Genova, 24 novembre 2007 - Ancora Panucci. Dopo l'importante gol qualificazione in Scozia con la maglia Nazionale la sua preziosa testa regala alla Roma tre punti pesanti che valgono il momentaneo primo posto in condominio con l'Inter.
Una Roma decisamente fortunata in un match in cui il risultato di parita' sarebbe stato quello giusto. Complessivamente e' stata una discreta partita tra due squadre che volevano l'intera posta. Il mese di novembre si conferma senza vittorie per Gasperini. Roma migliore nel primo tempo nonostante le attenuenti delle importanti assenze, mentre nella seconda parte i padroni di casa avevano dato l'impressione di avere qualcosa in piu'. Pari anche il conto dei legni con un palo di Paro e una traversa di Vucinic.
Nessun problema per Gasperini che ha tutti i suoi uomini a disposizione; formazione aggressiva con il tridente d'attacco composto da Leon, Sculli e Borriello. In difesa Bega viene preferito a Lucarelli. Spalletti sceglie Brighi a centrocampo in coppia con De Rossi, mentre Pizarro gioca piu' avanti con Mancini e Tonetto e Vucinic e' l'unica punta di ruolo. Diverse assenze per il tecnico romano che deve tra l'altro rinunciare a Francesco Totti, oltre che ai vari Perrotta, Mexes, Andreolli, Taddei, Aquilani e Julio Sergio.
Doni e Juan regolarmente in campo nonostante siano rientrati solo alla vigilia del match. Partita gradevole, il Genoa cerca di sorprendere subito la Roma, ma poi e' la squadra di Spalletti a prendere iniziativa e ad affacciarsi spesso in avanti soprattutto sulle fasce con Cassetti da una parte e Mancini dall'altra. Il pressing della Roma rende tutto piu' difficile al Genoa che stenta a proporsi con manovre limpide.
Si fa apprezzare molto Borriello che con un paio di conclusioni mette paura alla difesa avversaria. Dall'altra parte superbo Panucci che non sbaglia mai un intervento. Non mancano le belle giocate, la Roma esercita un maggiore possesso di palla ma non e' concreta e l'unica occasione ghiotta del primo tempo capita sui piedi di Borriello.
Ad inizio riprea non ci sono cambi e anche questa volta il Genoa comincia con grande aggressivita'. Ammonizione pesante per Paro che come Danilo salteranno la prossima sfida contro il Torino. Al 10' Rosetti non vede una evidente trattenuta in area di Bega nei confronti di Vucinic. Poco dopo Panucci fallisce una favorevole occasione. Gasperini al 16' inserisce Marco Di Vaio al posto di Sculli.
Spalletti rispone con Giuly per Brighi. Al 24' il Genoa va vicinissimo al gol con un gran tiro da fuori di Paro che si stampa sul palo. Pesante anche il cartellino giallo per Ferrari, anche lui diffidato. Il tecnico rossoblu inserisce anche Coppola per Danilo. Al 30' la Roma pareggia i conti dei legni quando un colpo di testa di Vucinic su cross di Mancini viene deviato sulla traversa da Rubinho, poi il portiere si salva anche su De Rossi. Nel finale la Roma cala, accusa un'evidente stranchezza, ma quando il pareggio sembra ormai cosa fatta arriva la zampata vincente: punizione di Pizarro e colpo di testa del liberissimo Panucci che insacca.
GENOA (3-4-3): Rubinho 6.5; Konko 6.5, Bega 6.5, Bovo 6.5; M.Rossi 6 (44' st Figueroa sv), Juric 6, Paro 6, Danilo 6 (29' st Coppola sv); Leon 6, Sculli 5.5 (17' st Di Vaio 6), Borriello 6.5.
In panchina: Scarpi, Lucarelli, Fabiano, Milanetto.
Allenatore: Gasperini 6.
ROMA (4-2-3-1): Doni 6.5; Panucci 7.5, Juan 6, Ferrari 6, Cassetti 6.5; De Rossi 6, Brighi 6 (22' st Giuly 6); Mancini 6 (39' st Esposito sv), Pizarro 6 (49' st Barusso sv), Tonetto 6; Vucinic 6.
In panchina: Curci, Cicinho, Antunes, Barusso, Pit.
Allenatore: Spalletti 6.
ARBITRO: Rosetti di Torino 5.
RETE: 45' st Panucci.
NOTE: Serata fresca, terreno in buone condizioni. Spettatori: 30 mila circa. Ammoniti: Danilo, Paro, Ferrari, Bovo, Bega, Juric. Angoli: 10-4 per la Roma. Recupero: 0' pt, 4' st.
La maglia indossata da Pelé nella finale mondiale del 1970 che vide il Brasile superare l'Italia 4-1 e' stata venduta all'asta, in Inghilterra, per 66.500 sterline, quasi 93 mila euro. Pelé in quella finale segno' il primo gol, cambiò la maglietta durante l'intervallo e la regalò a Mario Zagallo il cui figlio l'ha messa all'asta