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"Corsi intensivi per i prof del sud
Abbassano la qualità della scuola"

Il ministro dell'Istruzione ha spiegato che il taglio degli insegnanti si è reso necessario: "In Italia la scuola è uno stipendificio". E spiega: "Combatteremo il bullismo con il 5 in condotta"

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Una classe durante una lezione Cortina d'Ampezzo, 23 agosto 2008 - Niente reintroduzione del 7 in condotta, si tratta di una cosa diversa. “Non è un 7 in condotta, è l'introduzione alla valutazione del comportamento. È più un 5 in condotta, perchè con il 7 si viene promossi, mentre questa insufficienza fa media e nei casi più gravi viene lasciato alla discrezionalità del consiglio dei docenti prevedere la bocciatura”. Lo ha detto Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione, a 'Cortina InConTra' nel dibattito “Dietro la lavagna”.

 

“La scuola non deve essere un'appendice del Welfare, non deve avere una funzione sociale, ma deve svolgere una funzione educativa e formativa - ha continuato il ministro - Abbiamo introdotto l'educazione alla cittadinanza perché i ragazzi siano cittadini consapevoli dei propri diritti ma anche dei propri doveri e allo stesso tempo anche l'educazione ambientale, alla salute, ai corretti stili di vita e l'educazione stradale. Tutti i progetti che vanno a correggere l'attuale progetto di educazione, che non è nè condiviso nè esaustivo”.

 

Nella scuola bisogna "premiare il merito e introdurre una rivoluzione che è indispensabile perchè oggi c'è un livello di insoddisfazione generalizzato tra le famiglie e anche fra gli insegnanti - ha proseguito il ministro -. Occorre liberare le risorse. Oggi il 97% del bilancio del ministero viene utilizzato per pagare stipendi molto bassi. La scuola è stata utilizzata come uno stipendificio, un modo per creare occupazione".

 

Per Mariastella Gelmini è "un errore, che credo sia stato commesso in buona fede, ma che oggi paghiamo e facciamo pagare ai giovani. Il test elaborato da Ocse-Pisa dice che la nostra scuola è al 37esimo posto, nella parte bassa della classifica è una realtà a cui porre rimedio". A questo proposito "la finanziaria prevede una razionalizzazione delle spese e da lì passa l'introduzione della meritocrazia e il 30% dei risparmi che andremo a produrre grazie a una riduzione degli sprechi. Sarà così possibile premiare chi è disponibile a fare formazione continuativa, chi raggiunge i migliori risultati".

 

Il ministro ha annunciato che si sta preparando un progetto da proporre all'Anci affinché i Comuni interessati pensino alla residenzialità degli studenti. ''Vogliamo presentare - ha precisato - un disegno di legge con la collaborazione degli enti locali che possa ampliare l'offerta per consentire a coloro che sono meritevoli e non hanno i mezzi di conseguire buoni risultati scolastici e frequentare scuole e università importanti. Sull'università in particolare proporremo all'Anci delle convenzioni affinché nelle città sedi di atenei ci possano essere convenzioni e destinazioni previste nei piani regolatori per realizzare residenze universitarie. Anche questo - ha concluso - è un modo per aiutare le famiglie a contenere i costi degli studi dei figli''.

 

Il taglio di 85mila insegnanti previsto tra il 2009 e il 2011 nella scuola italiana è "significativo, siamo tutti preoccupati, ma chi lo critica indichi una strada diversa''. Per Gelmini ''dove il bilancio è ingessato è chiaro che non ci sono margini. Abbiamo la necessità di fare qualche sacrificio oggi per rilanciare la scuola di domani. Ci assumiamo la responsabilità di procedere a una razionalizzazione indispensabile, è l'occasione per rilanciare la qualità della didattica''.

 

''La scuola è elemento unificante dello Stato e i programmi devono essere uguali per tutti, ma la scuola si deve aprire al contesto territoriale e alzare la propria qualità abbassata dalle scuole del sud'', ha continuato l'esponente del governo Berlusconi. ''Nel sud - ha rilevato il ministro - alcune scuole abbassano la qualità della scuola italiana. In Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti''.

 

Sul passaggio degli insegnanti dal sud al nord Gelmini ha sostenuto che ''l'esodo non è mai favorevole alla scuola sia esso dal sud al nord che viceversa. Non mi preoccupo della provenienza dell'insegnante ma della sua capacità".

