Sospettato di rapporti camorristici
Cosentino non vuole farsi da parte
"Deciderà il Cavaliere"
Il sottosegretario all’Economia non vuole dimettersi né di rinunciare alla candidatura alla Regione Campania: "L'unico che può decidere è Berlusconi, a me ha dato tutto"
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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

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Roma, 12 novembre 2009 - Nicola Cosentino non ha intenzione di dimettersi da sottosegretario all’Economia né di rinunciare alla candidatura alla Regione Campania. In una intervista al Giornale, Cosentino spiega: “Non lascio né il posto di sottosegretario né la candidatura alla Regione Campania. Devo tutto al presidente Berlusconi, come gli devono tutto coloro che ricoprono incarichi più o meno importanti”.
Cosentino aggiunge: “L’unico che può decidere sul mio futuro al Governo e sulla Campania è solo il premier. A me Silvio ha dato tutto, credo profondamente nell’amicizia e nella gratitudine che non è un sentimento della vigilia”.
Cosentino racconta anche dei suoi recenti colloqui col premier: “Mi ha detto di tenere duro: ‘Stai su col morale, guarda che mi stanno facendo a Palermo e Milano, andiamo avanti’. E io vado avanti”.
Il sottosegretaro polemizza anche col vicepresidente dei deputati Pdl, Italo Bocchino, editore del quotidiano ‘Roma’: “Fra le cose che mi hanno molto amareggiato una riguarda il suo giornale (di Bocchino, ndr), il ‘Roma’, che ha seguito l’inchiesta molto da vicino rivelando dettagli coperti dal segreto istruttorio che i miei avvocati nemmeno conoscevano. Il ‘Roma’ sembrava il ‘Fatto’ di Travaglio”.
LA DIFESA DI LANDOLFI
"In Campania sono inquisiti Bassolino, Mastella, Pecoraro Scanio, Bocchino e sono inquisito anch’io. O c’e’ un’epidemia o c’e’ un certo protagonismo giudiziario. Protagonismo che meriterebbe maggiore attenzione’’.
Mario Landolfi, ex ministro e deputato del Pdl, chiede di riflettere su quanto sta avvenendo in Campania.
Intervistato da Repubblica, Landolfi dice di non conoscere il pentito Gaetano Vassallo, che lo chiama in causa e assicura: ‘’Ho gia’ pronto il materiale con cui confutero’ in maniera incontrovertibile deliri, farneticazioni e falsita’ di una mente alterata dalla cocaina’’.
Intanto la sua regione si avvicina al voto amministrativo del 2010. Il sottosegretario Nicola Cosentino dovrebbe farsi da parte? ‘’Cosentino riflettera’. Poi - spiega l’ex ministro - decideremo sul territorio. La scelta non e’ solo nella disponibilita’ dell’Interessato. I boatos su di lui erano noti, avevamo fiducia che fossero solo voci. Cosentino si diceva sicuro, non temeva nulla’’.
E si dovrebbe dimettere da sottosegretario? ‘’Non lo so, io non sono lui. Se Cosentino non si dimette evidentemente e’ certo di poter dimostrare la sua totale estraneità".
- 12/11/2009 14:38
beau geste
è stato condannato? ha ammesso i reati contestategli? allora che capi volete (sinistri)? ogni volta che candidiamo qualcuno arrivano le accuse o dai magistrati o dalla stampa o da qualche delatore! guadagnatevi il consenso con le proposte! - 12/11/2009 14:45
yebococo
Certo deve decidere il padrone del Paese se deve dimettersi e rinunciare alla candidatura in Puglia non la Legge, bell'esempio di lealta' al Capo ma ben poca per gli Italiani onesti. D'altra parte se e' li' deve ringraziare quei galantuomini della criminalita' organizzata. Vergogna! - 12/11/2009 15:44
MARCO PD (Padova)
vieterei le candidature di meridionali al sud (e al nord)... solo così si potrebbe garantire l'affrancamento dalla criminalità - Sono presenti 3 commenti
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