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IL CONSIGLIO NAZIONALE DEL PARTITO

Forza Italia addio: confluisce nel Pdl
Standing ovation per Berlusconi

Il premier: "Abbiamo fatto un passo avanti nella nostra grande avventura di libertà". E poi: “Questa notte avevo scritto un discorso, stamattina l’ho riletto e data l’età mi sono commosso"

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Silvio Berlusconi durante l'ultimo Consiglio nazionale di Forza Italia (foto Ap/Lapresse) Roma, 21 novembre 2008 - Il Consiglio nazionale di Forza Italia ha sancito oggi la confluenza del partito azzurro nel Pdl. Alle 17, quando è arrivato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, la platea si è rianimata. All’improvviso in sala parte la musica e sono le note di "Meno male che Silvio c’è", la canzone dedicata al Cavaliere nell’ultima campagna elettorale.

 

Quando il premier è salito sul palco in platea c’è stata una standing ovation. "Oggi con questo consiglio nazionale abbiamo fatto un passo avanti noi e i nostri elettori nella nostra grande avventura di libertà", ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aprendo il suo intervento al consiglio nazionale di FI che ha sancito la confluenza del partito azzurro nel Pdl.

 

Il premir ha aperto il suo intervento leggendo il discorso con il quale annunciò nel 1994 la sua discesa in campo: “Questa notte avevo scritto un discorso, stamattina l’ho riletto e data l’età mi sono commosso, per questo ho deciso di non leggerlo. Ma ho trovato in una cartella un passo datato gennaio ‘94 che inizia così: ‘L’Italia è il Paese che amo’”.

 

Berlusconi ha prima ancora ringraziato la platea azzurra: “Grazie dell’accoglienza, mi avete commosso e ricorderò questa accoglienza così come ricorderò di essere stato presente in questo Consiglio nazionale che ha fatto fare un passo avanti, così come gli elettori ci hanno fatto fare un passo avanti in questa battaglia di libertà".

 

"Credo che la battaglia, l’avventura di libertà che abbiamo iniziato 14 anni fa debba avere il coraggio di fare questo passo”. Berlusconi, in un intervento insolitamente breve (una decina di minuti), legge il dispositivo della mozione già approvata e sprona i suoi a portare fino in fondo il progetto politico del Pdl. Rispetto al discorso della ‘discesa in campo’ nel ‘94 “non abbiamo bisogno di nessun cambiamento, non cambierei - dice - una sola parola, un solo aggettivo”, e dunque pieno consenso al processo costituente. “In 14 anni- assicura il premier - abbiamo dato al nostro paese qualcosa di positivo, che era indispensabile”. Forza Italia “è stata, è e sarà- conclude Berlusconi - il vero baluardo della democrazia e della libertà nel nostro paese”.
 










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