  • 24/08/2008 00:26
    boccaciamia
    e gli insegnanti delle scuole private pardon dei diplomifici del sud chi li forma?
  • 24/08/2008 00:55
    fabio fabio
    La Gelmini non sa niente della scuola. Le scuole pugliesi garantiscono uno standard di preparazione degli insegnanti fra i più alti d'Italia. Vada a dire cavolate altrove.
  • 24/08/2008 01:26
    alessandra
    Altro che corsi di aggiornamento per i Prof. del Sud,con aggravio di spese per lo Stato, o meglio, con ULTERIORE aggravio di spese per i cittadini. Semplicemente:perché non un semplice scambio: i professori del nord al sud,in classi di 31 alunni, ed i professori del sud al nord in classi di scarsi 21 alunni e figli di papà?... Ed inoltre, domanda alla signora ministra: ha mica calcolato, in media percentuale, il numero dei laureati a pieni voti tra nord e sud? ha per caso, preso in considerazione, i disaggi, economici e non solo, a cui sono sottoposti gli insegnanti di ogni ordine e grado rispetto a tutte le altre categorie di laureati? e mi domando perché, rispetto ai notai, avvocati, ingegneri, ecc..siano in assoluto, eternamente i più penalizzati, stipendi più bassi degli operai, in precariato ben oltre i 40 anni, e sulle spalle il peso di garantire il futuro di una nazione..... alessandra -SA -
  • 24/08/2008 01:31
    wayne
    da meridionale approvo;Fra di loro, ci sono una marea di assunti con le raccomandazioni di politici del sud che,guarda caso, non parlano neanche bene la lingua .........quindi.........
  • 24/08/2008 02:45
    Luca
    L'affermazione secondo cui al sud ci sarebbero insegnanit che abbassano il livello della scuola italiana è un'affermazione che il ministro si poteva risparmiare...Ma se la maggior parte degli insegnanti del nord sono meridionali!!! Il solito razzismo nordico: che pena!
  • 24/08/2008 03:07
    sara
    mi sembrava l'unica del governo che avesse un po' di cervello...ma noto con dispiacere che si è rivelata essere proprio degna del governo che rappresenta, ignorante, senza nessun rispetto per nessuno e che se ne frega del futuro dei nostri figli...fin'ora la scuola italiana era una delle poche dove si insegnava qualcosa, questo governo la vuol far diventare come la scuola americana, dove un laureato medio sa la metà delle cose di un diplomato italiano...complimenti!
  • 24/08/2008 07:40
    ivan
    85.000 insegnanti in meno... 85.000 redditi in meno e 85.000 famiglie che caleranno i propri consumi... conseguente crisi dei negozi... reintroduzione dell'ici sotto altro nome... abrogazione di una buona serie di norme anti evasione ed anti riciclaggio (pagamenti in contanti a professionisti, registro fornitori, soglie per assegni non trasferibili)... mancato controllo delle speculazioni nella filiera produttiva come mancarono i controlli sull'euro... vi sveglierete che sarà già troppo tardi.
  • 24/08/2008 07:42
    Lilana
    Volevamo un governo che non criticasse sacrifici e lavoro. Scuola in declino perchè fatta di lavoro intensivo, malriconosciuto, mal pagato. Meritocrazia = Clientelismo, cioè riconoscimento per la segnalazione Ogni anno nella S.P. dobbiamo cambiare burocraticamente il nostro lavoro esaurendoci e deconcentrandoci dal soggetto principale:l'alunno? Tutti pensano alle nostre poche ore lavorative senza conoscere le riunioni che non hanno quantificazione. La S.P. si lavorano 24 h, nella secondaria 18 h con retribuzione maggiore: questa è giustizia? E' più facile mettere la matita in mano ai piccoli che entrano nella scuola piagnucolando l'allontanamento dalla mamma? Introdurre gli alunni alla conoscenza delle lettere per raggiungere mete lontane; comprensione di ogni alunno, e non giudicarlo (S.S.S) come numero nel registro. Noi ore lavorative in più, stipendi in meno, insulti e critiche. Ho aderito a innovazioni, corsi, aggiornamenti, progetti, campi estivi e gemellaggio (retrib. forfettaria).
  • 24/08/2008 08:18
    PAOLO
    era ora!!!forse qualche solone ha capito che,molti docenti-prof del sud nn sono in grado di insegnare assolutamente nulla,se nn qualche strafalcione infarcito da espressioni dialettali(?) assolutamente incompresibili x chi,ha cultura e back-ground mitteleuropei.Buon inizio di de-colonizzazione.
  • 24/08/2008 11:05
    Alessandro
    Non c'è bisogno di valorizzare gli insegnanti del sud. Basterebbe proibire alle masse di supplenti meridionali di intasare le graduatorie settentrionali. Sul fatto che la scuola è anche una specie di stipendificio a ragione, questo soprattutto al sud. Guardatevi le graduatorie, soprattutto delle elementari. Il sud sforna miriadi di inutili supplenti.
  • 24/08/2008 11:21
    Monica
    Mi sembra assurdo che per fare il ministro invece non valgano le considerazioni su meritocrazia...............!!!!!! Assurde dichiarazioni......livello, provenienza, Sud, bla bla........quello che mi spaventa più di tutto è che nessuno si lamenta......mettono mano alle FORBICI alla SCUOLA giustificate con frasi assurde........e reazioni ZERO! Hanno ragione il livello DI COSCIENZA SOCIALE si sta abbassando.....ma i corsi per il suo recupero non li finanzia nessuno!!!!
  • 24/08/2008 11:26
    daniele
    Purtroppo è vero, al sud la scuola insegna molto meno e parlo per esperienza diretta anche se di molti anni fa. Quando ci fu il terremoto in Irpinia, credo 1961 o 1962 quando ero in I° o II° Media, molti ragazzi vennero mandati al nord a scuola, in questo caso in provincia di Ravenna. Questi ragazzi erano terrorizzati dai nostri libri che avevano il doppio delle pagine. Naturalmente il risultato fu disastroso, non riuscirono a prendere voti più alti di 2 o 3, tanto che divenne uno slogan, essere meno bravo di uno di loro equivaleva a dire che eri un disastro in tutte le materie.
  • 24/08/2008 12:32
    Elena
    Speriamo che le prove per individuare i professori più meritevoli , non vengano effettuate con il solito metodo all'italiana.Se poi uno dei parametri è la valutazione dei risultati raggiunti, dopo la proposta di formare classi con più di 30 alunni. stiamo freschi!Invece di tagliare insegnanti alle scuole pubbliche, che ormai boccheggiano, si smetta di foraggiare le scuole private e si aumentino gli stipendi vergognosi degli insegnanti (1220 euro mensili)
  • 24/08/2008 12:35
    biagio
    Penso che questo ministro faccia meglio a fare l'avvocato, visto che le ricette che propone le vengono sicuramente suggerite da qualche sapientone. Si lamentano tanto e non valutano gli abbandoni al nord dei ragazzi che preferiscono lavorare. Cosi' facendo non avranno mai una classe di professori. Che pena lavorare a 1220 euro al mese a 1000km da casa. i soliti azzeccagarbugli.
  • 24/08/2008 12:58
    ivan
    io non li ho votati e ho solo tanta rabbia per chi l'ha fatto... a questo punto mi aspetto ulteriori trovate della ministra riscaldata e dei suoi compagni di merende: impronte digitali a tutti i professori del sud, per individuarli non appena mettono piede nelle nelle auliche scuole del nord; esercito a presidiare i patrii concelli delle scuole del nord!
  • 24/08/2008 13:40
    Manu
