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LA CRISI DEI DEMOCRATICI

D'Alema: "Nessun complotto
Ma Veltroni si dia da fare"

Sfida del segretario Pd: "Parli chi vuole sostituirmi". La replica: "Basta ultimatum, se non ti volessi lo direi". E per il vertice del 19 si profila l'accordo sul discorso del leader

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D’Alema: «Nessun complotto,
Sfida del segretario: «Parli chi vuole sostituirmi». La replica:

— ROMA —
LA GUERRA è rinviata, il congresso più lontano. In direzione il Pd litigherà sui nodi politici ma non direttamente sulla leadership. Nelle ore in cui aumentano le tensioni sul caso Campania non appare tanto campato in aria ciò che si diceva a Largo del Nazareno: si profila un accordo sulla relazione del segretario. Per quanto travagliato, par di capire che l’appuntamento del 19 dicembre non sarà per il futuro del partito. Un compromesso che conviene sia a Veltroni sia a D’Alema. Ad aprire la strada a questo risultato è proprio il segretario del Pd. Dopo aver aver riflettuto un giorno su un articolo apparso l’altro ieri in cui fonti anonime di area dalemiana lo accusavano di aver avviato da tempo colloqui segreti con Berlusconi e Letta, lancia il guanto di sfida agli avversari.

IN UNA LUNGA intervista avverte: «Basta con le confessioni anonime, basta con i retroscena, basta con i veleni»: se qualcuno è convinto che il problema sia la leadership è giusto che lo dica «a viso aperto». Non con interventi sui media, ma nella sede adeguata: la direzione del partito. Prende la palla al balzo D’Alema che nega di puntare a cambiare cavallo: «Veltroni ed io ci conosciamo da tanti anni e lui sa benissimo che il giorno in cui ritenessi che dovrebbe lasciare la carica di segretario lo direi anzitutti a lui e poi pubblicamente. Se non l’ho detto, è perché non lo penso». Ma poi ribadisce una serie di critiche nel merito e avverte: «Il Pd deve affrontare i problemi seri che ci sono e non esorcizzarli dando la colpa ad un oscuro complotto che è una risposta non vera».

NIENTE GUERRA, insomma, ma discussione sui fatti. E’ in sostanza quel che chiedeva Veltroni: «Ci contiamo e poi remiamo tutti dalla stessa parte — il ragionamento affidato al quotidiano romano — Il logoramento non ce lo possiamo permettere in un momento così delicato. Ci dobbiamo presentare con un progetto forte e innovativo». Un segnale che viene ricevuto forte e chiaro dalle varie anime del partito, dagli ex popolari fino ai prodiani. Tutti favorevoli a un chiarimento definitivo in direzione e a un voto che confermi la linea politica del segretario. Certo, i toni sono diversi: il più caustico, come sempre, è Parisi secondo il quale «nessuna conta legittima è possibile in quella Direzione da lui stesso nominata, una volta tanto in totale accordo con gli “anonimi” capicorrente ma in contrasto con le regole dello statuto». E i più irritati sono i fautori del partito del Nord come Cacciari che avverte: «Con la bocciatura di questa proposta, continueremo a perdere», avverte.
Leadership a parte, certo in direzione ci sarà molta carne al fuoco: a preparare la strada, un vertice con tutti i big su un altro tema scottante, la collocazione in Europa di un partito diviso fra ex Margherita e ex Ds. L’appuntamento è mercoledì, giorno scelto — a meno di ripensamenti — anche per affrontare il nodo-Campania. Rutelli segna di nuovo il terreno: serve un nuovo gruppo che dia «il segno della novità» e poi si allei «non confluisca» in una famiglia già esistente. Proposta che non convince Veltroni perché, spiegano i collaboratori, secondo il regolamento del Parlamento europeo per “pesare” di più nella distribuzione delle cariche un gruppo deve federarsi fin dall’inizio, quando si eleggono i vari organismi. Comunque: se ne parlerà il 10 dicembre. Pur se non risulterà decisiva, sarà una tappa importante avviare il ragionamento.
Antonella
Coppari

 

