Grande caratterista, tenne a battesimo l'esordio di Michael Douglas nella serie Le strade di San Francisco. Ha lavorato con registi del calibro di Elia Kazan, Alfred Hitchcock e John Ford. Nel corso della sua lunghissima carriera, si è aggiudicato il premio Oscar nel 1952, l'Emmy Award ed una nomination al Golden Globe
Washington, 1 luglio 2009 - E’ scomparso l’attore Karl Malden, ha comunicato un portavoce della Academy.
Karl Malden era lo pseudonimo di Mladen George Sekulovich (Chicago, 22 marzo 1912 – 1° luglio 2009). E' stato un attore statunitense attivo per oltre mezzo secolo. Un celebre caratterista di pellicole cinematografiche e protagonista della fortunata serie televisiva Le strade di San Francisco. Nel corso della sua lunghissima carriera, si è aggiudicato il premio Oscar nel 1952 (e una seconda candidatura due anni dopo), l'Emmy Award ed una nomination al Golden Globe.
Il padre era di origine serba, la madre ceca: di estrazione teatrale con studi presso l'Actor's Studio di Lee Strasberg, si è fatto conoscere sul grande schermo in ruoli di caratterista, con predilezione per personaggi duri, spietati, spesso dalle rozze pulsioni sessuali.
In particolare lo si ricorda in Un tram che si chiama desiderio (1952), Fronte del porto (1954), Baby Doll (1956), tutti di Elia Kazan; Io confesso (1953) di Alfred Hitchcock, Prigioniero della paura (1957) di Robert Mulligan, I due volti della vendetta (1961) di Marlon Brando, Il grande sentiero (1964) di John Ford, Uomini selvaggi (1971) di Blake Edwards, Pazza (1987) di Martin Ritt.
Nel 1957 Malden ha anche diretto un lungometraggio, Il fronte del silenzio.
L'attore è sposato dal 18 dicembre 1938 con Mona Greenberg, dalla quale ha avuto due figlie, Carla e Mila. Risulta uno dei matrimoni più longevi di tutti i tempi nel mondo dello spettacolo.
Se non c'è più spazio in larghezza, in India s'ingegnano per occupare lo spazio in altezza!