    E la Gelmini quale corso ha seguito per essere Ministro dell'Istruzione? Forse quello della politica "scuolicida" del governo Berlusconi che ha di mira solo una cosa : farsi le leggi "ad personam", tagliare sulla pelle della povera gente con una propaganda demagogiga mista a paternalismo, tenere a bada (accontentando e tagliando) le assurde pretese "federaliste" dei leghisti?. Su quali criteri la Gelmini si esprime "a priori" che il degrado della scuola italiana è colpa degli insegnanti del Sud? Ma la Ministra sa in quali condizioni strutturali, sociali, economici, ambientali e culturali operano i docenti del Meridione? Perchè non si stabilisce per un paio d'anni in una scuola "a rischio" del Sud (possibilmente nel quartiere Zen di Palermo)? E poi chi dovrebbe aggiornarsi? Il prof., magari laureato con 110 e lode, che lavora in una scuola difficile dove è arduo ottenere risultati scolastici accettabili? Mi dica qualcosa la Ministra, le sarò molto grato!!!
  • 24/08/2008 13:51
    momentum
    Ministro che arriva sciocchezze che spara!
  • 24/08/2008 13:54
    paolo
    pena provata x chi lavora a 1.000 km da casa x soli 1.200 euro?(io ne guadagno persino meno e,sono 1 impiegato che lavora nel privato)nemmeno x sogno!che imparino a crearsi il lavoro a casa propria....ciao
  • 24/08/2008 14:17
    Elena
    Riprendendo il commento di Liliana, altro che 24 ore settimanali!Queste sono le ore passate in classe, poi ci aggiungiamo le riunioni (tante!), i colloqui, la preparazione delle lezioni e la correzione dei compiti e abbiamo già oltrepassato le 40 ore settimanali.Ditemi quale altra categoria lavora gratis a casa. Dovremmo cominciare a svegliarci:rimanere a scuola a correggere e a preparare le lezioni e poi far calcolare lo straordinario. Il ministro dovrebbe essere obbligato a passare un po' di tempo nelle scuole , per vedere in quali condizioni sono ridotti a lavorare gli insegnanti. Classi sempre più numerose, alunni stranieri che arrivano anche a metà a.s. e non parlano una parola di italiano, insegnanti di sostegno che mancano e il povero docente che si deve tagliare in 25 parti per poter garantire uguali opportunità a tutti gli studenti.Povera scuola italiana!
  • 24/08/2008 14:31
    Elena
    XPaolo Lei per caso è laureato?Le ricordo che per insegnare in qualsiasi grado scolastico(dalla scuola dell'infanzia alle superiori) è richiesta la laurea.Non le sembrano un po' pochini 1220 euro, dopo tanti anni di studio? Vuole paragonare il lavoro di un impiegato a quello di un insegnante?Ma per favore!
  • 24/08/2008 14:40
    Manu
    Forse i meridionali non parlano bene la lingua italiana, ma i settentrionali sono un disastro nella scrittura (a al posto di ha ecc.)!!!Per non parlare di veneti e bergamaschi che parlano in un dialetto medievale incomprensibile. Ma al di là delle abitudini locali, vorrei solo dire a quei quattro sapientoni (credo berlusconiani sfegatati) che intervengono in questa discussione che è solo grazie ai prof del sud che le scuole del Nord vanno avanti. Lorsignori se ne fregano della scuola (dove si guadagna un misero stipendio): a loro interessa il tutto e subito. E quando vai a finire dalle loro parti (Nord) ti fanno un ... così, perchè ti fanno pagare tutto (anche il bicchiere d'acqua al bar) a prezzi stratosferici. Se il Sud molla il Nord a chi la venderete la vostra mercanzia, ai tedeschi? Ma fatemi il piacere!!!
  • 24/08/2008 14:53
    Manu
    Come si permette il sig. Alessandro a dire che il Sud "sforna miriadi di inutili supplenti"? Chi è costui? Si presenti e si dichiari. Sono convinto che sarà uno dei tanti "arricchiti" del Nord ai danni del Sud. Prima dell'Unità d'Italia le condizioni di vita dei contadini veneti era peggiore di quella dei contadini del Sud. Come mai oggi il Veneto e altre regioni del Nord godono di una ricchezza inimmaginabile? Ve lo dico io: è stata la politica sciagurata della Dc che ha favorito negli investimenti il ricco ed "europeo" nord, contentando il Sud con una Cassa del Mezzogiorno data in mano a quattro ladroni arricchitisi senza aver lasciato nulla "sul campo" a provocare questo divario!. Questa è la verità! La delusione è quella che molti cittadini del Nord (rispettabilissimi!) non hanno capito che a pagare è la povera gente del Sud, che riducendo sempre più i propri consumi farà impoverire sempre più le ricche industrie settentrionali prive di un vivace mercato interno. Chi vuol capire capisca.
  • 24/08/2008 15:02
    salvo
    sono terribilmente infastidito da queste affermazioni gravi, aberranti e infamanti. e brava la Gelmini! La scuola va male e il problema è stato localizzato solo su una porzione geografica: il Meridione, la Sicilia…(?) che intuizione! Mi sono accorto anche, cara Gelmini, dagli interventi su RAI, Radio, giornali, che spesso hai una percezione dei problemi non esatta; fai confusione spesso e commetti gravi errori di contenuto e di terminologia su realtà consolidate come le SSIS- tirocinio-praticantato etc. forse quella che ha bisogno di qualche aggiornamento sei proprio Tu! Cari Colleghi, certamente quello che si profila, il "mercato dell'istruzione", è da rinnegare con tutte le forze e oggi per un motivo in più: l'umiliazione e le offese ai docenti del SUD che hanno sempre servito nelle situazioni di disagio logistico, strutturale, con stipendi tra i più bassi, con classi oltre le 30 unità, e con casi che toccano i 30 anni di precariato, la Scuola pubblica e lo Stato. la pazienza ha un limite!
  • 24/08/2008 16:10
    giovanni
    leggo con stupore,ma non più di tanto, che i lettori padani si lasciano andare a commenti razzisti contro gli insegnanti meridionali perche' sono ancora infuriati per la vicenda del figlio di bossi, ri-bocciato da uno di essi, studiate padani, studiate..................
  • 24/08/2008 17:23
    isy
    Caro Ministro e cari signori del nord, purtroppo è assodato a livello di istruzione tra noi e voi c'è un abisso. Siete molto bravi nel fare impresa ma siete anche molto tonti. Avete necessità sia di mano d'opera che di professori....del sud
  • 24/08/2008 17:49
    salvo
    per alessandro... del NORD che scrive "(la gelmini)...Sul fatto che la scuola è anche una specie di stipendificio a ragione" devi mettere l'H alla A. dal SUD
  • 24/08/2008 18:20
    peppe
    Ci mancava pure un ministro razzista!
  • 24/08/2008 18:21
    Alessandro
    @ Manu: mi pento e mi dolgo di quell'"ha" senza "h" che è sfuggita alla mia tastiera. Che non mi si venga a dire che non so l'italiano! Mi dichiaro figlio di un'insegnante dell'elementari e quindi so come vanno certe cose. Le graduatorie sono un bordello, anzi, una bolgia di gente che non si sa come abbia guadagnato così tanto punteggio in pochi anni. Gente che sale al nord e scende senza problemi, obbligando le segreterie ad assumere la supplente della supplente. Tanto i direttori e le segretarie sono amici loro e si conoscono. Io sono dell'idea che ci vuole il federalismo a livello scolastico, ovvero l'accesso facilitato agli insegnanti del luogo, che sono tanti ugualmente. Se non altro per snellire i problemi di assunzione dei supplenti senza chiamare una napoletana che invece di essere al lavoro lunedì sale il mercoledì e scende il giovedì per riabbracciare la sua famiglia.
  • 24/08/2008 19:10
    luca b.
