Lo ha annunciato il ministro dell'Istruzione. Il passaggio avverrà in maniera 'soft': bisognerà aspettare sei anni per vedere completato il ritorno al maestro pluri-esperto e unico. Le ore settimanali passano da 27 a 24
Roma, 3 settembre 2008 - Il maestro unico verrà introdotto in maniera 'soft': troverà spazio a partire dal prossimo anno scolastico e in maniera graduale iniziando quindi ad operare solo con le prime classi dell'ex scuola elementare. Così ha commentato oggi il ministro dell'istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, l'avvenuta pubblicazione del decreto legge n. 137 varato dal Consiglio dei ministri giovedì scorso e contenente disposizioni urgenti per il comparto scuola.
"Dall'anno scolastico 2009-2010 - ha detto oggi Gelmini - sarà introdotto solo nella prima classe del ciclo e quindi entrerà a regime gradualmente". La dichiarazione del ministro conferma quindi che bisognerà aspettare sei anni per vedere completato il ritorno al maestro pluri-esperto ed unico riferimento per gli alunni: durante l'anno scolastico ormai alle porte verrà definito nei dettagli il regolamento d'attuazione; poi via via negli altri anni si abbandonerà l'attuale sistema dei tre docenti su due classi fino a `coprire' tutto il ciclo della primaria.
Nel provvedimento, pubblicato lunedì, si stabilisce anche che nella scuola primaria le classi funzioneranno con orario di 24 ore settimanali: attualmente gli alunni svolgono, invece, 27 settimanali. Un'altra misura che rientra tra gli interventi, varati dal governo, per una maggiore razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali disponibili, al fine di "conferire - fanno sapere da viale Trastevere - una maggiore efficacia ed efficienza al sistema scolastico".
Secondo una stima del Centro studi per la scuola pubblica l'introduzione del maestro unico comporterà il taglio di oltre 83 mila posti. Ovvio che i sindacati sono pronti a dare battaglia: "inizieremo informando i lavoratori della scuola su quanto previsto dalla manovra finanziaria e dagli ultimi decreti attraverso delle assemblee organizzate in ogni istituto", preannuncia ad Apcom Francesco Scrima, leader della Cisl Scuola. "Aspettiamo poi il confronto al ministero sul piano di razionalizzazione che a viale Trastevere - continua Scrima - stanno ultimando proprio in questi giorni. Poi prenderemo una decisione sul da farsi".
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione