Londra, 12 marzo 2008 -
Ha solo due anni, ma il piccolo Oliver Sherwood sopravvive soltanto grazie al Viagra. Questo bambino britannico è affetto da ipertensione polmonare, e per questo è costretto ad assumere la celebre pillola blu ben 4 volte al giorno. Com'è noto, infatti, il Viagra è in grado di tenere sotto controllo i sintomi della malattia con cui Oliver è costretto a fare i conti. Senza di essa, al piccolo basterebbe compiere qualche passo per restare senza fiato, mentre anche la più piccola infezione potrebbe costargli la vita.
A rendere nota la sua triste storia - oggi riportata sulle pagine del Daily Telegraph - sono stati gli stessi genitori del piccolo, preoccupati per i 'taglì alla spesa farmaceutica proposti dall'autorità britannica del farmaco. "Il Viagra è un farmaco costoso, ma è una delle medicine meno care nel trattamento dell'ipertensione polmonare - sottolinea Sarah, la madre del piccolo - Quando Oliver ha iniziato ad assumerlo il cambiamento è stato fantastico: ho riavuto il mio bambino. Tagliare queste cure per risparmiare soldi quando ci sono delle vite in gioco, è scandaloso".
Tant'è che la donna ha lanciato una petizione per far sì che i farmaci per l'ipertensione polmonare continuino a essere a carico del Nhs, il servizio sanitario britannico. Il Viagra migliora il flusso sanguigno, e nel caso di persone affette da questa patologia 'aprè vene e capillari, migliorando la circolazione. La malattia con cui il piccolo Oliver è costretto a fare i conti dà problemi respiratori, incluso sangue nei polmoni, e provoca costante perdita di sangue dal naso, vertigini e dolore toracico. Il tempo medio di sopravvivenza all'ipertensione polmonare si attesta attorno ai cinque anni.
Solitamente colpisce donne di mezza età, ma il piccolo Oliver, purtroppo, ha solo due anni.