I ragazzi proporranno proposte di legge sul lavoro, l'istruzione, l'ambiente e riforme. L'iniziativa partirà a settembre con il coinvolgimento di ricercatori universitari e studi legali in grado di formulare delle proposte articolate
Milano, 23 luglio 2008 - Dopo aver intervistato lo scorso anno mille giovani sulla politica e raccolto 20mila loro sms di suggerimenti per l'agenda di governo, Mtv Italia rilancia con l'idea di progettare, proporre e sostenere uno o più progetti di legge di iniziativa popolare su quattro temi individuati dai ragazzi stessi: lavoro, istruzione, ambiente e riforme istituzionali. L'iniziativa partirà a settembre con il coinvolgimento di ricercatori universitari e studi legali in grado di formulare delle proposte articolate. Entro il 2008 i testi saranno pubblicati sul sito di Mtv e sottoposti al giudizio dei ragazzi. Durante i concerti dell'estate 2009 partirà infine la raccolta delle 50mila firme richieste dall'articolo 71 della Costituzione.
"Stiamo arrivando alla maturazione di un progetto partito lo scorso anno in occasione delle elezioni", ha detto Antonio Campo Dall'Orto, amministratore delegato di Mtv Sud Europa e Mtv Italia. "E' una provocazione positiva - ha continuato l'ad durante la presentazione dei palinsesto autunnale - per chiedere alla politica delle risposte". Quella italiana, ha osservato ancora Campo Dall'Orto, è una società che sta invecchiando e quindi è naturale che le esigenze dei ragazzi non siano in cima all'agenda dei politici.
L'idea di fondo, ha continuato l'ad, è quella di svecchiare la società italiana prendendo spunti dall'estero in modo pragmatico e senza pregiudizi ideologici: "In Spagna - è l'esempio di Campo Dall'Orto - parlare di precariato ha poco senso: lì la protezione sui lavoratori a tempo indeterminato è quasi inesistente. Per ora siamo in una fase in cui il nostro ruolo è stato solo quello di collettori di disagi. Nelle prossime settimane passeremo alla fase analitica e infine al progetto di legge affidandoci a esperti che lo fanno di mestiere, studi legali specializzati".
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione