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Sport

EQUITAZIONE / EUROPEI

Il ct Arioldi: "Buone possibilità per le Olimpiadi"

La competizione di salto ostacoli si tiene dal 14 al 19 agosto a Mannheim, in Germania. L'Italia partecipa con cinque cavalieri, in gara per una qualificazione ai Giochi. Il ct è fiducioso: "C'è la giusta determinazione"

Roberto Arioldi Mannheim, 13 agosto 2007 - Dal 14 al 19 agosto al via i Campionati Europei di salto ostacoli a Mannheim, città del Baden Württemberg in Germania che sorge sulla confluenza del Reno e del Neckar. Proprio qui, per la seconda volta, dopo il lontano 1997, si rinnova questo spettacolare appuntamento europeo nell'ambito del quale scenderanno in campo i maggiori binomi dell’equitazione internazionale.

 

Attesissimi gli italiani caporali portacolori dell’Esercito Italiano Chiara Arrighetti che monterà Harpon du Borda, Piergiorgio Bucci con Portorico da Zara, Juan Carlos Garcia su Toronto van de Padenborre. Poi gareggeranno la lombarda Aviere scelto dell’aeronautica Italiana Giulia Martinengo, in forma strepitosa dopo l’incidente di Rotterdam, con l’inseparabile Atletica e il nostro campione italiano, il  milanese Jerry Smit in sella all’impareggiabile Nadir di San Patrignano.

 

Il team azzurro è guidato dal ct Roberto Arioldi (nella foto). Martedì i cavalieri saranno impegnati nelle war map 8 salti da effettuarsi in 2 minuti per visionare il campo, quindi mercoledì si entrerà nel vivo della kermesse alle 9 e alle 15 con le categorie Tabella C, e l’attesa dunque sarà grande fino a sera.

 

“Lunedì i cavalli hanno passato tutti bene la visita”  afferma Arioldi “poi ci siamo messi a guardare i cavalieri che lavoravano i loro cavalli, devo ammettere che i nostri hanno meno qualità, ma il mio team ha sicuramente più voglia di arrivare”. Il caporale Chiara Arrighetti è la più spontanea, dice di sentire molto la gara, benché non sia ancora iniziato nulla, mentre gli altri per ora sono ancora apparentemente tranquilli, ma una cosa li accomuna è la voglia di farcela.

 

Tutti concordano che lo Stadio olimpico è stupendo e che da mercoledì cercheranno di farsi onore per portare l’Italia a Pechino. A questo proposito il ct Roberto Arioldi continua “Siamo qui con buone possibilità, ma non siamo ancora alla perfezione. Sia la Martinengo che Bucci hanno avuto alcuni problemi: Giulia si è rotta la clavicola a Rotterdam, ma devo dire che ha fatto una ripresa davvero sorprendente e Bucci, dopo Roma, ha avuto il cavallo con un problema all’anteriore, poi per fortuna tutto è andato a posto e, infatti, è rientrato in gara a San Patrignano e ad Ascona bene, siamo arrivati giusti giusti, però un altro percorso ci sarebbe stato”.

 

Arioldi è molto sereno: "Quelle poche chance che abbiamo dobbiamo giocarle tutte. Per quanto riguarda la riserva non ho ancora deciso, vedremo durante le war map, comunque quelli che partiranno sono tutti abbastanza programmati e possono sicuramente fare tutti bene”.

 

Così si pronuncia il ct sui singoli cavalieri:  “Garcia forse è il più in forma, ha più esperienza, quindi sono tranquillo, Bucci e la Rigetti sono molto ben coordinati e la Martinengo ha tanta voglia di fare, i risultati di Smit parlano chiaro e non mi sembra di dovere aggiungere altro, comunque sono tutti validissimi”.

 

L'umore dei cavalieri? “Ci stiamo giocando una qualifica per le Olimpiadi, un po’ di tensione controllata c’è sicuramente, ma la determinazione ci dà il salto di qualità, come dico sempre ci vuole un po’ di “cattiveria”, e non con i cavalli, ma con se stessi. Noi dobbiamo stare fra le prime tre nazioni europee non qualificate e da temere ci sono sicuramente la Francia, l’Inghilterra, l’Irlanda e penso anche la Svezia, noi dobbiamo assolutamente stare davanti a due di queste, poi ci sono anche la Danimarca, la Spagna e il Belgio da non sottovalutare, sono tutte nazioni che non sono qualificate e ci provano”.

 

Arioldi non ha rimpianti: “Un rimpianto vero e proprio no, ma mi rammarico di non essere riuscito a portarli tutti insieme negli ultimi CSIO, non sono mai riuscito a metterli insieme in una Coppa della Nazioni, ma questo non è penalizzante, avrei solo voluto vederli insieme in un impegno particolare. Loro comunque sono cinque ragazzi intelligenti, non hanno mai creato problemi e per la squadra hanno sicuramente lo spirito giusto. Spero che ogni giorno ci siano almeno tre dei nostri cavalli, comunque dirò di più quando sarà tutto finito, per ora … attendiamo”.

di Barbara Chieregato










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