Melbourne, 22 gennaio 2007-
Nel 2004, a 17 anni trionfò a Wimbledon. Nel 2006, a 19, conquistò l’US Open. E se Maria Sharapova fosse la…regina degli anni pari?
La venere siberiana ha letteralmente surclassato Justine Henin, la belga n.1 del mondo imbattuta dalla semifinale di Wimbledon (k.o. con la Bartoli) con una “striscia” di 32 vittorie filate. La favorita n.1 dell’open d’Australia è diventata proprio lei. Anche perché Serena Williams, campionessa uscente, è davvero uscita, battuta dalla serba Jelena Jankovic, anche lei come Maria “prodotto” dell’Academy di Bollettieri. Le due si ritroveranno in semifinale.
Il 6-4, 6-0 inflittole ieri dalla migliore Sharapova mai vista dal cronista, è batosta memorabile per Justine Henin: l’ultimo 6-0 risaliva al 2002 (Capriati a Montreal). Justine ha lamentato poi un fastidio ad un ginocchio. C’è da crederle?
Serena (3-6,4-6), 7 servizi persi, ha giocato molto peggio dell’anno scorso, quando era n.81, pesava 5 chili di più, non era allenata come ora.
Così nel giorno in cui sia Nadal (7-5,6-3,6-1 a Nieminen) sia il sempre più convincente Tsonga (7-5,6-0,7-6 a Youzhny) si sono qualificati da avversari per la semifinale (una “prima” per entrambi) il personaggio del giorno è Maria Sharapova.
L’atleta più sponsorizzata del mondo, e la più bella, è stata davvero brava. Irresistibile al servizio, formidabile nelle risposte, incredibilmente migliorata anche nelle variazioni tattiche e nel tocco: smorzate, pallonetti, “strettini”, rovesci slice a due mani come ad una. Una campionessa davvero completa.
Mancate due chances per il 5 pari la Henin è stata demolita. Una Sharapova così non perderebbe da nessuno, sul cemento. “E’stato uno dei migliori match della mia vita. Ho fatto tutto quello che volevo. Sono ben più in forma che 3 anni fa a Wimbledon: “Ero esile come uno spaghetto, le ossa a fior di pelle, senza forza, subito stanca…è incredibile come allora sia riuscita a vincere”.
Maria, più donna, sta diventando anche simpatica. Unico difetto il padre, per nulla amabile.“Con quella felpa e la testa infilata nel cappuccio sembra un assassino!” aveva detto Maria scongiurando Yuri di non metterla più. Ma ieri l’ineffabile è stato inquadrato in tv mentre, a matchpoint trasformato, si portava la mano piatta sotto la gola per muoverla a mo’ di lama da sinistra a destra, come a dire: “Brava Maria, le hai tagliato la gola, l’hai uccisa”.
Fortemente imbarazzata Maria ha poi tentato di salvar la faccia al genitore sempre più impresentabile. Senza riuscirci.
di Ubaldo Scanagatta