La nuova edizione della trasmissione va in onda per nove martedì alle 22.10 su Italia 1. La cantante argentina sarà accanto al Mago Forrest. Voluta dal trio perché "non scontata" e dotata di "sensibilità comica"
Milano, 23 febbraio 2009 - La vera novità estratta dal cilindro della Gialappa's e della compagnia di ‘Mai dire grande fratello show’ si chiama Lola Ponce. La cantante argentina, già vincitrice con Giò di Tonno del Festival di Sanremo 2008 e pronta a calcare il palcoscenico con lo spettacolo rock teatrale Pia dei Tolomei di Gianna Nannini, da domani sera sarà accanto al Mago Forrest.
Voluta dal trio delle voci irriverenti, composto da Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto perchè "non scontata" e dotata di "sensibilità comica", la Ponce se la vedrà con la Gialappa e il resto della band: un nutrito gruppo di comici ed imitatori che hanno riempito il caricatore in vista della nuova edizione dello show in onda per nove martedì alle 22.10 su Italia 1.
Si va dalle imitazioni di Gigi e Ross, alla storia minima dell’arte di Natalino Balasso, dove i protagonisti di celebri quadri rivivono in situazioni surreali. Corrado Nuzzo e Maria Di Biase tornano con mini-fiction: in ‘salvate il soldato Jimmy’, un militare tenta di sottrarsi alle attenzioni dell’infermiera Kate; in una seconda un’agente immobiliare sarà impegnata a vendere spazi immobiliari ad un imbranato avventore. Enrique Babotin e Andrea Ceccon, oltre a disturbare Lola nelle sue performance, vestiranno i panni di esaltati e vagamente aggressi animatori di pubblico mentre Marcello Cesena riproporrà le avventure tribolate del baronetto Jean Claude in ‘Sensualità a corte'. Sarà Fabrizio Casalino ad offrire improbabili lezioni di chic e Marcello Macchia interpreterà finti promo delle fiction del momento e strambi spot pubblicitari.
Tra le imitazioni di Andrea Di Marco spicca quella di Povia, chiacchieratissimo cantante per via della canzone sanremese. Naturalmente, non mancheranno gli ingredienti del GF: filmati e parodie per non perdere di vista una delle grandi ispirazioni degli ultimi anni della Gialappàs band. Il tutto in una scenografia aeroportuale, con grande aereo di sfondo, valigie e display. Un vago riferimento ai recenti mali italiani? "Sicuramente c’è - risponde il trio - perchè se ne parlerà e ci piaceva l’ide anche se non entreremo veramente nel merito"; ma più che altro perchè "c’era la necessità di un tapis roulant in mezzo alla scena sul quale fare entrare oggetti e personaggi e l’aeroporto è l’unico luogo che ne abbia uno".
FONTE AGI
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