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SABATO A FIRENZE LA PRIMA KERMESSE

Correnti in guerra, il Pd sbanda
Walter e Massimo, duello eterno

Sulla Festa, la prima del nuovo partito, aleggia il fantasma del 'rompete le righe'. Perché fra sfilacciature, distinguo e no comment il Pd fatica a trovare coesione e identità

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Il comizio di Veltroni a Milano ROMA, 19 agosto 2008 - Riassumento. Affanno in diretta dal telefonino di Rosi Bindi: «Sono in montagna (respiro profondo). Sentiamoci dopo (quasi un rantolo). Eh? Il Pd e il caso Chiamparino? No, non posso. Grazie».

E il numero due Franceschini? «E’ all’estero», risponde, gentile ma ferma, una giovane signora. Glaciale Luciana Pedoto, deputata, classe 1969, braccio destro del potentissimo Beppe Fioroni, colui che, di fatto, tiene in mano l’organizzazione del Pd: «Non riteniamo proficuo intervenire». Clic. Non risponde Giorgio Tonini. E poi c’è la gola profonda: «Ma è talmente chiaro: è partita l’offensiva dalemian-mariniana in periferia. In attesa della campagna d’autunno».

 

Sarà. Di certo, il Pd (dimenticavamo: Goffredo Bettini è in Thailandia e non legge i giornali italiani, il presidente della Provincia di Roma, l’iper-veltroniano Zingaretti, non risponde) se la passa davvero male.

 

IL SEGRETARIO Veltroni è stato costretto a prendere carta e penna per difendere il sindaco di Torino Chiamparino e la governatrice piemontese Mercedes Bresso dai maldipancia di deputati e consiglieri regionali che hanno stilato una nota pacata nella forma ma durissima nella sostanza contro i due amministratori. E tutto questo perché il primo cittadino del capoluogo piemontese era stato impietoso: «La vera questione che bisognerebbe discutere è la direzione di un partito in cui gli interessi delle componenti predominano sugli interessi generali». Accuse respinte al mittente.

 

Intanto, a Roma, si consumava l’affaire-Amato, con l’ex presidente del Consiglio, ex ministro dell’Interno, ex vice di Craxi, ex socialista ed ex di molto altro ancora che ha accettato di collaborare con il sindaco Alemanno. Per non parlare di Franco Bassanini pronto a dare una mano al leghista Calderoli.

Oppure (non c’è mai pace) di quell’Antonio Bassolino, difeso a spada tratta dai vertici del partito durante la vergogna-rifiuti, che, così, a freddo, dichiarava di non voler firmare la petizione «Salva l’Italia» promossa da Veltroni che dovrebbe culminare in una ‘manifestazione di massa’ a Roma contro il Cavaliere.

 

E che dire della Sardegna, con Antonello Cabras dimissionario a metà luglio, esasperato da un Partito diviso da mille polemiche in vista delle regionali del 2009? E i malumori (eufemismo) contro Anna Finocchiaro, colei che ha guidato il Pd in Sicilia riuscendo a ottenere il peggior risultato del dopoguerra e poi rifugiatasi al Senato in un collegio emiliano e anzi riconfermata come capogruppo a Palazzo Madama? Per non parlare di Firenze con l’assessore Cioni (uno che di voti ne ha davvero tanti) in guerra con i vertici del partito.

SI POTREBBE continuare per molto. Non mancando di notare che uno dei fautori della nascita dei ‘democrats’, Eugenio Scalfari, domenica non è stato un granché tenero. E che dire di Paolo Franchi che, sulle colonne del «Corriere», aveva di fatto messo a nudo l’estrema fragilità identitaria del Pd costringendo Tonini a una imbarazzata difesa?

 

Insomma, brutti tempi davvero. Ma ridurre la crisi a una sempiterna guerra tra dalemiani e veltroniani sembra azzardato. «No — interviene una gola profonda dalemiana —, non è azzardato. E’ stupido. Ma vi rendete conto che se ragionassimo in questi termini dovremmo inchinarci a Berlusconi e chiedergli scusa?». E perché? «Ma perché noi lo accusiamo di essere il vecchio e poi continuiamo con questa storiella di Walter contro Massimo. Che dura dai tempi della Fgci. Da metà degli anni Settanta. Uffa, che noia».

 

E allora? Chissà. Forse, per parafrasare il titolo di un fortunato libro di Emanuele Macaluso, grande vecchio della politica italiana, forse siamo al capolinea. E dire che fra quattro giorni comincia la Festa nazionale dell’Unità a Firenze. Pardon: la Festa Democratica...
 

