L'attaccante, che ha appena compiuto 35 anni, spiega perché lasciò i nerazzurri dopo sei stagioni. Poiaffronta le contestazioni alcuni tifosi bergamaschi, che non hanno gradito il suo ritorno: "Non sempre le persone sanno cosa c'è sotto a certe scelte. Tornare a Bergamo era una questione di cuore. Convincerò i tifosi giocando bene"
Milano , 15 luglio 2008 - "Ho sbagliato a lasciare le grandi squadre in cui ho giocato. Avrei potuto finire la carriera all'Inter o al Milan". Lo afferma Christian Vieri in un'intervista al settimanale 'Chi' in edicola domani.
L'attaccante, che ha appena compiuto 35 anni, spiega poi perché lasciò l'Inter dopo sei stagioni: "C'erano troppi casini, non ne potevo più".
Nel calcio c'è riconoscenza? "No, per niente".
Nei giorni scorsi, Vieri è stato contestato da alcuni tifosi dell'Atalanta, che non hanno gradito il suo ritorno. "Non sempre le persone sanno cosa c'è sotto a certe scelte. Tornare a Bergamo era una questione di cuore. Convincerò i tifosi giocando bene".
A proposito del suo ingaggio, Vieri afferma: "Ho sempre giocato per divertirmi, i soldi vengono dopo. Prima erano tanti. Ora non mi interessano: ho firmato il contratto in bianco, senza cifre". "Il calcio è la mia vita, mi dà adrenalina. Con il pallone sono felice".
Infine, Vieri annuncia: "Ho intenzione di scrivere un'autobiografia in cui spiegherò, finalmente, le mie ragioni".
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