  • 05/12/2008 10:59
    GIOIR
    DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA CHE, ORMAI, HANNO NAUSEATO GLI ITALIANI E AI QUALI NESSUNO DA PIU' CREDITO...!!! E' ORA DI CAMBIARLI...!!!
  • 05/12/2008 12:05
    schelling
    Nel Pd di problemi ve ne sono assai e di grande portata politica ed anche giudiziaria. Basti pensare perq uesto a ciò che sta accadendo a Firenze e in Campania per averne una chiarissima idea. C'è poi da osservare a da capire la rivolta dei colonnelli del Nord, che non è stata cosa da poco conto e l'ormai cornicità perdente del PD nei sondaggi. per tutto questo si è ceracto da qualche parte di dare la colpa a D'Alema, che non c'entra proprio niente e che insieme a tutti noi voerrebbe avere un partito più attivo e vincente. Ed è su questi due aspetti che Veltroni è chiamato a rispondere.
  • 05/12/2008 12:21
    mauro toselli
    veltroni sta gestendo il PD come se fosse forza italia ; ha piazzato tutti i suoi ( anche se non all'altezza) in posti chiave del partito, e purtroppo i risultati sono evidenti a tutti ( molto negativi )
  • 05/12/2008 14:08
    Antonio
    Che si diano entrambi all'ippica, la sinistra ha fatto il suo tempo (dopo aver rovinato anche l'Italia)
  • 06/12/2008 14:23
    Vittorio60
    pd? pd = pensiero debole.
  • 10/12/2008 14:14
    giorho
    scaramucce tra sconfitti per la solita poltrona.se quando erano al governo, invece di pensare ai propi interessi e privilegi avrebbero fatto qualcosa per chi fatica a campare come promettono ogni volta che sono all'opposizione non sarebbero in queste imbarazzanti confusioni.quando governava la sinistra la gente sperava che sarebbe cambiato qualcosa in concreto per i meno abbienti ma così non è stato.la gente ne ha piene le scatole di questi politici capaci solo di mantenere i loro alti stipendi e privilegi.ècco perchè provano a votare chi sta all'opposizione per poi subito ricredersi quando vedono che nulla cambia.
  • 10/12/2008 14:44
    renny
    veltroni e d'alema, ma andavene a casa che è meglio avete rotto le scatole!
  • 10/12/2008 14:58
    Marco Grandi
    l'allora pci, oggi pd, insieme alla corrente giustizialista della dc, non riuscendo a prendere il potere con il voto popolare, fece un vero e proprio golpe politico per eliminare il pentapartito aiutato "militarmente" dalla magistratura politicizzata e propagandisticamente da giornali amici. Secondo una legge storica (forse naturale), quando si ottiene una cosa con la prepotenza inevitabilmente e rapidamente si perde proprio perché non ottenuta con il rispetto. la dimostrazione sta nel come i cittadini abbiano voltato le spalle al centrosinistra anche quando questo vantava il primato sulla questione morale (argomento accattivante e popolare). Infine, non meno importante, credo che il futuro della sinistra possa essere rappresentato dalle altre culture di sinistra, che il pd nega, ossia quelle socialista, socialdemocratica, repubblicana e radicale giacché solo una sinistra socialdemocratica sarebbe in grado di confrontarsi con credibilità con una destra liberaldemocratica. tutto questo gioverebbe al paese.
  • 10/12/2008 18:47
    lorenzo primo
    La gravità non sta nel fatto che veltroni abbia avviato colloqui con rappresentanti del governo, ma che lo abbia fatto segretamente, confermando la debolezza della sua leadership e il suo ripensamento per il tentato strappo dall'estrema sinistra, ora incarnata da di pietro. se veltroni si rendesse conto che la rivoluzione culturale da lui abbozzata impone necessariamente il passaggio sotto le forche caudine costituite da un calo di consensi, ma lo affrontasse a viso aperto, l'italia si avvierebbe alla normalità. Questo atteggiamento riempirebbe di significato l'enunciazione (ora vuota) di presentarsi con un "progetto forte e innovativo"....la collocazione in europa sarebbe una logica conseguenza......però sappiamo tutti che perdere gli scranni del potere provoca doglie e lacerazioni, quindi il sogno di molti ben pensanti si infrangerà di fronte a una realtà ben diversa, ma molto nota