    lasciamo stare il discorso di qualcuno che dice che gli insegnanti del sud sono migliori di quelli del nord, fa solo ridere!!diciamo pero' che sarebbe giusto far fare un esame a tutti gli insegnanti ogni tot anni per dimostrare che sono ancora in grado di insegnare(tutti, nord e sud, chiaramente).non vedo come si possa essere sicuri che un insegnante che si e' laureato 20/30 anni fa possa essere abbastanza aggiornato per insegnare ancora oggi!esami per gli studenti ed esami per gli insegnanti!!
  • 24/08/2008 20:19
    Manu
    Per Alessandro : sei perdonato. Però per favore non parlare da "nordico", parla come mangi!!! Per la Gelmini : non sei per nulla perdonata anche se hai fatto marcia indietro. Anzi, ciò manifesta la tua mancanza di una vera progettualità sulla scuola, sugli alunni, sulle famiglie e sui docenti. Eppure, cara Ministra, ti potrei perdonare! Ad una condizione : DIMETTITI e fai finta che abbiamo scherzato!!!!
  • 24/08/2008 20:59
    Il prete
    Onde evitare tanta confusione, circa chi va al sud e chi va al nord, sarebbe opportuno fare i concorsi dei maestri e dei professori di ogni tipo di scuola, REGIONE PER REGIONE, così finirebbe il famoso andare e venire di professori, che in prevalenza fanno e vincono i concorsi dal sud al nord Italia, poi, dopo pochissimo tempo, con vari strattagemmi, cercano di tornare al sud. Quindi: concorsi REGIONE PER REGIONE, e la festa sarà finita PER TUTTI ! ! ! Magari la ministro portasse avanti questa proposta !
  • 24/08/2008 21:43
    Amelia S.
    Cari lettori, lo sapete di dov'è la moglie di Bossi? Ve lo dico: è siciliana. E sapete che lavoro fa? Ve lo dico: è insegnante. Adesso potete mettervi a ridere.
  • 24/08/2008 21:48
    Manu
    Per Luca B.: che significa che un insegnante, magari plurilaureato col massimo dei voti, dopo 20/30 anni non è più aggiornato? Forse, vuole dire che un docente si dovrebbe aggiornare pure sull'ultima diavoleria di Playstation che è uscita in commercio per far felici i suoi alunni? Il vero aggiornamento è quello che nasce dall'amore per il proprio lavoro e per la disciplina che si insegna che, naturalmente, va "rivitalizzata" in un continuum da parte di un professionista serio. Se poi un prof., a spese (almeno parziali) dell'istituzione fa frequentemente dei "full immersion" in aggiornamenti didattico-comunicativo-tecnologici non fa male a nessuno. Anzi, se ne gioverà la sua formazione e la sua scuola. Però, a parte questo, non diciamo altre fesserie sull'aggiornamento dei docenti o su una loro presunta "usura" temporale.
  • 24/08/2008 21:56
    Riccardo
    Non è razzismo se è la verità. Inutile avere la coda di paglia; molto meglio sarebbe accettare la realtà e rimboccarsi le maniche. Due esempi: 1)Durante il mio corso di master a milano avevo solo una persona del sud in classe "laureata" a Palermo con 110+lode (cosa che come tutti sanno è quasi impossibile raggiungere nelle università tipo Cattolica o Bocconi vista la difficoltà degli esami e la scarsa propensione dei professori a rilasciare certi voti, mentre devo ancora conoscere una persona del sud cui non sia stato regalato almeno un 110). Provate a indovinare chi è stata l'unica persona a non passare gli esami? Esatto, proprio lei! Es. 2) La mia ragazza è maestra alle elementari e a novembre dello scorso anno (non nel 1961) ha ricevuto in 4 elementare 2 alunni della Basilicata. I poveri erano letteralmente analfabeti e l'unico modo per porre rimedio a questo disastro è stato di rimandarli in 2da e sperare che con l'inizio di quest'anno saranno pronti per riaffrontare la 4ta...
  • 25/08/2008 06:01
    Liliana
    Grazie Elena per il tuo intervento. Il mio l'ho dovuto ridurre ed è risultato un po' impreciso. Mi sento disgustata dai commenti che ho letto. Ma perchè non la dividiamo questa Italia così da far affogare il nord nella sua vergogna! 2008, quasi 2009 e si parla sempre di razzismo verso chi è diverso da noi. Dobbiamo ringraziare il GOVERNO e la nostra cara ignorante MINISTRA se le cose stanno in questo modo. Provate voi del NORD a lavorare con 25/27 alunni o anche 30 nella scuola dell'infanzia, provenienti da famiglie disagiate con gravi difficoltà economiche, spesso per mancanza di lavoro, portateli con la vostra preparazione ad alti livelli come facciamo noi: sono certa che gettereste la spugna alla prima difficoltà. Povero NORD, pavoni di voi stessi e inutili compagni di viaggio!
  • 25/08/2008 07:37
    marino
    Non esiste insegnamento del nord e del sud, vi sono insegnanti impreparati e disinteressati all'insegnamento anche al nord. Mio figlio riferisce che a scuola un insegnante lavora per il suo 2° lavoro durante lezione con il p.c., secondo voi va a scuola per fare lezione? Quindi anche qui al nord servono corsi, ma di onestà, poi parliamo di bullismo, ragazzi che si drogano, noi genitori pensiamo che dentro la scuola sono al sicuro, ma se esistono insegnanti così disinteressati all'insegnamento, perchè i Presidi dell'istituto non effettuano controlli o vengono inviati Ispettori della pubbl. Istruz. senza preavviso nelle scuole per vedere cosa succede? O per lo meno rafforzare controlli, perchè tutto ciò che succede nelle scuole è anche colpa di chi insegna contovoglia o al nord o al sud, aspettando solo il 27 per incassare stipendio...
  • 25/08/2008 07:58
    Carla
    Ma dai tranquilli, tanto ha già smentito tutto...ormai è normale, un giorno dicono una cosa e il giorno dopo dicono che non è vero...sparano cavolate e poi dicono di non averle mai dette...hanno imparato dal loro maestro Berlusconi che in questa specialità è davvero insuperabile
  • 25/08/2008 08:19
    Skywalker
    cara Manu`, hai ragione da vendere, sia riguardo alla condizione del nord negli anni 50-60 (qualcuno di voi e` di quelle parti e sa come si viveva nel bresciano o in Val di Fassa?), sia riguardo al "prendi e porta al nord" che ha strutturato "l'unificazione d'Italia", sia sulle industrie del nord che vengono a vendere al sud! Hai ragione!Nordici, vi rendete conto che, continuando ad avercela con il sud "avete superato il limite della tollerabilita`?"in altre parole ci avete rotto?vabbe` che a forza di sentire sempre questi discorsi insulsi a noi certi attributi sono diventati di ferro, ma voi siete proprio una "fonderia"!
  • 25/08/2008 09:40
    Furio
    La Lega sono anni che predica queste idee, la scuola è solo l'inizio. Federalismo su tutti i concorsi pubblici: o sei residente o non puoi partecipare. Vorrei vedere cosa succederebbe se nei vostri comuni, questure, scuole, asili, poste, ferrovie si parlasse milanese e si facesse comunella tra milanesi... Vorrei vedere che apertura mentale avreste. Saluti
  • 25/08/2008 09:46
    paolo
    me tapino,sono "solo" un misero diplomato(sic),nn ho ottenuto una laurea (magari comprandomela)in un qualsiasi prestigioso ateneo del sud.mi si dice che i "nordici" nn sanno scrivere,adottano idiomi medioveali e sono storicamente e cronicamente ignoranti(dei veri polentoni!!)nn mi torna un fatto xò,se il nord ed i nordici sono così insopportabili,oltre-che stupidi,che ci fate tutti voi "sudisti" da noi?ahhh sì,la solita vecchia storia del"vi abbiamo portato la civiltà!"ah ah ah ah!!mi vien da ridere..perchè nn vi siete creati il lavoro in casa?ahhh sì,vero....la solita "menata" della colpa di uno stato inefficiente e poco presente,strano,ma l'italietta nn è una sola?come mai,le cose da noi funzionano e da "voi" no?mahh,sono perplesso.....l'italietta è una unità geografica (imposta) ,nn una unità di popoli e di culture(siamo diametralmente opposti,cultura mitteleuropea la nostra,cultura arabo-mediterranea la vostra,siamo diversi quindi,separiamoci in pace)ciao
