Una lunga carriera cominciata con il cinema. Gianni Boncompagni: "Il piccolo schermo è sempre stato il suo cavallo di battaglia". In autunno la 'Raffa nazionale' presenterà lo show del sabato sera su Rai Uno abbinato alla Lotteria Italia
Roma, 15 giugno 2008 - Gianni Boncompagni non ha dubbi: anche quest'anno festeggerà la 'sua' "Raffa Nazionale", che mercoledì compirà 65 anni, stappando una bottiglia di spumante, come ormai fa dal lontano 1969, quando la vide per la prima volta e capì subito che quel viso angelico coperto da un 'caschetto d'oro' celava un talento vero.
"Appena ci siamo conosciuti mi resi conto immediatamente che era nata una stella della televisione", sottolinea il regista-autore. Suo ex compagno, con lei visse una amore che durò oltre dieci anni, e oggi amico, confidente e vicino di casa, Boncompagni racconta con nostalgia all'AdnKronos gli esordi della 'reginetta del sabato sera'.
"Il piccolo schermo è sempre stato il suo cavallo di battaglia. Raffaella - continua Boncompagni - ha sempre messo anima e corpo in tutto quello che faceva ma è stata soprattutto la sua bravura nel saper fare tutto che l'ha aiutata a diventare una star".
Raffaella Roberta Pelloni, in arte Raffaella Carrà, si prepara, come spiega Boncompagni, a tornare in tv con il nuovo 'Carramba', in versione riveduta e corretta e abbinato alla Lotteria Italia: "Quest'anno Raffaella non andrà in vacanza perchè a settembre finalmente la rivedremo su Raiuno - sottolinea Boncompagni - è stata lontana dal piccolo schermo per troppo tempo!".
Nata il 28 giugno del 1943 a Bologna, Raffaella Carrà trascorre buona parte della sua infanzia a Bellaria, piccolo paese della provincia riminese. Innamorata della danza, passione che da sempre l'accompagna, a soli otto anni, lascia il suo paese natale per seguire a Roma Jia Ruskaia, fondatrice dell'Accademia Nazionale di Danza, dove si diploma a pieni voti.
Ma il debutto sul grande schermo non tarda ad arrivare: a diciannove anni la Carrà affianca Carla Del Poggio, Riccardo Garrone e Carlo Romano nel film 'Tormento del passato' di Mario Bonnard, interpretando il personaggio infantile di Graziella, senza però abbandonare gli studi di danza.
Nel 1960, dopo essersi diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia, recita nel film di Florestano Vancini 'La lunga notte del '43' e appare nel film di Leopoldo Trieste 'Il peccato degli anni verdi'. Partecipa inoltre a diverse pellicole tra cui 'I compagni' di Mario Monicelli, al fianco di Marcello Mastroianni, mentre nel 1965 è assieme a Frank Sinatra in 'Il colonnello Von Ryan'. Ma la sua carriera cinematografica non decolla e le sue performance passano inosservate.
Gli anni Sessanta vedranno la Carrà protagonista, ancora con il suo vero nome che cambierà nel 1961, di film come 'Il peccato degli anni verdi' (1960) di Leopoldo Trieste e di quei 'peplum' cinematografici girati uno dopo l'altro a Cinecittà ('Ulisse contro Ercole', 'Maciste, l'uomo più forte del mondo', 'Maciste nella terra dei ciclopi'). Ma il suo primo successo televisivo arriva con lo spettacolo 'Io Agata e tu' (con Nino Taranto e Nino Ferrer), dove la Carrà crea un nuovo modo di essere showgirl, mischiando alle sue doti di ballerina, il talento per il canto e la recitazione.
Nell'autunno dello stesso anno la Carrà è al fianco di Corrado in 'Canzonissima', dove dà scandalo per l'ombelico scoperto sfoggiato mentre canta la sigla 'Ma che musica maestro!', che sale ai vertici delle Hit Parade, seguito poi dal suo primo Lp 'Raffaella'. L'anno seguente, riconfermata dalla Rai nel cast di 'Canzonissima', lancia il famoso 'Tuca tuca', ancora oggi un tormentone di successo, e canta una canzoncina che si ispira ad un personaggio da lei inventato, 'Maga Maghella', che la farà diventare il sogno di tutti i bambini.
Nel 1974, presenta insieme a Mina, 'Milleluci' e subito dopo la sua terza 'Canzonissima', che segna il suo esordio di conduttrice unica. Negli anni '70 si fa conoscere in Spagna e grazie al successo delle sue canzoni e alla perfetta padronanza della lingua spagnola, porta Tve ad offrirle una trasmissione tutta sua, 'La hora de Raffaella'. La showgirl diventa così amatissima anche nel paese iberico.
Nel 1978 la Carrà, ormai conduttrice affermata, presenta il varietà del sabato sera 'Ma che sera' e nel 1982 affianca ancora Corrado alla guida di 'Fantastico 3' con Gigi Sabani. Il grande salto arriva con 'Pronto, Raffaella?', programma in onda a mezzogiorno e in cui lavora per la prima volta con il suo ex compagno, Gianni Boncompagni (che ne cura la regia e ne è autore assieme a Giancarlo Magalli), in concorrenza diretta con 'Il pranzo è servito' del suo amico Corrado, col quale condurrà anche un'edizione del Telegatto all'inizio degli anni novanta.
Lo straordinario successo di 'Pronto, Raffaella?' regala alla conduttrice il titolo di Personaggio televisivo femminile a livello europeo, consegnato dall'European Tv Magazines Association. Nel 1987 la Carrà lascia 'mamma Rai' per approdare alla Fininvest, dove realizza il 'Raffaella Carrà Show' e 'Il principe azzurro' che, però, non ottengono grossi risultati in termini di ascolto e appannano un pò la sua popolarità.
Dopo essere tornata in Rai nel 1989, prima con 'Raffaella venerdì sabato e domenica - Ricomincio da Due' e poi con 'Week end con Raffaella' e nel 1991 'Fantastico 12' con Johnny Dorelli, la Carrà decide di tornare in Spagna: due anni sul primo canale Tve dove conduce 'Hola Raffaella', premiato col TP (l'equivalente iberico del Telegatto), e 'A las 8 con Raffaella' e successivamente all'emittente italo-spagnola di Fininvest Telecinco con 'En casa de Raffaella'.
Nel 1995 la Carrà rientra in Italia con 'Carràmba che sorpresa', in onda in prime time sulla reta ammiraglia della Rai. Osannato da pubblico e audience, il programma si replicherà per ben tre edizioni, cambiando poi il titolo in 'Carramba che fortuna' quando si abbinerà alla Lotteria Italia. Nel 2001 presenta la 510 edizione del Festival di Sanremo, ma la kermesse canora non ottiene il successo sperato.
Nel 2004 conduce il programma 'Sogni', antenato del programma 'Il treno dei desideri' di Antonella Clerici e nel 2006 'Amore', dedicato alle adozioni a distanza che la conduttrice sostiene da sempre. Nello stesso anno Tiziano Ferro pubblica nell'album 'Nessuno è solo' la canzone 'E Raffaella è mia', dedicata alla Carrà, che partecipa al videoclip del brano.
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