A parlare è proprio il regista che l'ha lanciata nel 1991 rispondendo alla provocatoria domanda di 'Tv Sorrisi e Canzoni'. Unico difensore Oliviero Toscani. "Per me è la più grande attrice italiana, ammesso che in Italia ci siano grandi attrici. La Magnani, per esempio, non mi ha mai convinto tanto..."
Roma, 25 maggio 2008 - "Monica Bellucci è tutto tranne che una grande attrice". A parlare è proprio il regista che l'ha lanciata nel 1991, cioè Dino Risi, che risponde così alla provocatoria domanda di +Tv Sorrisi e Canzoni. In un servizio intitolato "Ma la Bellucci è una attrice", il settimanale, in un servizio sul numero in edicola domani, pone la domanda a registi, critici, esperti di immagine. Ottenendo per lo più risposte imbarazzate. "Non è la Duse. Si difende con onore. Però sostenere che sia l'erede della Loren è proprio una scemenza" dice Lina Wertmuller. "Una vera attrice? Lo sta diventando oggi", dice il decano dei critici italiani Morando Morandini. "Perchè, al di là delle mitologie, anche recitare è un mestiere che si impara. Il problema maggiore della Bellucci è una certa oscurità della dizione, la difficoltà a pronunciare lettere come la «l» o la «r»; punta il dito il suo collega Fabio Ferzetti.
L'unico sostenitore incondizionato è un personaggio che col cinema c'entra poco o niente, il fotografo Oliviero Toscani, che sfoggia gusti alquanto originali: "Per me è la più grande attrice italiana, ammesso che in Italia ci siano grandi attrici. La Magnani, per esempio, non mi ha mai convinto tanto...; C'è anche chi evita diplomaticamente di rispondere: "Oddio, non ho visto nessun suo film, vorrei essere esentato dall'inchiesta" dice un imbarazzato Pupi Avati.
E Franco Zeffirelli: "Non sono in condizione di poter valutare il suo talento...". Tutti preferiscono parlare della sua bellezza, definita inarrivabile. E le riconoscono, questo sì, intelligenza e ironia. Su quest'ultima può testimoniare il fumettista Stefano Disegni. "Un giorno me l'hanno presentata e io le ho detto: «Adesso mi tirerai un pugno sul naso»... - ricorda il disegnatore satirico. "Invece si è messa a ridere e mi ha risposto: «Sei una carogna, ma la tua parodia mi fa troppo divertire». Dal che ne deduco che è un donna intelligente. In quanto a saper recitare... no, non si può avere tutto. Il suo film più terrificante è «Under Suspicion»: quando l'ho visto, la gente in sala sghignazzava".
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