  • 25/08/2008 09:59
    Skywalker
    Confermo le notizie riguardo la moglie di Bossi! Mi dispiace che si chiama come me, mi dispiace che da insegnante non e` stata capace (malgrado l'influenza nordica!) di insegnare a suo marito un minimo di "buone maniere".Con tutto il rispetto, una donna che permette al suo uomo di "sbrodolarsi" riguardo la sua terra mi fa pena, la reputo al pari di una "rinnegata"!
  • 25/08/2008 11:04
    Alex84
    Non penso che al nord parlino idiomi medievali. Forse in qualche sperduto villaggio delle dolomiti gli abitanti accolgono i forestieri in dialetto, ma altrove non mi sembra. E che dire allora dell'attaccamento che al sud si ha per il proprio dialetto, molto più acceso che al nord... Sul fatto che il sud sia più arretrato del nord o viceversa non so che dire. I Borboni non erano una casata degna del proprio nome, perlomeno il ramo delle Due Sicilie. I Savoia il sud proprio non lo volevano e Garibaldi ha rifilato loro un brutto tiro, ragion per cui se ne sono sempre un po' fregati dello sviluppo del meridione. E la mafia è nata proprio dall'unità in poi. Indubbiamente il nord italia era più sviluppato del sud (ma anche dello stato pontificio). Di poco, però, se non altro perché era più vicino all'Europa che conta e perché i piemontesi erano dei baciapile dei francesi.
  • 25/08/2008 11:24
    Skywalker
    Volendo poi fare una analisi seria sui problemi della scuola, farei presente alla ministra che il "degrado" della scuola non lo attribuirei ai prof del sud, piuttosto a una riforma:eliminazione dell'avviamento ai corsi professionali, eliminazione del latino dalla scuola media, decisione di "non bocciare" altrimenti bisognava dimostrare che il ragazzo/a era tonto, relativo appiattimento che se da un lato ha portato alla scolarizzazione obbligatoria per tutti, dall'altro lato costringe i prof a tenere conto dell'andamento di tutti gli elementi che compongono la classe! questo e` il punto, non i prof del sud, che si aggiorni la nostra ministra!
  • 25/08/2008 11:36
    MARCO PD
    Bravo Marino delle 7 e 37; un commento lucido. Purtroppo anch'io devo girare il coltello nella piaga aperta nel costato dell'istruzione meridionale. la facilità con cui il sud sforna 110 e lode è sospetta, disarmante e, alla fine, irritante... l'università di Bari dovrebbe essere chiusa, mentre quelle sicule calabresi non avrebbero mai dovuto essere aperte.. Non esiste un paese con un meridione tanto arretrato quanto il nostro; Spagna, Francia, Portogallo, Grecia etc, vivono dei confronti tra regioni meridionali e settentrionali, ma finiscono col trarne vantaggio per entrambe le parti in concorrenza. noi possiamo solo secedere, non v'è alternativa
  • 25/08/2008 11:42
    Skywalker
    per Paolo: ben detto, io ci sto, separiamoci in casa. Pero` sul serio!
  • 25/08/2008 11:46
    BODACIOUS
    Per Luca, che parlava di razzismo verso i professori del Meridione: un conto è parlare di insegnanti meridionali che insegnano al Nord, insgnanti che amano il loro mestiere e lo fanno con passione, adeguandosi in armonia alle varie normative per l'assunzione e lo svolgimento della professione, in modo chiamiamolo alla "settentrionale". Un altro conto, ben diverso, è parlare di insegnanti meridionali che insegnano al Sud: qui vigono ben divesri sistemi di assunzione, di svolgimento del lavoro, di "aria" culturale o non-culturale che respirano in un determinato ambiente, ecc... Chi dal Sud viene al Nord, è un vero insegnante, con le palle e le contropalle...sono il primo a dirlo. Tutte le esperienze avute alle superiori con insegnanti di giù hanno lasciato pienamente soddisfatto me e tutta la mia classe. Ben altro discorso vale per chi del Sud è e che al Sud resta. Come si diceva prima.
  • 25/08/2008 13:26
    paolo
    caro sky e cari sudisti,nn aspetto (aspettiamo) altro!separiamoci consensualmene,ognuno padrone a casa propria,voi vi tenete l'assolata italietta noi,ci teniamo il nebbiioso e noioso nord ma,i soldi( i danee-sghei-palanche)prodotti comprese le tasse,rimangono sul posto,nemmeno un centesimo x il meridione,cosa vi rimarra poi da mangiare e x vivere?sole ,mandolino e cime di rape??cordialmente vi saluto
  • 25/08/2008 13:36
    Fra
    Quando il sud la pianterà di farsi mantenere ed assistere dal nord (in poche parole, di fare il parassita), allora sarà finalmente degno di stima e di rispetto. Francamente chi si attacca ancora all'unità d'italia per giustificare l'arretratezza in cui versa il meridione è un pò come chi imputa le proprie magagne ad adamo ed eva. Patetico. sono di origini lombardo-sicule,vivo in veneto, ho una laurea ed in sicilia ho parenti che fanno gli insegnanti tra cui un docente universitario. tutti col mito del posto statale così "ti sistemi", tutte persone onestissime pervase da una mentalità mafiosa di cui manco si rendono conto. Cari meridionali, il rispetto dovete meritarvelo sul campo, altrimenti non prendetevela per il disprezzo di cui siete bersaglio da parte di chi vi mantiene.
  • 25/08/2008 15:16
    jacopo
    Posso riportarvi la mia esperienza? Ho studiato in scuole venete ed ho avuto almeno 6 insegnanti meridionali durante i cinque anni del liceo. Di questi ben 5 su 6 non sapevano parlare italiano! Possibile?!
  • 25/08/2008 16:28
    adryana
    un buon governo dovrebbe essere composto da persone colte e responsabili del loro compito......
  • 25/08/2008 16:28
    giuseppe
    i problemi sono tanti, milioni di milioni, ma sapete qual'è il problema più grande? Il razzismo della lega che ormai ha superato quello di hitler e mussolini messi insieme. Vogliono guerra e sangue, vogliono distruggere tutto quello che non è ignoranza, vogliono mettere tutti contro tutti. un qualche psichiatra dovrebbe curarli e qualche professore di storia dovrebbe insegnargliela.
  • 25/08/2008 18:35
    axel
    E' vero! Non sanno nemmeno l'italiano.
  • 25/08/2008 19:18
    Elena
    xLiliana.Io sono un'insegnante elementare emiliana e non mi è piaciuto il tuo commento a sfondo razzistico. Ma se ci ritenete tonti, inutili, ignoranti, perchè non state a casa vostra?Venite qui a frequentare l'Università,a lavorare , ma perchè , se facciamo così schifo?I razzisti siete voi,sempre a ripetere la tiritera che il nord sarebbe nulla senza di voi, che solo voi siete intelligenti ecc..Forse ha ragione la lega, ognuno per la sua strada e buonasera.Per tornare al commento in generale , penso che la Gelmini(sembra che sia nipote di Don Gelmini,non ho parole !), sia invece molto furba, infatti sta spostando l'attenzione su cose assurde per non affrontare i veri problemi della scuola e per dividere la categoria. Divide et impera!
  • 25/08/2008 19:32
    paolo
