In campo a Genova in anticipo la sfida tra bianconeri e blucerchiati per l'arrivo domenica del Papa. Del Piero e Trezeguet in gara per la classifica cannonieri
Vinovo, 17 maggio 2008 — OGGI ALLE 15 la Juventus scende in campo a Genova contro la Sampdoria nell’anticipo dell’ultima di campionato deciso per la visita pastorale di Papa Benedetto XVI nella città della Lanterna. E Claudio Ranieri si avventura in un primo bilancio di fine stagione: "Penso di aver fatto il mio dovere".
Per il tecnico romano, dunque niente rimpianti: "Si pensa sempre a qualche punto perso, ma ci sono stati anche quelli strappati con le unghie e con i denti, bisogna accettare quello che abbiamo fatto". Ranieri trova il tempo per togliersi qualche sassolino dalle scarpe: "C’è stato un periodo in cui si è scatenata la caccia al pianista - ricorda Ranieri, forse riferendosi alle voci sul ritorno di Lippi - e tutti a sparargli contro. Qualcuno anche alle spalle, ma fa parte del gioco. Per me comunque contano i risultati, ero sereno allora e lo sono anche adesso perchè vedo che la società è con me e i giocatori pure".
Archiviato il passato, il baronetto di Testaccio guarda avanti e nonostante le assenze (Camoranesi, Nocerino e Grygera squalificati, Buffon a riposo e Iaquinta e Zanetti infortunati), suona la carica: "Contro la Sampdoria voglio fare una bella figura, non cambio la mia forma mentis". Anche perché in ballo c’è il titolo di capocannoniere, una poltrona per tre (Del Piero, Trezeguet e Borriello): "L’importante è vincerlo, poi se uscisse un ex equo sarebbe meglio".
Neanche nell’ultima vigilia di campionato, Ranieri si sbottona, niente formazione in anticipo e niente anticipazioni di mercato: "Non cerchiamo solo un attaccante, ci stiamo muovendo su tutto. Voi dormite a una certa ora, Blanc no. Una cosa è certa: ci rinforzeremo e l’anno prossimo vogliamo giocarci lo scudetto".
A proposito, Ranieri, nonostante le origini romane, dribbla le polemiche e si lancia in un politically correct: "Farò il tifo per il Parma".
di LUCA PASQUARETTA
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