25/04/2007 16:45
DISCIPLINARE

Preziosi inibito 5 anni, Genoa graziato

In merito alla vicenda relativa allo scambio illecito di giocatori tra Genoa e Como. Solo un'ammenda di 150.000 euro al Genoa, per cui si temeva invece una penalizzazione in classifica

Enrico Preziosi Milano, 23 aprile 2007 - La commissione disciplinare della Lega Calcio ha inflitto ad Enrico Preziosi, presidente del Genoa, la sanzione di cinque anni di inibizione in seno alla Figc con proposta di radiazione. Il deferimento del procuratore federale era scattato per la violazione dell'articolo 1, comma 1 del codice di giustizia sportiva.

 

Preziosi è stato condannato a 5 anni di inibizione "a svolgere ogni attività in seno alla Figc, e ricoprire cariche federali e a rappresentare la Società nell'ambito federale per un periodo di anni cinque, con proposta al presidente federale perché venga dichiarata nei confronti del dirigente la preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria Figc", si legge nel comunicato.

 

Oltre al presidente del Genoa, la disciplinare ha anche condannato a tre anni di inibizione Massimo D'Alma (già amministratore unico del Como) e sei mesi ad Aleardo Dall'Oglio (già presidente del Como). Multato di 150mila euro anche il Genoa, che temeva invece una penalizzazione in classifica, come da richiesta del procuratore federale Alfredo Mensitieri.

 

La vicenda che ha portato ai deferimenti e quindi alle condanne, è quella relativa sul fallimento del Como, che vide tra i mesi conclusivi del 2003 e l'inizio del 2004 uno scambio di giocatori (Makinwa, Colacone, Gregori, Greco, Bjelanovic e altri) giudicato evidentemente illecito, tra il club lariano e il Genoa. Società facenti capo entrambe, secondo i magistrati, a Preziosi attraverso la Fingiochi.

 

L'inchiesta sportiva aveva preso avvio nel 2005, quando Preziosi era già diventato il numero uno del Genoa, ma era stata stoppata in attesa dello svolgimento della vicenda penale, che nel settembre 2005 aveva persino portato per pochi giorni Preziosi agli arresti domiciliari e il cui processo si aprirà nel prossimo autunno.

 

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