    che catastrofismo!!!guurra, sangue, razzismo e schiavitù, ma che rozzi barbari 'sti leghisti!strano xò, mi ricordo che sin da bambino sentivo i vecchi parlare di un sud nullafacente e perennemente assistito. mmmm qualche cosa nn torna, allora nn esisteva la Lega lombarda, probabilmente il problema era antecedente, oserei dire cronico. ne convengo, nn tutto il sud è così, ci mancherebbe ma,gli sprechi, i falsi invalidi, gli assistiti, i dipendenti pubblici lazzaroni, i forestali della calabria(11.000, noi in lombardia ne abbiamo 600 e abbiamo le alpi!) senza accennare alle varie mafie.... com'è che al nord tutti questi personaggi nn trovano pane x i loro denti, mentre al sud è tutto un proliferare dei peggior intenti? mahhh x me rimane inspiegabile. ciao
  • 25/08/2008 21:42
    luca b.
    x Manu. non so se ti sei resa conto ma mi hai dato ragione.gli insegnanti, tutti, dovrebbero fare dei corsi di aggiornamento e degli esami perche come ci dimentichiamo noi le cose possono dimenticarle anche loro, ma in questo caso e' molto piu grave. aggiungerei che insieme ci vorrebbe anche un accurata revisione dei testi scolastici, specialmente di storia visto che ancora oggi si travisano molte cose successe in passato!
  • 26/08/2008 00:19
    Strudel
    x Paolo,il nordista, da cio' che scrivi si deduce la tua pochezza, sei limtitato, non vedi al di la' del tuo naso. Se ci fosse la secessione, come tu dici, parte della produzione del nord, a chi l'ha vendereste? Gia' la globalizzazione ha creato problemi alle piccole e medie imprese, figuriamoci, se il centro-sud riducesse "le importazioni" dal nord. Sarebbero problemi, non solo per noi, ma anche per voi. Lo sai questo sapientone? Visto che sei diplomato,perche' non hai partecipato a qualche concorso? Sai che bello, vincerelo ed essere sbattuto in qualche paesino del sud, a fare due ore in una scuola, prendere l'auto, fare 30 km. per raggiungere un'altra sede, per fare altre 3 ore per 1200,00 euro al mese? I genitori del sud , a differenza di quelli del nord, fanno enormi sacrifici per mandare i figli a scuola, per rendergli la vita meno pesante. Mentre i genitori del nord,i figli li mandano a lavorare perche' per loro la cosa piu' importante e' fare gli sghei e non studiare.
  • 26/08/2008 09:22
    Arcolaio
    Mamma mia, quante levate di scudi per una verità che è nota e stranota... ma che nessuno la dica, per carità, se no esce fuori la storia del razzismo che è buona per tutto. Il livello culturale medio del sud d'Italia è inferiore a quello del nord? e che c'è di strano, è cosa vecchia e risaputa. A parità di formazione scolastica, il professore del sud risente dell'inferiore livello medio culturale in cui è nato e cresciuto: e se resta ad insegnare al sud i risultati che otterrà saranno inferiori a quelli che otterrebbe andando ad insegnare al nord a studenti nati e cresciuti in ambiente di livello culturale superiore. Basta prenderne atto, ma senza ipocrisie per piacere e senza toni di dignità offesa degna d'assai miglior causa.
  • 26/08/2008 09:23
    kika
    sono un'insegnante con 36 anni di lavoro alle spalle nella scuola superiore e la mia esperienza conferma, a parte qualche doverosa eccezione, che il livello culturale e professionale degli insegnanti provenienti dal sud è bassino. La ragione è da ricercare in una preparazione universitaria carente nei contenuti e generosa nei voti di laurea.
  • 26/08/2008 11:42
    moreno65
    Se la Scuola va male, e questo vale sia per il Nord che per il Sud, la colpa principale è della politica. Che cosa è stato fatto negli ultimi anni (compresi quelli del Berlusconi Ter)?. Niente: riduzioni dell'organico, accorpamenti, ricordateVi della Ministro Moratti e rimpiangiano il Ministro Fioroni (aumento differenziato quale riconoscimento per i docenti, debiti da recuperare entro il 31.08, ...). La Ministro Gelmini non cerchi ancora di adeguarsi all'idea bossiana della Scuola (per coprire il figlio asino). Se i docenti si formano soprattutto al Sud e nel Centro è perchè lì non esistono altre opportunità e quindi bisogna studiare per forza ed emigare. Si ricordi inoltre, la Sig.ra ministro, che le norme per diventare docenti sono uguali su tutto il territorio nazionale. VERGOGNA!!!.
  • 26/08/2008 12:31
    PAOLO
    che dire? è gia stato detto-scritto tutto. su di una cosa però non si transige, così nn si va + avanti, la situazione è diventata insostenibile, i sudisti-italici devono impare a camminare con le loro gambe, basta finanziamenti a pioggia provenienti da contribuenti del nord e che imparino a crearsi il lavoro a casa popria, vale x tutti i settori pubblici nn solo x la scuola, il posto "sicuro" che se lo creino con le proprie forze (allo stato attuale delle cose, dubito fortemente che ne abbiano la volontà) guardate e badate bene che quel poco che abbiamo noi nordisti-mitteleuropei lavoro compreso, nn ci è piovuto sul capo x volonta divina (o peggio, statale), ce lo siamo creato con sudore, sacrifici e rinunzie..... ebbene,prendete esempio anche voi sudisti-italici. olio di gomito e voglia di intraprendere(lavorare). ciao
  • 26/08/2008 12:33
    davide
    Ci sono le classifiche..sondaggi, inchieste che lo confermano..il ministro le ha già elencate..leviamoci l'omertà e l'orgoglio che ci copre gli occhi dal vedere la realtà...il livello qualitativo dell'istruzione al Sud è di gran lunga inferiore al resto d'italia e questo è un dato inequivocabile che si sa da sempre ed ora forse crea polemiche perché se ne parla...è ovvio che ci sono eccellenze così come problemi ci sono al Nord..ma evitiamo di commentare ciò, trovando il cavillo per accusare e vedere il marcio negli altri, quando dovremo prima di tutto fare un mea-colpa generale e riconoscere la realtà dei fatti e sopratutto che tutto ciò è dovuto a noi. Evitiamo di considerare tutto razzismo settentrionale quando qui si portano alla luce verità di fatto che molti continuano ad occultare o preferiscono non vedere, perché convinti di essere feriti nell'orgoglio di essere meridionali.RIPETO NON E' NUOVO A SAPERSI.
  • 26/08/2008 16:19
    ERCOLANI PATRIZIA
    PERSONALMENTE CREDO CHE UN 6 IN CONDOTTA SIA ANCHE TROPPO, IL 5 LO VEDO TROPPO DI PARTE E TROPPO INCISIVO NELLA MEDIA SCOLASTICA, ANCHE SE SOTTOLINEO ED EVIDENZIO CHE PER ME IL BULLISMO BULLISMO BULLISMO !SI POTREBBE EVITARE MOLTO CAMBIANDO IMPOSTAZIONE DI PROGRAMMI TELEVISIVI, RADIOFONICI, INFORMATICI E CON INFORMATICI INTENDO ANCHE I SUOI DERIVATI CIOE' GIOCHI SU CD ROM E ALTRE DIAVOLERIE ! GIUSTO PER NON RENDERE INUTILE IL LAVORO DEGLI INSEGNANTI E IL RUOLO DEI GENITORI ANCHE SE PURTROPPO NON TUTTI SONO = O ALL'ALTEZZA MA SEMPRE GENITORI SONO ! IO HO AVUTO QUALCHE INSEGNANTE MERIDIONALE E DEVO DIRE CHE USAVANO UN LINGUAGGIO CORRETTO E MENO MALE CHE SPIEGAVANO BENE LE LEZIONI OGGI MI RENDO CONTO CHE NONOSTANTE A VOLTE E SPESSO FOSSI DISTRATTA IL POLSO E LE SPIEGAZIONI PERCEPITE PUR DA DISTRATTA ANCORA RICORDO BENE !
  • 26/08/2008 16:23
    ERCOLANI PATRIZIA
    AGGIUNGO AL MIO COMMENTO PRECEDENTE CHE L'EVENTUALE APPLICAZIONE DEL VOTO IN CONDOTTA NON E' CHIARO RELATIVAMENTE SE ESSO VARRA' SOLO NELLA SCUOLA PUBBLICA O ANCHE NELLA PRIVATA " CONSTATAZIONE "
  • 26/08/2008 19:44
    nordid