di FRANCESCO GHIDETTI

  • 19/08/2008 18:02
    nino
    se veltroni avesse anticipato il trasferimento in Africa, facendosi accompagnare da una grossa cerchia di "illuminati".... ma, a pensarci bene, l'Africa ha già pagato tanto e non è giusto incattivirsi contro di lei. Dobbiamo liberarci noi di questi grandi statisti. E pensare che dodici mesi fa' Berlusconi era sbeffeggiato dai suoi!!!!
  • 19/08/2008 18:04
    A.T.
    D'Alema e Franco Marini (o Francesco Marini come lo hanno temporaneamente nominato alcuni ex colleghi) sono alla base dell'attuale difficile situazione politica del PD, io non li ho votati e non li voterò mai sino a quando ci saranno loro. Sono gli artefici dei successi di Berlusconi, sin da quando nel 97 mandarono a casa Prodi dopo avergli fatto fare come al solito il lavoro sporco, per poi gestire personalmente il rilancio, che non ci fu, perchè la gente capì la manovra e li punì severamente. Caro D'Alema, dovresti sapere che la gente per così dire di sinistra, o certa sinistra come la definisce lei, non sono capre, a destra la parola di Berlusconi è legge, ed i suoi supporter pendono dalle sue labbra come babbei, guardati le ricerche fatte da Mannhaimer, il bacino di utenza del PD è fatta di gente istruita, laureati, ricercatori, credimi tornatene a casa...
  • 19/08/2008 20:50
    GIOIR
    FINALMENTE L'ITALIA SI AVVIA A DIVENTARE UN PAESE VERAMENTE DEMOCRATICO !!! PER LE SINISTRE, E' IL PRINCIPIO DELLA FINE !!! SONO ALLO SBANDO, SI ECCLISSANO ANCHE PER IL SOLO DIALOGARE TRA DI LORO ; LA FEDE VACILLA !!! NEMMENO LORO CREDONO PIU' ALLE COSE CHE GLI ESCONO DALLA BOCCA E QUINDI MOLTI DI LORO SE NE STANNO ZITTI O SI FANNO NEGARE PERFINO AL TELEFONO...!!! E' LA FINE !!! IL LOGICO EPILOGO DI UNA IDEOLOGIA , IN CONTINUO DECLINO DALLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO , CHE TANTI DANNI HA PRODOTTO IN NUMEROSI PAESI E TOLTO LA LIBERTA', ANCHE DI PAROLA, AD INTERE POPOLAZIONI...!!!
  • 19/08/2008 23:09
    vito
    finalmente in questo articolo gli amici del pd riconoscono di essere ormai arrivati al capolinea , al fallimento della loro politica.bravi dalema e marini continuate così.veltroni poverino non ha il carisma di berlusconi che possiamo fare.e che dire poi dell'abilità politica dimostrata da franceschini,bindi,fioroni,finocchiaro,ecc,ecc, ormai superati dal tempo,così poco credibili e bocciati dagli elettori? amato ex ministro di sx è l'unico che l'ha pensata giusta, collabora con la giunta alemanno di roma e molti altri noti politici di sx sono già col cdx.anche voi pochi elettori di sx rimasti passate senza indugi col cdx starete sicuramente meglio.
  • 20/08/2008 02:11
    Daniele
    Leggetevi il libro "Il Baratto" di Michele De Lucia,spiega molte cose interessanti di Berlusconi e Veltroni (Berlusconi e Veltroni stanno dalla stessa parte non mi stancherei mai di ripeterlo aprite gli occhi sul web spegnete le televisioni)
  • 20/08/2008 13:09
    GIOIR
    XXX DANIELE ::: IL COMPAGNO "MICHELE DE LUCIA" MILITANTE RADICALE - TESORIERE - E' UN SIGNORE SCHIERATISSIMO E NN A DX, QUINDI IL SUO LIBRO LO LEGGI SOLO TU E GLI ALTRI CHE LA PENSANO COME TE !!! IL SIG. DE LUCIA COL SUO LIBRO NON HA FATTO CERTAMENTE UN FAVORE AL SIG.BERLUSCONI E NELLO STESSO TEMPO NEANCHE A VELTRONI...!!! SI TRATTA DI UNA DIETROLOGIA CHE NON INTERESSA A NESSUNO O MEGLIO CHE TROVA ACCOGLIMENTO SOLO DA PARTE DI CHI NON SI DEDICA AD ALTRE LETTURE CHE NON SIANO DI TENDENZA SINISTROIDE !!! CIAO, DANIELE , RILEGGILO ANCHE PER ME...!!!
  • 20/08/2008 16:34
    Daniele
    x gior: non dire che non interessa a nessuno perchè non è vero...poi parli ancora di destra e di sinistra...mi fai pena...io vedo solo delle persone che pensano a loro stessi alla loro posizione sociale e ai loro interessi..i tg fanno sempre piu fatica a nascondere le porcate di questo governo...di pietro non sarà un santarello ma almeno è uno dei pochi che parla e denuncia ogni violazione delle leggi...veltroni invece che ha fatto finora? un opposizione soft,indolore,come se non ci fosse,non ha caso hanno dichiarato di essere un "governo ombra"..da notare anche la somilianza letterale PDL-PD
  • 21/08/2008 19:54
    Sergio Conegliano
    Eventuale soluzione a possibili problemi nel caso che da lunedì prossimo abbia effettivamente corso nell’ambito giornale fondato da Gramsci una riveduta organizzazione. Qualora la direzione editoriale ritenga opportuno rivedere cariche-struttura del giornale fondato da Gramsci e nel caso che quanto attuato non risponda al meglio come "Trend Ideologico" a quanto auspicato da preminenti storici collaboratori si potrebbe pensare che gli stessi facessero o un sito o un giornale anche di minima fogliatura a titolo tipo GoodWill People/Società Civile. Ritengo che tale iniziativa avrebbe un consenso da un cospicuo numero di lettori; soprattutto da quelli orientati più che a composite - forse fumose - ideologie a pragmatiche...contingentemente proficue...soluzioni! Distinti saluti, Sergio Conegliano, p.i.elettronico/g.pubblicista, pensionato
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