  • 10/12/2008 20:57
    IL PRETE
    D'Alema, il solito SCALTRO E FURBO : prima lancia il sasso, e poi nasconde la mano ! Massimo, oramai sono anni che la conosciamo questa mossa. Se tu non avessi fatto così, saresti già sparito dalla scena politica, invece RESISTI ! Come del resto, fanno i politici di PROFESSIONE ! ! !
  • 11/12/2008 14:12
    DOC
    a quando una seria perquisizione a botteghe oscure???? loro davvero non sanno più cosa dire ne' fare, di moralismo non sanno nulla, sarebbe ora di dare spazio agli altri,caro uolter and max!!! andate a casa,fate il bene dell'italia!!!! non sanno nemmeno fare opposizione, e ne vedremo delle belle a giugno, anche a bologna!!!!
  • 11/12/2008 14:56
    pensiero occulto
    1) veltroni non mi convince assolutamente sta facendo la parte del frescone come molti altri del pd. d'alema e' piu' spocchioso dello stesso berlusconi e credo che come lui faccia solo i propri interessi. la destra come buona parte della sinistra stanno facendo pena , penso che in un qualsiasi altro stato europeo se i politici si comportassero cosi' sarebbero mandati a scopare il mare ed in altre parti piu' "ristrette". gli unici che galleggiano in questo marasma sono casini e soci, di pietro che non c'entra nulla con il comunismo e che viene insultato da ambo le parti perche' dice molte verita' scomode per entranbi finira' con l'avere piu' voti, non dall'estrema sinistra ma da dx e sx classiche ovvero da gente che sperava in un miglioramento di vita e che si ritrova oggi con le pezze nel sedere.
  • 11/12/2008 15:00
    pensiero occulto
    2) di questa situazione, piu' della crisi mondiale e' colpa dei vari politici che hanno arrafato a piu' non posso ,senza ritegno, hanno lasciato i "contadini" in braghe di tela senza piu' nemmeno le sementi per un nuovo futuro raccolto ( da continuare a spennare).
  • 11/12/2008 15:53
    A.T.
    Caro Lorenzi, lasci perdere come Veltroni sta gestendo la situazione, si vede che ha le mani legate. D’Alema è legato a doppio filo con le COOP, con le banche, insomma con la moneta…rappresenta la propaggine berlusconiana nel PD ed infatti cercano di legittimarsi a vicenda sapendo che poi chiunque vinca nessuno tocca gli interessi dell’altro, anzi a volte vanno a gestire gli affari insieme. Veltroni sa tutto questo e se avesse avuto mano libera a qualsiasi costo, anche una possibile scissione, avrebbe preso i vari Latorre, i Bassolino, i Fassino e lo stesso D’Alema e li avrebbe espulsi dal partito. La base, quella onesta, sa che non è gente più spendibile alla causa politica, aggiungerei giustamente, la crescita dell’IDV è dovuta a questo, la gente è stufa dell’ala affarista del PD e stà passando con l’unico partito che stà realmente lottando contro questo schifo di governo, che fa vergognare gli italiani onesti ed informati.
  • 11/12/2008 23:53
    bisanzio
    che squallore, dover scelgere se appoggiare dalema o veltroni. dalema rappresenta il peggio della politica ,sempre nell'ombra manda allo sbaraglio il frescone di turno e lui gli rema contro.mantiene legami trasversali con ogni partito e una struttura militante sul territorio,praticamente è il successore di cossiga. veltroni non ha nessun carisma, è stato prescelto per sconfiggere la sinistra, ci è riuscito e ora deve solo mantenere il pd sotto il 30% e garantire la vittoria della destra anche alle prossime elezioni politiche
  • 12/12/2008 03:32
    niko
    non ho ben capito, ma con il pacchetto Giustizia del ministro alfano,il coordinamento delle indagini tornerà ai Prefetti anzichè i Puubblici Ministeri? Se cosi fosse, sarebbe una regressione impressionante della giustizia, spero di aver capito male
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