    Le lauree al sud valgono qualcosa meno di zero. Servono a sfornare eserciti di impreparati che con voti regalati invaderanno poi il nord assieme alla loro cultura del non sapere e della raccomandazione. E sono buono ......che non offendo........ma tutte le feste finiscono.
  • 27/08/2008 10:52
    Lisa
    Penso che invece di lanciarsi in guerre ( "sono più preparati, non lo sono") sarebbero utili proposte concrete, immagino che il ministro possa leggere.Il commento immagino sia venuto dai risultati di test che sono stati fatti risolvere agli studenti in prima superiore, uguali in tutta Italia, da qualche anno ogni anno, per italiano e matematica, e i fatti sono fatti. Sarebbe utile, ripeto, fare il test all'inizio e alla fine dell'anno, proprio per vedere il progresso fatto e valutare quello, visto che le classi numerose e difficili ci sono ovunque ( youtube è sotto gli occhi di tutti). Magari si porrebbe fine a un certo buonismo che si adegua al peggiore della classe e a chi non studia, per amor di quieto vivere.Mi scuso per punti e maiuscole, li inserisco e per un motivo a me sconosciuto vengono modificati una volta pubblicati.
  • 27/08/2008 11:56
    silvio
    L'avvocato Gelmini è informato dei fatti. Essa sa con sicurezza che al Sud è tutto più facile tanto che l'esame da procuratore l'ha sostenuto a Catanzaro e non a Brescia dove abita ed esercita la professione. Le cose bisogna saperle e non è giusto accusarla di essere incompetente, lei ha sperimentato di persona prima di parlare.
  • 27/08/2008 13:34
    VeNeTo
    Silvio, ma è vero!? AHAHAHAHAHAH TROPPO BELLA QUESTA!!! COME BOSSI CHE HA MEZZA FAMIGLIA SICILIANA... COMUNQUE IO SONO PER I CONCORSI SU BASE REGIONALE E DI RESIDENZA.
  • 27/08/2008 14:19
    Enrico VIII
    Caspita che "forum "in ebollizione! Laureati del nord e laureati del sud! E' sempre stata un fatto noto! Ricordo un compagno liceale che dopo tre anni di maturità fallità, andò a darla a Canicatti ed un medico che per l'esame di anatomia si iscrisse ad un universita meridionale. Ma per favore egregi colleghi": quando fate la "distinzione" non usate la suddivisione NORD e CENTROSUD. Noi del centro non ci stiamo e se per caso il Bossi la spuntasse, vorremmo ( si fa per dire) essere "occupati" dai nordisti! ! ! !
  • 27/08/2008 14:37
    Fabio
    a mio parere l'arretratezza nel meridione non è dovuto alla "cattiva istruzione". Sono stato in Svizzera fino ad 11 anni (quindi fino alle elementari) per poi trasferirmi in Sicilia... ebbene, ho fatto le mie prime interrogazioni e il mio primo tema proprio in Italia (scusate... in Sicilia) in quanto l'istruzione elvetica prevedeva solo compilazioni di schede (per la maggiore già precompilate). Non per questo reputo gli Svizzeri superiori o inferiori... Per me ogni luogo ha la sua cultura e tradizione: scolastica e lavorativa compresa. Il tempo (e non la politica) modificherà e/o cambierà le "mentalità". Nessuno è migliore o peggiore....
  • 27/08/2008 18:59
    Melany
    La signora Gelmini è solo un avvocato e non ha alcuna esperienza nè conosce i problemi reali della scuola, ha forse qualche ricordo legato alla sua vita scolastica in quanto alunna, le sue proposte e le sue dichiarazioni sono ,infatti, qualunquiste , banali e ben lunge dal risolvere i problemi della Scuola, pertanto non sono degne di essere prese in considerazione.D'altronde non è certo lei la persona adatta a ricoprire il ruolo di MINISTRO DELL'ISTRUZIONE.Purtroppo in questo governo chi è il ministro "giusto"??
  • 27/08/2008 20:43
    Seawolf
    Cara Melany,non sai quali siano i ministri giusti di questo governo? Io so però quali sarebbero i ministri giusti per il tuo governo: Fassino, Diliberto, Pecoraro Scagno, Luxuria, Caruso ,Veltroni e Di Pietro, etc,etc. Peccato però,che i sopra nominati personaggi sono stati bocciati dalla maggioranza del popolo italiano.
  • 28/08/2008 01:40
    Gloria
    Sono d'accordo con Riccardo: sarebbe molto meglio accettare la realtà senza cullarsi in inutili accuse di razzismo e rimboccarsi le maniche.
  • 28/08/2008 10:47
    Alfonso Negramanti
    I prof ci sono, ma sono impiegati male: mi si spieghi perchè per esempio deve insegnare matematica alle medie un farmacista e non un laureato in matematica (provato sulla pelle di mio figlio che da quel momento di matematica non ha più voluto sapere). E' necessario sbloccare tale sistema e ognuno si applichi in quello che sa e ha studiato. C'è un detto delle mie parti che dice: a ciascuno il suo mestiere e i contadini a mietere
  • 28/08/2008 11:24
    Un'insegnante del Sud
    Quest'anno l'Italia ha partecipato per la prima volta alle Olimpiadi Internazionali di Biologia tenutesi a Mumbay, in India: i 4 studenti italiani partecipanti erano i vincitori delle Olimpiadi Nazionali di Scienze Naturali. Di questi studenti, due hanno vinto la medaglia di bronzo, ed uno dei due era leccese. Stupore?!?!?!?
  • 28/08/2008 11:32
    stefano
    ma il sud si lascerà acculturare? o troverà le solite scuse? e i genitori si lasceranno convincere a delegare alla scuola l'educazione dei loro figli? Finché non superiamo questi ostacoli, la scuola resterà sempre ingessata nel clientelismo (che ha fatto crescere a dismisura il numero dei docenti (?) addirittura a tre per classe e nell'immobilismo, continuando a parlarsi addosso piuttosto che svolgere il suo ruolo. Bene la reintroduzione dell'educazione civica e del 7 in condotta, la cui abolizione fu una vera tragedia che ha portato a tutto quel che leggiamo inorriditi sui giornali. La scuola è una fucina di uomini, di futuri dirigenti, di futuri operatori; come tale non può essere blandamente lassista come attualmente è, ma rigorosamente educatrice come era un tempo, senza che i genitori possano ingerirsi nelle decisioni degli insegnanti (anche perché non ne hanno le capacità)
  • 28/08/2008 11:37
    fabrizio
    Questa e’ una polemica sterile. Io penso che il vero problema sia invece quello delle scuole/universita private. Le scuole private possono essere di 2 tipi, il primo tipo garantisce standards elevati (ed in Italia ci sono diversi esempi), il secondo fornisce servizi scadenti (diplomifici). Il problema e' che in Italia il secondo tipo di scuole private sono la maggioranza, e sono le scuole per i ricchi che non vogliono studiare. Ma di queste cose il ministro se ne frega perche uno degli obiettivi di questo governo e’ quello di promuovere la scuola privata (magari del secondo tipo). Il secondo obiettivo e’ di favorire, tramite il supporto alla scuola privata, le scuole cattoliche per ingraziarsi il Vaticano. E poi scusate, ma non vi ricordate quando l'attuale premier ando’ in tv (2006) a dire che "il figlio di un falegname non puo' avere le stesse opportunita' del figlio di un avvocato"? In termini "politically correct" cio' equivale a dire promoviamo le scuole private e togliamo risorse alla scuola pubblica
  • 28/08/2008 12:34
    paolo
    quando tutti quanti acceteremo il fatto che,nord e sud sono culturalmente ed etnicamente diversi,oserei dire agli antipodi(insisto,cultura mittel-europea x il nord,background medio orientale-nord africano x il sud)....distanti anni luce in tutto e su tutto,allora forse inizieremo a convivere civilmente ed a lasciare fuori dall'uscio di casa tutti questi bei discorsi- pontificanti che,puntualmente ci riportano al....nulla.ciao
