Bologna, 20 agosto 2007 - Dopo le vacanze, la sola idea di tornare in città e riprendere i ritmi lavorativi di tutti i giorni fa stare male: si parla di sindrome da rientro. Secondo l'Istat, un lavoratore su dieci si sente male appena rimette piede in ufficio. Un fenomeno che riguarda soprattutto i lavoratori dipendenti, donne e giovani su tutti. Quello che succede in realtà è semplice, nel passare dalla spiaggia all'ufficio le abitudini cambiano in modo repentino.
Questo cambiamento, come qualsiasi altro del resto, produce una perturbazione nell'equilibrio del nostro organismo che va a colpire la sfera psichica in modo particolare. Secondo gli esperti chi ne viene colpito manifesta senso di stordimento, calo dell'attenzione, mal di testa, digestione difficile, raffreddore, mal di gola, tosse e vari dolori muscolari.
Tra gli accorgimenti più indicati il primo è quello di prepararsi al cambiamento. Se, infatti, la prima ragione dello stress sta nella difficoltà ad adattarsi al cambiamento, prepararsi per tempo quando ancora si è in vacanza può essere di grande aiuto. È preferibile, perciò, evitare di fare le ore piccole in discoteca o dedicarsi a grandi abbuffate prima della partenza ma anche, appena tornati, cercare di non perdere le abitudini riscoperte durante le vacanze. Quanto al ritorno al lavoro l'ideale è essere il più possibile graduali. Perciò nella prima settimana darsi piccoli obiettivi e una volta superato lo choc da rientro impegnarsi in progetti di lavoro più ambiziosi.
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