L'attore: "Mi auguro di fare film che divertano ma anche che cerchino di analizzare le dinamiche umane. Ho fame di personaggi complessi. Questo lavoro stimola la mia parte di bambino, la mia voglia di cambiare, giocare''
Heraklion (Creta), 6 giugno 2008 -Riccardo Scamarcio è il protagonista di 'Eden is West', il nuovo film di Costa-Gavras. Per lui essere stato scelto dal regista, che da due mesi lo tiene impegnato per le riprese fra Francia e Grecia, ''è la mano di Dio, una manna dal cielo'', ma le sue fan italiane possono stare tranquille: ''Questa la considero una svolta nella mia carriera, ma non me ne vado dall'Italia''.
L'attore, rilassato e sorridente, alla fine di una giornata di lavoro sul set a Mochos, un paesino da cartolina a pochi chilometri da Heraklion sull'isola di Creta, vive l'esperienza a fianco del regista di Z, come ''un'occasione unica di conoscere persone incredibili che hanno fatto cose importanti. Molto spesso i registi sono ambigui, Costa-Gavras invece è chiaro e diretto. Parliamo molto, di tutto, per me è diventato un amico''.
Scamarcio, tuttavia, pur amando la chance di girare film all'estero (''è utile allontanarsi da casa, ti dà una prospettiva diversa sulle cose'') non ha affatto intenzione di lasciare l'Italia: ''Anzi, sto per tornarci, per girare il film di Michele Placido ('Il grande sogno', sul '68, di cui inizierà le riprese il 24 giugno, ndr). E in futuro potrebbe tornarmi anche la voglia di fare un altro teen movie. Io vivo questo lavoro con grande semplicità. Mi auguro di avere l'opportunità di fare film che divertano ma anche che cerchino di analizzare le dinamiche umane. Ho fame di personaggi complessi. Fare l'attore stimola la mia parte di bambino, la mia voglia di cambiare, giocare''.
In 'Eden is West' dove Scamarcio è Elias, un giovane migrante apparentemente senza passato che a contatto con l'Occidente che non conosce, fa dell'adattamento uno strumento per sopravvivere, la sfida è stata ''eliminare il mio giudizio sul mondo che conosco e riflettere l'ingenuità di Elias, la sua etica. Io lo vedo e l'ho interpretato un po' come Charlot''. Questo, aggiunge ''è il film più fisico che ho fatto. Salto, scorro, scavalco, sono sempre in scena''.
Nella storia è molto presente anche l'elemento del sesso, ''ma è piu' visto come uno strumento, una merce di scambio''.
L'attore aveva già lavorato con un altro grande regista internazionale, Abel Ferrara in 'Go go tales' (dal 20 giugno nelle sale) che avrebbe dovuto dirigerlo anche in un altro progetto, 'Pericle il nero', per il momento fermo: ''In 'Go Go tales' la mia è una piccola partecipazione, ma mi sono divertito tanto a farla. Abel è un uomo complicato, con un'etica morale molto forte''.
Scamarcio, che a fine estate sarà impegnato anche nella fine delle riprese di 'Italians' di Giovanni Veronesi ha parlato anche del trionfo italiano a Cannes: ''Sono contentissimo per Garrone, che avevo anche sperato vincesse la Palma d'oro, e Sorrentino. Stanno andando anche bene al botteghino, a dimostrare che il pubblico non vede solo i film adolescenziali come i miei''. Un accenno anche alla Festa di Roma: ''Per me sta tutto nella parola festa. Il cinema dovrebbe invadere Roma, magari con grandi proiezioni all'aperto, non ghettizzarlo in un centro commerciale per il cinema''. Sei d'accordo con Alemanno quindi? ''Io non giudico le persone a priori dall'appartenenza politica, ma dalle idee che propongono. Anzi spero di poter essere d'accordo con lui su qualcosa in futuro''.
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