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BUFERA SULLA COMMISSIONE

Vigilanza Rai, Villari: "Sono sereno"
Zavoli: "Sdegnato? No, intristito"

Il senatore eletto alla presidenza espulso da gruppo del Partito democratico. Fini e Schifani: "Rassegni le dimissioni". Di Pietro: "Non è vero che Berlusconi non vuole Orlando, non vuole l’IdV"

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Riccardo Villari eletto presidente Vigilanza Rai (foto Ap/Lapresse, Marco Merlini) Roma, 21 novembre 2008 - Villari non si dimette e invita i partiti a fare un passo indietro. Il Pd esclude il senatore dal gruppo di Palazzo Madama. Ma, soprattutto, l’invito a lasciare arriva dai presidenti di Senato e Camera. Riccardo Villari dunque rimane al suo posto: presidente della Vigilanza. E rilancia: "Sono sereno vado avanti a lavorare e credo che in questo momento l’unica scelta responsabile per il ruolo che ricopro è la consegna del silenzio". Con fare garbato ma fermo "penso - ha detto - che ogni giorno ha la sua pena", riferendosi agli appuntamenti previsti per la prossima settimana.

 

Oggi è tornato a parlare anche Sergio Zavoli, il nome su cui Pd e Pdl avevano trovato l'intesa. "Io non sono sdegnato, ma intristito - dice -. E non lo sono certo per la mia situazione personale. Lo sono per quanto sta accadendo politicamente attorno a una commissione di tanta rilevanza". In un’intervista a ‘Il Messaggero', il senatore del Pd aggiunge: "Il problema qui, trovato l’accordo tra maggioranza e opposizione sul presidente, è quello di far funzionare una commissione che ha molto da fare".

 

Torna a farsi sentire anche il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro: “orgoglioso” per la battaglia di “principio e di rispetto per le istituzioni” sulla Vigilanza Rai. Nessun rancore con il Pd e meno che mai con Veltroni “tradito” da Villari e “a cui per primo ho telefonato per dire che avremmo fatto un passo indietro”. ”Non è vero che Berlusconi non vuole Orlando, Berlusconi non vuole l’Italia dei Valori - dice in una intervista a tutto campo al giornale diretto da Concita De Gregorio - una volta chiarito questo si capisce perchè abbiamo tenuto la posizione e la candidatura di Orlando fino in fondo: è una questione di principio e di dignità politica, non gliela si può dare vinta. Berlusconi non può fare il controllore e il controllato, non può scegliere lui chi dirige un organo di garanzia che per prassi istituzionale tocca all’opposizione”.

 

Di Pietro conferma di non rientrare in Commissione Vigilanza. ”Assolutamente no - risponde - per noi è un capitolo chiuso”. E nel consiglio di amministrazione della Rai? “Nessuno ci ha contattato”.
 










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