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CREMONA / E' LA PRIMA VOLTA

Nati maialini Ogm per xenotrapianti
La Lav: "Basta fabbriche di orrori"

I porcellini, un maschio e una femmina, sono stati prodotti ad hoc nel laboratorio diretto da Cesare Galli: non hanno l'antigene responsabile dei rigetti e potrebbero fornire organi da trapiantare sull'uomo Commenta

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maiali Milano, 15 maggio 2008 - ute) - Sono nati in Italia i primi due maiali hi-tech europei geneticamente modificati ad hoc per lo xenotrapianto. Lo annuncia oggi il Laboratorio di tecnologie della riproduzione (Ltr) di Cremona, diretto da Cesare Galli, già 'papà' del primo toro clonato Galileo e della prima cavalla fotocopia Prometea.

 

I due suini, un maschio e una femmina - spiegano gli esperti - sono stati prodotti nell'ambito del progetto di ricerca 'Xenomè: un consorzio finanziato dalla Commissione europea, che raccoglie laboratori internazionali leader nella ricerca preclinica sullo xenotrapianto e sulla clonazione degli animali.


Questo successo è stato ottenuto grazie alla stretta collaborazione con il Massachusetts General Hospital (Mgh) di Boston - sottolinea il Ltr - I nuovi suini ospiti dello 'zoò di Galli sono chiamati maiali 'GAL-knock-out' o 'GAL-KÒ, perchè privi dell'antigene responsabile per il rigetto iperacuto che avviene quando gli organi di maiale vengono trapiantati nei primati.

 

 

LE PROTESTE DELLA LAV

"Fermiamo gli esperimenti sulle modificazioni transgeniche negli animali, fabbriche di orrori": con queste parole la LAV commenta la notizia dei due mini-maiali geneticamente modificati per ottenere organi da trapiantare sull'uomo.

 

Il ricorso agli animali come fabbriche di organi per l'uomo - sottolinea la Lav - è da condannare sotto l'aspetto etico e scientifico. Gli xenotrapianti, cioè trapianti di organi tra specie diverse, in questo caso maiale-uomo sono un errore metodologico che comporta notevoli rischi per la salute umana, oltre ad una crudeltà sugli animali.

I pericoli principali sono da imputare al rischio di rigetto; da piùdi 20 anni la ricerca cerca di ovviare a questo problema senza risultati apprezzabili. Inoltre, basterà inserire nel maiale geni umani per far sì che l'organismo ricevente riconosca come «suo» l'organo e che quindi non lo attacchi per difendersi? Lo stesso prof. Galli ammette di essere solo al primo passo, essendo riuscito ad inserire una sola modificazione genetica, oltretutto, in vista di una futura mitigazione del problema e non superamento. Sono da ricordare, inoltre, i notevoli rischi legati all'incapacità di prevedere l'invecchiamento dell'organo trapiantato e la propagazione di virus dormienti nell'animale all'uomo che dopo mesi o anni possono riprendere la loro attività, infettando non solo il ricevente dell'organo, ma l'intera popolazione.

 

Il virus Ebola, la febbre Dengue e l'AIDS insegnano. I ricercatori in questo campo stanno continuamente trovando retrovirus dei maiali in grado di infettare le cellule umane (Nature Ottobre 1997) . La clonazione rimane una pratica con troppe lacune ed inefficiente dove l'animale non può essere preso come bacino di organi, le omissioni sugli insuccessi fanno trapelare la debolezza della metodologia scientifica: il 75% degli embrioni animali clonati muore entro i primi due mesi di gravidanza e comunque il 25% nasce morto o con deformità incompatibili con la vita, infatti, da 100 cellule di partenze mediamente una sola diverrà un animale adulto. La clonazione è un discutibile business che crea false speranze e fonda sulla crudeltà una ricerca inutile e immorale.

