Tyson Gay ha battuto il primato nazionale dei 100 metri correndo in 9"77 nei quarti di finale. A Kingston Usain, primatista mondiale, ha vinto la finale con il tempo di 9"85 (-0,1 m/s il vento) davanti ad Asafa Powell (9"97)
Oregon (Usa), 29 giugno 2008 - Una figuraccia sfiorata nelle batterie, poi il nuovo record americano. Tyson Gay è stato protagonista ai Trials americani di atletica leggera, che l'hanno visto battere il primato nazionale dei 100 metri correndo in 9"77 nei quarti di finale. Il quarto tempo di sempre, a cinque centesimi dal record del mondo del giamaicano Usain Bolt, ottenuto persino rallentando nelle ultime falcate.
Ma prima del primato, Gay aveva rischiato grosso. Nella sua prima gara, nelle batterie, aveva rallentato il passo così presto che negli ultimi 30 metri ha rischiato di terminare all'ultimo posto, prima di recuperare in volata e chiudere quarto, ottenendo l'ultima piazza valida per la qualificazione. "Sono impazzito - ha commentato lo sprinter americano - sarei entrato di diritto tra le cavolate dell'anno della Espn".
GIAMAICA / TRIALS, IL RE DEI 100 E' BOLT: 9"85 POWELL SECONDO IN 9"97, FINALE FEMMINILE A STEWART IN 10"80.
E' Usain Bolt il re dei 100 metri dei trials giamaicani di atletica leggera. Il primatista mondiale ha vinto la finale di Kingston con il tempo di 9"85 (-0,1 m/s il vento) davanti ad Asafa Powell (9"97) e Michael Frater (10"04). Eccezionale la finale femminile con quattro atlete sotto i 10"90, cosa mai accaduta prima: ha vinto Kerron Stewart in 10"80 (+0,7), tempo che la porta all'undicesimo posto nelle liste di sempre, su Shelly-Ann Fraser (10"85), Sherone Simpson (10"87) e Veronica Campbell-Brown (10"88).
La Campbell-Brown, oro sui 100 ai Mondiali di Osaka 2007, e' al momento fuori dalle Olimpiadi su questa distanza (doveva piazzarsi fra le prime tre), ma puo' ancora sperare nel ripescaggio da parte dei tecnici federali giamaicani.
"La cosa piu' interessante e' stata la prima parte della gara- ha detto Bolt- il tempo era relativo, contava solo assicurarsi un posto ai Giochi. Asafa ha praticamente smesso di correre dopo gli 80 metri". "Sono soddisfatto- il pensiero di Powell- i primi 50 metri li ho fatti molto bene e questo era il mio obiettivo. Vengo da un infortunio ed era giusto non prendere rischi inutili".
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