In un'intervista spiega: "La Sinistra di oggi non farebbe paura alla P2". E su Berlusconi: "Potrebbe fare di più, ma senza di lui sarebbe il caos". Poi se la prende anche con Luxuria L'Idv: "Condanna bipartisan"
Roma, 4 dicembre 2008 - Parla di politica di casa nostra, ma anche di Obama, elogia Berlusconi e attacca Veltroni, avverte il presidente eletto degli Stati Uniti di possibili 'vendette' dei neri. Licio Gelli è un fiume in piena e rilascia una video-intervista esplosiva a Klaus Davi per klauscondicio.com. Racconta la sua P2, dice che la strage di Bologna fu opera di una 'mano straniera'.
DECRETI E MAGGIORANZA
I decreti si fanno senza dialogo con la minoranza, con gli studenti ci vuole la mano forte, gli omosessuali durante il fascismo non esistevano, il disastro in Iraq è colpa della Rice, l’Unione Europea è solo disunione, Saviano ha scritto Gomorra per farsi pubblicità, i quotidiani spariranno perchè nessuno li legge più. Parola di Licio Gelli.
CONTRO VELTRONI
"Sono giusti i decreti approvati senza dialogo con la minoranza - spiega l’ex ‘Gran maestrò della P2 intervistato da Klaus Condicio - Berlusconi, che è giovane e ha la maggioranza, dovrebbe rivolgersi all’opposizione politica proponendo e facendo passare i decreti anche senza il loro assenso perchè il Paese sta male e i tempi delle pagnotte di Maria Antonietta sono già trascorsi". "Berlusconi potrebbe fare molto di più - osserva - Veltroni dovrebbe scomparire".
Il Venerabile va all'attacco senza remore: "Veltroni dovrebbe riascoltare quello che dice in televisione, la figura che fa in tv, e a quel punto dovrebbe dimettersi da se stesso. La Sinistra di oggi non farebbe paura alla P2. La P2 non sarebbe nemmeno nata per difendersi dall’attuale Partito Comunista".
SE CADE BERLUSCONI è IL CAOS
E poi: "Cerchiamo di essere obiettivi. Se cadesse Berlusconi, sarebbe un caos per il Paese perchè il Governo non avrebbe più una struttura partitica. Berlusconi ha iniziato con una struttura partitica, seguendo la strategia dei Carabinieri, dei farmacisti e della Chiesa, ovvero creare una ragnatela così capillare che serva per poter comandare e controllare l’Italia. Se cade Berlusconi, chi abbiamo? In Italia non c’è un leader. Gianni Letta è un bravo diplomatico. Cicchitto, anche lui è stato in Loggia con me ed è una brava persona. Dell’Utri, invece, ad esempio, non può essere leader perchè è stato perseguitato da una condanna e quindi è tenuto in disparte. Chi può essere un leader politico oltre Berlusconi? Oggi come oggi non salverei nessuno della sinistra italiana. Rosy Bindi? Mi pare che Cossiga l’abbia classificata molto bene. Anna Finocchiaro? Anche lei sembra più un uomo che una donna...".
"Nel mio piano di rinascita della P2 prevedevo la creazione di una Repubblica presidenziale, perchè da più responsabilità e potere a chi guida il Paese, cosa che nella Repubblica parlamentare manca. Il Presidente attuale di una Repubblica parlamentare non è responsabile praticamente di nulla. Se accade qualcosa, non riguarda mai il Presidente, bensì il Parlamento. In Italia c’è bisogno di una Repubblica presidenziale", spiega Licio Gelli.
LA STRAGE DI BOLOGNA
La strage di Bologna "Fu opera di una mano straniera - sottolinea Licio Gelli - Le accuse nei miei confronti sulla strage di Bologna sono solo masturbazioni mentali dei giudici appartenenti a cellule comuniste. Proprio per questo motivo si dimise Montorsi, l’avvocato di parte civile del processo. Io sono stato assolto in primo grado. Poi fui accusato in secondo grado per calunnia, ma non ho mai fatto i nomi di nessuno. In terzo grado, fui invece accusato di essere un depistatore ma come può un libero cittadino depistare?".
NERI CONTRO BIANCHI
"La vittoria di Obama? I neri potrebbero vendicarsi sui bianchi - commenta poi Licio Gelli - Se i neri e Obama si dovessero ricordare di quello che è stato fatto ai loro avi, ci potrebbero essere gravi ripercussioni, non so che fine potrebbero fare i bianchi. Non mi aspettavo la vittoria di Obama". Ce c’è anche per Condoleezza Rice, "quella ragazza nera, e non la voglio nemmeno chiamare per nome, alla quale era stata affidata la sicurezza degli Usa: ha agito male politicamente. La guerra in Iraq è stato il più grande errore mai commesso dagli Stati Uniti. Uno sbaglio che ha messo in crisi gli Usa".
LUXURIA OFFESA AL PARLAMENTO
“Penso che Luxuria abbia rappresentato una grande offesa al nostro Parlamento, dove c’era gente pura, competente e che lavorava. Secondo me persone come Vladimir Luxuria non dovrebbero essere nemmeno ammesse a concorrere nelle liste elettorali. L’Isola dei Famosi non l’ho mai vista e non mi interessa vederla perche’ non insegna nulla. Al massimo, insegna il malcostume”. Dice ancora Licio Gelli nell'intervista-fiume.
Piu’ in generale sull’omosessualita’, Gelli dice che “durante il fascismo gay e lesbiche non ‘esistevano’, nel senso che non se ne sentiva parlare. Erano emarginati perche’ indicati come pederasti, non come omosessuali. Durante il periodo fascista, gay e lesbiche non venivano inviati al confino in quanto tali, ma per motivi diversi, come l’associazione mafiosa o motivazioni politiche”.
E alla domanda se nella P2 vi erano dei gay, l’ex Venerabile replica: “Non e’ che gli aderenti portassero una targhetta e comunque non li controllavo da questo punto di vista”.
IMMIGRATI IN CAMPI DI CONCENTRAMENTO
"I criminali extracomunitari dovrebbero essere messi in dei ‘campi’ di concentramento. Per campi non intendo assolutamente i lager nazisti, ma dei luoghi in cui si possa capire chi arriva e il motivo per il quale arriva in Italia”. Secondo Gelli, “bisogna chiedere certificati penali e di sanita’. Nei campi di accoglienza, invece, gli immigrati hanno tanti privilegi che agli italiani sono negati, per esempio il lavoro e la casa. C’e’ il rischio dell’effetto cesto di mele: se ce n’e’ una o due bacate e non le elimini, queste infettano tutto il cesto”.
Inoltre “anche per quanto riguarda la razza, dovremmo fare attenzione: un domani potremmo ritrovarci figli, frutto dell’unione di coppie promiscue, chiazzati come le mucche Chianine, a macchie bianche e nere. Ad esempio, non avrei permesso ai vucumpra’ di venire in Italia, ma avrei insegnato loro a lavorare nella loro terra. Avrei inviato degli specialisti ad insegnare loro a lavorare, solo in questo modo un Paese viene civilizzato. Se noi li accogliamo senza condizioni, la loro patria restera’ deserta”.
E' diventata rapidamente un fenomeno mediatico la bella Fiammetta Cicogna, nuova rivelazione femminile dello spot a puntate TIM per la regia di Gabriele Muccino: Eccola alla presentazione della collezione primavera-estate 2010 della linea Pianurastudio