Un'indagine ha vagliato un campione di 24 tribunali italiani. Triste podio per Bari con il 39% in più rispetto allo scorso anno. Bologna la meno tartassata con 'solo' più 16%
Roma, 25 ottobre 2008 - È boom di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari che rispetto allo scorso anno hanno registrato un aumento del 22,3% nel 2008. A denunciare la situazione attraverso un’indagine che ha vagliato un campione significativo di Tribunali, 24, è l’Adusbef a puntare il dito contro «l’insostenibile» peso delle rate dei mutui che gravano su 3,2 milioni di famiglie indebitate a tasso variabile chiedendo un decreto urgente di sgravi fiscali ‘salva famiglie' che contempli la detassazione delle tredicesime per redditi sotto i 25.000 euro «Su 3,5 milioni di famiglie che hanno contratto un mutuo per acquistare una casa negli anni scorsi ben 3,2 milioni, ossia il 91% è stato indotto, dai cattivi ed interessati consigli delle banche, a sottoscrivere contratti con tassi variabili quindi esposti alle turbolenze dei mercati», dicono i consumatori che ricordano il «calvario» per milioni di famiglie iniziato dalla prima stretta monetaria Bce del dicembre 2005, che aumentò i saggi dal 2 al 2,25% e aumentò le rate di 130 euro al mese su un mutuo di 100.000 euro.
Secondo le stime, quindi, le procedure immobiliari o pignoramenti sarebbero pari al 2,7 % del totale dei mutui, quindi a circa 130.000 su 3,5 milioni del totale che porta il Paese ad avvicinarsi pericolosamente agli Usa, con aumenti stimati nel 2008 rispetto al 2007, da un minimo di +16% a Bologna e Cagliari, fino al +39% di Bari. Dal consueto monitoraggio risultano infatti aumenti di pignoramenti pari ad un + 21% a Milano; + 22 a Roma e Padova; + 28% a Monza e Pinerolo; + 24 a Como e Perugia; + 25% a Napoli, con una media del 22,3%.