  • 28/08/2008 18:28
    Roberto
    Anch'io ho un'esperienza simile a Riccardo in Università, Politecnico di Milano, ed moglie insegnante elementare con riscontri simili. Ho lavorato e lavoro con colleghi per la maggior parte meridionali (siciliani e campani) che stimo molto, che sono i più disponibili e sono in gamba almeno quanto gli altri colleghi settentrionali, ma la maggior parte si sono laureati al nord. Gli altri per lo più hanno faticato ad ingranare con i ritmi di lavoro e le conoscenze necessarie. Smettiamola con questa questione del razzismo ogni volta che si parla di qualcosa che non funziona al sud, questa storia danneggia principalmente i meridionali.
  • 29/08/2008 01:42
    Luca
    "Nel sud alcune scuole abbassano la qualità della scuola". Ora nessuno di voi ha letto quell'aggettivo, "alcune"? E nessuno di voi percepisce l'assoluta mancanza di significato di questa frase: grazie tante, dovunque vi sono scuole che abbassano la qualità, anche al Nord. Non è stato mica detto "al sud vi è UN MAGGIOR NUMERO DI SCUOLE che abbassano la qualità", quindi grazie della scoperta dell'acqua calda.
  • 29/08/2008 10:23
    elena
    ho una suocera insegnante elementare, amiche e conoscenti anch'essi docenti. E due figli a scuola: scuola media e liceo scientifico. Se mia figlia ha imparato la matematica alle elementari, devo ringraziare una insegnante calabrese, che in terza classe ha preso i ragazzini e gli ha praticamente re-insegnato ( pardon! insegnato finalmente ) tutto il programma dei primi due anni in cui avevano una toscanissima maestra. Non generalizziamo... Certo è verissimo che al sud spesso sono più larghi di manica e 110 e lode alla laure lo prendi più facilmente che alla Bocconi... ed ho anche trovato esempi di ignoranza terrificante negli insegnanti dei figli ... ma vorrei anche ricordare che tra i primi migliore tre atenei italiani, almeno per quello che riguarda ingegneria, c'è la Federico II di Napoli. Firenze?? scarsettina...
  • 29/08/2008 10:31
    Andrea
    Quanto insegnanti super scadenti anche al nord!!! Noti licei scientifici dove la qualità dell'insegnamento lascia molto molto a desiderare, e i presidi/e spesso sopraffatte da insegnanti da gossip che naturalmente spesso si lasciano scappare validi studenti che cercano una scuola più seria. Anche questo succede al nord.....
  • 29/08/2008 11:09
    Un Quadro
    "Un'insegnante del Sud"!??!?!?!?!?!?!?!!? ahahahahahahahahah un insegnante.....
  • 29/08/2008 16:16
    SenzaNome
    Caro Quadro, se avessi avuto dei buoni insegnanti, al nord, ti avrebbero insegnato anche il rispetto!!! Quanto all'argomento, innegabile che c'è un grave problema, soprattutto a causa dei supplenti che fanno i loro comodi con un giorno di presenza e il resto dell'anno di malattia/maternità/quant'altro. Ma generalizzare e PERMETTERSI di dire che al sud non esistono "insegnanti" è davvero troppo! Vi ricordo che ci sono grandi studiosi originari del sud.. Vedi Giovanni Amelino Camelia, fisico napoletano indicato dalle riviste americane come uno dei possibili successori di Einstein.
  • 29/08/2008 17:12
    enzo
    Sono un presessantottino ,non esistevano interrogazioni programmate, si studiava educazione civica , il bullismo lo stroncavano alla nascita,in classe eravamo minimo in 30.Alla maturità si usciva solo se PREPARATI,i miei professori erano in maggior parte meridionali .Si sono persi per politica i valori reali della scuola.Ho constatato la poca preparazione di molti insegnanti di ogni provenienza , il proprio tornaconto non serve alla collettività , se la scuola da 30 anni a questa parte ha partorito in maggior parte asini non si pretenda che da questi nascano cavalli.Bisogna ridisegnare completamente i ruoli e le mansioni( anche gli edifici).Una scuola come è oggi non serve a nessuno. Da povero bergamasco , auguri Ministro Gelmini non si faccia scupoli anche se diventerà impopolare ,il tempo Le darà ragione.
  • 29/08/2008 17:24
    Marta
    Scusate, ma come fanno gli insegnati del sud ad abbassare il livello della scuola dato che al nord è maggiore la percentuale di persone che terminano solo le scuole dell'obbligo? E questi sono dati statistici a disposizione di tutti... solo che a volte è più conveniente chiudere gli occhi per non vedere quello che smentisce le proprie convinzioni. E poi, invece che pensare a chi sta insegnando, perchè non parliamo del fatto che magari la scuola dovrebbe anche fornire i testi gratuitamente, visto che le cose che si insegnano sono le stesse da un sacco di anni... ma miracolosamente, anno per anno, i libri di testo cambiano. Nella copertina, non nel contenuto. Buffo, no?
  • 30/08/2008 00:19
    mau del sud profondo
    Stupidini. Siete tutti stupidini! Nord,Sud,Polenta,Terra. Facciamo la guerra dei poveri?? Siamo tutti ITALIANI...e se non si fa qualcosa per migliorare l'ITALIA, andremo davvero alla deriva. Non so se questa è la strada giusta, ne dubito, però bisogna cambiare. Che Dio ce la mandi... ameno sufficiente; anzi, ormai si dirà 6
  • 30/08/2008 06:16
    Luca
    I dati riportano un abbandono scolastico al sud pari al 25%. E' anche vero che gli studenti del sud che non abbandonano sono i più preparati a livello umanistico. Già dall'unità d'Italia il sud era più arretrato (socialmente ed economicamente) rispetto al nord ed è altrettanto vero che le condizioni socioeconomiche sono state mantenute basse ad uso e consumo di imprenditori/politici del nord e del sud interessati solo a "mungere la mucca". Domanda, quale vantaggio hai a studiare se non ci sono infrastrutture atte ad accogliere e valorizzare il tuo grado di istruzione?
  • 30/08/2008 08:03
    Rosella Vivio
    Cara Alessadra " disagi" si scrive con una "g", santo cielo!
  • 30/08/2008 13:01
    paolo
    qual levata di scudi in difesa del sud e dei suoi insegnanti!!confesso,sono confuso,ma se il sud è così "civilizzato e colto" com'è che siete tutti qui nella terra della polenta e della nebbia ?in questa terra di barbari ed ignoranti nordisti-mitteleuropei .preferisco-preferiamo che rimaniate a casa vostra(in italia),nn occorre che veniate a "civilizzarci",nn vi vogliamo,stiamo bene così .ciao
  • 30/08/2008 14:10
    roberto
    Ha ragione la Gelmini, tantissimi insegnanti del sud e di origine del sud non sanno parlare neanche l'italiano e pretendono di insegnare, ma come si fa. Poi ci si lamenta che che i ragazzi a scuola ne fanno di tutto e di piu' naturalmente parlo di schifezze! Ci vuole mano ferma anche con gli insegnanti, è troppo chiedere di essere chiamato per nome oppure ragazzo invece che "guagliò" ? Siamo proprio una massa di pecoroni appena qualcuno ci vuol far rigare un attimo a modo!
  • 30/08/2008 14:18
    Mario
    Chissà cosa dice la nipote di Don Gelmini (fonte Wikipedia) sugli insegnanti di religione scelti dai vescovi. Ma non voglio agitare una lotta tra poveri. Dopo anni di precariato con poche ore, supplenze nei posti più disparati, ed ansie varie, mi si viene a parlare di sacrifici. Il nano magico ha poco da guadagnare con l'istruzione.
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