  • 15/05/2008 18:10
    inqbo
    sbrighiamoci ad utlizzarli invece: abbiamo un parlamento da migliorare, ed alla svelta ! non sarà però un balzo in avanti troppo deciso ? mah...
  • 16/05/2008 10:24
    raffaella
    Questi fantomatici medici ricercatori non hanno il minimo senso morale, religioso e psicologico. Sono solo persone che sognano l'impossibile. Inoltre, non rendendo pubblici i risultati dei fallimenti (tante scimmie catturate e uccise per questo sogno folle) tutti credono che questa sia una vera speranza, un vero progresso della scienza. Invece no! E' pura follia! Il cuore di un maiale non potrà mai assomigliare ad un uomo! L'uomo è arrivato a credersi Dio. Invito tutti ad informarvi bene prima di credere a questa utopia e di farvi una vostra opinione. Usate internet e smettetela di credere quello che dicono giornali e tv sulla parola.
  • 17/05/2008 05:07
    Simone
    Cara Raffaella, visto che ha usato queste testuali parole :"Invito tutti ad informarvi bene prima di credere a questa utopia e di farvi una vostra opinione. Usate internet e smettetela di credere quello che dicono giornali e tv sulla parola", invito lei a informarsi meglio prima di fare un proclama accusatorio. Prima di tutto mi sento di difendere quelli che lei chiama "fantomatici medici ricercatori", persone prive di senso morale (?),senso religioso(???),senso psicologico (questo poi non so proprio cosa sia). Deve sapere che è grazie proprio a queste persone che "sognano l'impossibile" che oggi lei e il resto della popolazione mondiale ha a disposizione, per esempio, un vaccino contro il papillomavirus, farmaci antiretrovirali per combattere l'hiv, la possibilità di effettuare trapianti con ridotto rischio di rigetto e migliaia di altri tipi di terapie e trattamenti che lei chiama utopie.................................
  • 17/05/2008 05:09
    Simone
    ........ La sperimentazione sugli animali (i "fallimenti" sulle scimmie per intendersi), è ed è stata senza dubbio esagerata, soprattutto in alcuni ambiti di ricerca (che spesso di medico hanno molto poco), ma le assicuro che è stata anche essenziale. Fin dal IV sec. a.c. l'uomo ha studiato anatomia partendo dallo studio di animali, l'isulina è stata isolata per la prima volta dai cani (ha presente la cura per il diabete?), svariati tipi di interventi chirurgici (Barnard, per i suoi primi trapianti di cuore, utilizzava anch'esso dei cani), studi sui tessuti nervosi, studi genetici e via dicendo, si basano sul sacrificio di topolini, scimmie, cani, gatti, maiali, mucche ecc. ecc. Adoro gli animali, ma se penso che il sacrificio di alcuni di questi può curare o letteralmente salvare migliaia di vite umane, allora ben venga, senza falsi moralismi o ipocrisie (non so in quanti si chiedono come viene ucciso il pollo che si mangia allo spiedo, il vitello per farci il filetto o il maiale per il prosciutto).........
  • 17/05/2008 05:10
    Simone
    ...........Di seguito scrive: "tutti credono che questa sia una vera speranza, un vero progresso della scienza. Invece no! E' pura follia! Il cuore di un maiale non potrà mai assomigliare ad un uomo". Mi deve quindi spiegare su quali basi parla di "pura follia" e su quali altre dice che un cuore di maiale non puo' assomigliare ad uno umano (io sinceramente li ho visti tutti e due e devo dire invece che anatomicamente sono molto simili, ma magari mi sbaglio eh....chissa'), a parte il fatto che si parlava di fegato nell'articolo. Non sto neanche a spiegarle che cosa potrebbe significare da un punto di vita umano riuscire a eseguire xenotrapianti e quindi avere organi a disposizione per tutti quei poveretti in lista d'attesa che devono attendere la fine di una vita per sperare nella ripresa della loro. Detto questo la saluto sperando che la prossima sia lei la prima ad informarsi meglio magari su internet e a non credere ciecamente quello che dicono giornali e tv.
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