L'Italia lasciail torneo alzando bandiera bianca contro Cuba per 3-1 ma riesce a tornare a casa con il terzo posto grazie al miglior quoziente punti rispetto agli Stati Uniti che hanno chiuso la manifestazione con lo stesso numero di vittorie
Yokohama, 13 luglio 2008 - Una sconfitta in chiusura ma la soddisfazione del podio. L'Italia lascia la Final Six di Grand Prix alzando bandiera bianca contro Cuba per 3-1 ma riesce a tornare a casa con il terzo posto grazie al miglior quoziente punti rispetto agli Stati Uniti che hanno chiuso la manifestazione con lo stesso numero di vittorie delle azzurre.
Le ragazze di Barbolini speravano ancora nella seconda piazza alle spalle del Brasile già campione ma nonostante l'ottimo avvio alla fine è prevalsa la superiorità di Cuba. Il ct parte con lo stesso modulo visto ieri contro gli Stati Uniti, con Ortolani sulla diagonale e Aguero di banda con Piccinini. E i risultati, almeno nel primo set, sono stati incoraggianti. Le azzurre hanno tenuto bene testa alle avversarie, conducendo la partita fino al 21-18.
Poi la rimonta delle centroamericane che ha portato il set per le lunghe, con Piccinini che non riesce a sfruttare due chance (prima viene murata, poi manda fuori il diagonale) e alla fine tocca a Jenny Barazza alzare il muro vincente, che vale 28-26 e 1-0 di parziale. Ma la partita dell'Italia, di fatto, finisce qui perchè dopo è solo o soprattutto Cuba.
Nel secondo set, chiuso 25-18 dalle ragazze di Perdomo, l'Italia è quasi assente e per rivedere un po' di azzurro bisogna andare al finale di terzo parziale quando, sotto 23-17, la nazionale di Barbolini rimonta prima di arrendersi 25-23. Senza storia il quarto e ultimo set, con Cuba che tiene in pugno il match fino al 25-19 che vale vittoria e secondo posto nella Final Six alle spalle del Brasile.
Male Piccinini e Aguero, mai continue in attacco, le note positive arrivano da Barazza e Ortolani. La prima, reduce da un lungo stop per infortunio, ha mostrato chiari segni di crescita e in attacco è stata quella che ha dato maggiori garanzie. Bene anche la Ortolani che, rilanciata nel ruolo di opposto, ha fatto sempre il suo dovere e anche oggi ha chiuso con un bottino di 19 punti più che incoraggiante. Fuori anche oggi la centrale Martina Guiggi, indisponibile, ma dall'altro lato Cuba ha comunque dovuto rinunciare a Carrillo. "Ritengo questo piazzamento un risultato importante - è stato il commento a fine gara di Massimo Barbolini - Abbiamo giocato un buon torneo, soprattutto nella fase preliminare, e abbiamo raccolto esperienze importanti".
Domani le azzurre intraprenderanno il viaggio di ritorno e il loro rientro a Milano è in programma martedì mattina (via Hong Kong). Poi l'avvicinamento ai Giochi Olimpici di Pechino prevede una settimana di riposo prima di riprendere la preparazione ad Alassio, dove a fine mese giocheranno delle gare amichevoli con la Germania.
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