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Il Livorno paga la caccia a Padoin
Vaffa a Farina, Mutu stagione finita

Mano pesante del giudice sportivo con 6 giocatori amaranto per i fatti del dopo partita di Bergamo con l'Atalanta, finita con la 'caccia' al nerazzurro reo di aver segnato il gol del 3-2 quasi allo scadere: 5 giornate a Grandoni, 3 a Emanuele Filippini. Tolleranza zero anche verso l'attaccante viola
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Adrian Mutu Milano, 6 maggio 2008 - Livorno decimato dal giudice sportivo per quanto accaduto al termine della partita di Bergamo l'Atalanta, finita con la 'caccia' al nerazzurro Padoin reo di aver segnato il gol del 3-2 quasi allo scadere. Ben sei i giocatori amaranto squalificati: cinque giornate a Grandoni, "per avere, al termine della gara, negli spogliatoi, spinto ripetutamente, appoggiandogli le mani sul petto, un collaboratore della Procura federale intervenuto per indurlo a desistere da un atteggiamento aggressivo nei confronti di un giocatore avversario, rivolgendogli inoltre delle espressioni insultanti".

Tre giornate ad Emanuele Filippini, "per avere, al termine della gara, sul terreno di gioco, rivolto con tono intimidatorio delle espressioni ingiuriose ad un collaboratore della Procura federale, assumendo, poco dopo, nel sottopassaggio degli spogliatoi, un atteggiamento aggressivo nei confronti di un calciatore avversario, impedito nell'azione dall'intervento di un dirigente e dello stesso collaboratore della Procura federale".

Due a giornate e ammonizione con diffida per Pasquale "per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; per avere, al termine della gara, negli spogliatoi, rivolto un'espresione ingiuriosa ad un collaboratore della Procura federale, afferrandolo per un braccio". Una giornata e ammenda di 5.000 euro a Balleri, "per avere, al termine della gara, negli spogliatoi, colpito alla schiena con una bottiglietta di plastica vuota un calciatore avversario, rivolgendogli un epiteto insultante".

Una giornata ad Antonio Filippini "per avere, al termine della gara, nel sottopassaggio degli spogliatoi, assunto un atteggiamento aggressivo nei confronti di un calciatore avversario, impedito nell'azione dall'intervento di un dirigente e di un collaboratore della Procura federale". Una giornata, infine, anche a Pavan, che, diffidato, e' stato ammonito "per comportamento scorretto nei confronti di un avversario".

Come Totti nessuno mai. Il "vaffa" all'arbitro non e' piu' permesso. E dopo Di Vaio, anche Mutu resta 'vittima' della tolleranza zero: il giudice sportivo ha punito l'attaccante della Fiorentina con due giornate di squalifica e 10.000 euro di ammenda "per avere, all'atto dell'ammonizione rivolto all'arbitro (Farina, ndr) un'espressione pesantemente insultante". Stagione finita, quindi, per Mutu.


Oltre al romeno, e ai 6 giocatori del Livorno, sono stati squalificati, tutti per una giornata, Aronica (Reggina), Blasi e Santacroce (Napoli), Budel (Empoli), Conti (Cagliari), Criscito (Genoa), Guarente (Atalanta), Molinaro (Juventus), Pasqual (Fiorentina) e Pirlo (Milan). Nessun provvedimento con la prova tv nei confronti di Di Michele del Torino, per la presunta simulazione in occasione del rigore contro il Napoli in quanto le immagini televisive non consentono di escludere "ogni ragionevole dubbio" sul contatto con Domizzi. Ammende a societa': 10.000 euro all'Inter e 5.000 all'Atalanta.









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