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DOPO IL TIFO VIOLENTO DEGLI ULTRA' A SOFIA

Lippi attore contro fascismo e razzismo
Gli azzurri: certa gente lontano da noi

Il ct della Nazionale ha accettato di interpretare alcuni  passi sulla Shoah per un dvd da distribuire nelle scuole, con lui anche Jovanotti. Chiellini e Zambrotta durissimi contro gli animali da stadio

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Marcello Lippi (foto Ansa) Lecce, 13 ottobre 2008 - Marcello Lippi diventa attore contro il fascismo ed il razzismo in genere: il ct azzurro e' stato infatti contattato oggi dal regista ebreo Moni Ovadia ed ha accettato di interpretare alcuni passi sulla Shoah per un dvd da distribuire nelle scuole. A fare da testimonial ci saranno anche il cantante Jovanotti e gli attori Antonio Albanese e Nicoletta Braschi, moglie di Roberto Benigni.

 

Dopo la condanna di Marcello Lippi sugli episodi avvenuti sabato sera in Bulgaria, oggi i giocatori azzurri chiedono che certa gente sia tenuta lontana dalla Nazionale, soprattutto in trasferta . "Quei tifosi violenti ed in genere la gente cattiva - hanno precisato in perfetta sintonia Gianluca Zambrotta e Giorgio Chiellini - non debbono avere niente a che fare con noi della Nazionale. Simili episodi non c'entrano con lo sport, che deve essere giocato sul campo e non sugli spalti. Anche la politica non deve assolutamente entrare negli stadi, rimanendo fuori dallo sport. Pertanto, quegli ultrà violenti non hanno niente da spartire con il mondo del calcio.

 

Certo, restiamo molto male nel vedere certe magliette, certi striscioni e certi simboli indossati da tifosi che si dicono 'fans' di noi azzurri. In considerazione di tutto questo - così come ha anche detto il presidente del nostro sindacato - la politica deve stare lontana dallo sport. Riguardo la decisione presa dal presidente Abete di non far venire più tifosi al seguito delle partite all'estero della Nazionale non possiamo che essere d'accordo.
 

 

Ci faceva piacere, ovviamente, poter avere accanto tifosi veri; quelli venuti a Sofia non erano tali e soprattutto non erano impegnati a vedere ed a sostenere l'Italia con il loro tifo e con il loro calore". "Striscioni e svastiche non c'entrano nulla con il calcio - ha continuato Zambrotta - Noi quando siamo in campo difficilmente riusciamo a vedere ciò che succede sugli spalti. Ce ne accorgiamo dopo, proprio come è accaduto in Bulgaria. Ovviamente, noi giocatori, ma direi tutti noi tifosi italiani, siamo contro questo tipo di manifestazioni violente. Sarebbe bello, infatti, che a fine gara, qualunque sia il risultato, le due tifoserie possano festeggiare insieme. Ci vorrà del tempo, ma son convinto che ciò accadrà".

  • 13/10/2008 18:22
    roberto
    Chi segue il calcio come unico interesse nella vita,è un minus habens. non sono meravigliato che saluti con la mano tesa o con il pugno chiuso,sono simboli che fanno parte dello stupidario della curva e non solo.
  • 13/10/2008 19:20
    Luigi
    Bravo Roberto. Non meriterebbe neppure menzione una simile vicenda, ma siccome siamo in Italia ...ci faranno l'ennesimo film, con il commissario della nazionale in veste di attore. Non sarà mai troppo tardi, tuttavia, che si comincino a mettere in vetrina anche tutte le atrocità del comunismo. Con viaggi di studio anche in Siberia e nei Gulag, non solo ad Auschwitz. Dato che per la stragrande maggioranza dei giovani studenti italiani, la parola "Gulag" è tuttora un oggetto misterioso. Ma, il non continuare a non parlare di questo, dimostra quanta strada ancora deve compiere la nostra "democrazia" prima di sfiorare i livelli raggiunti in altri Paesi. Compreso la stessa Germania.
  • 13/10/2008 23:13
    daniela
    In questi casi lo sport è solo una "bieca scusa" per scaricare aggressività e rabbia repressa. La mancanza di rispetto per gli altri è la cosa più triste da verificare. E allora non meravigliamoci del dilagare del Bullismo , psicologico o violento fisicamente che sia. Lo sport è e deve essere uno spazio "pulito" dove far convergere i nostri figli perchè non vadano in strada a fare altro.
  • 14/10/2008 08:47
    ivan
    non sono e non sono mai stato comunista, ma ragionando come luigi si dovrebbe vietare anche di esporre una croce perchè una volta, da qualche parte nel mondo, ci sono state le crociate e la conquista del sud america. a me non me ne frega niente di togliere tutti o alcuni i simboli della vergogna. di certo fosse possibile togliere anche solo la svastica e la croce uncinata sarebbe già un bel risultato.
  • Sono presenti 4 commenti
 

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