo lavoro". Alitalia, sottolinea il ministro, "è un problema ormai da tanti e tanti anni. È un problema che è stato sottovalutato e si è incancrenito. È un problema che stava per avere una soluzione da noi non condivisa e cioè, di fatto, la svendita alla Francia di una compagnia che è molto utile per l'economia italiana e per il turismo italiano".
Per trovare una soluzione, prosegue Scajola, il governo "ci ha lavorato utilizzato come strumento Banca Intesa che sta preparando un piano industriale". Per il ministro è ormai prossima la soluzione: "Credo che si sia vicini ad una conclusione che potrà rilanciare una compagnia a capitale italiano significativa, utile per il rilancio di un Paese che, non dimentichiamolo, è una delle grandi potenze mondiali ma che deve recuperare l'orgoglio di sentirsi un grande Paese nel novero del mondo globalizzato che cresce".
In ogni caso all'ordine del giorno del prossimo Consiglio dei ministri non ci sarà nessuna modifica alla legge Marzano finalizzata al salvataggio di Alitalia. È quanto ha dichiarato, a margine dell'assemblea di Sviluppo Italia, il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola. Ai giornalisti che gli chiedevano se il prossimo Consiglio dei ministri affronterà eventuali modifiche alla legge Marzano, il ministro ha risposto: "Ritengo di no".
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