Boxe, il record
di Manny Pacquiao:
campione del mondo
in 7 categorie diverse
è il nuovo campione del mondo dei pesi Welter. Il pugile filippino ha confermato tutti i pronostici sconfiggendo per knock-out tecnico alla 12ma ripresa il portoricano Miguel Cotto. Per Pacquiao, 30 anni, è il settimo titolo mondiale in sette diverse categorie. Festa nelle Filippine
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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

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Las Vegas, 15 novembre 2009 - Manny Pacquiao è il nuovo campione del mondo dei pesi Welter. Il pugile filippino ha confermato tutti i pronostici sconfiggendo per knock-out tecnico alla 12ma ripresa il portoricano Miguel Cotto. Per Pacquiao, 30 anni, è il settimo titolo mondiale in sette diverse categorie. ‘’Sono stato il promoter di Muhammad Ali, Sugar Ray Leonard, Marvin Hagler, e di grandi campioni ne ho conosciuti tanti. Pero’ Manny Pacquiao e’ il miglior pugile che io abbia mai visto’’. Se a dirlo e’ uno come Bob Arum, presente ieri notte a bordo ring alla MGM Arena, gli si puo’ credere. Distruggendo l’ottimo portoricano Miguel Angel Cotto, quindi non uno qualsiasi, l’idolo delle Filippine, maestro di tecnica e potenza, dal sinistro micidiale e rapidissimo con mani, gambe e negli spostamenti del tronco, e’ diventato il primo pugile della storia ad essere stato campione del mondo in sette categorie diverse.
I pignoli e fissati delle statistiche potranno obiettare che in un caso, quando divenne il re dei piuma nel 2003, il titolo non era ufficialmente in palio ma gli venne assegnato dalla rivista ‘Ring Magazine’, ma la sostanza non cambia, cosi’ come conta poco o niente il fatto che in una circostanza, ovvero quando divenne campione dei superleggeri, la corona in palio fosse quella della Ibo, quindi non delle quattro principali sigle che governano la boxe professionistica.
Di sicuro Pacquiao e’ in miglior pugile in assoluto della scena mondiale, e il discorso rimane valido, come ha fatto notare Arum, se si allarga il discorso ai grandi del passato.
Personaggio di grande carisma, che subito il match di ieri notte ha ricevuto le congratulazioni della Presidente Gloria Arroya (che peraltro Pacquiao appoggia, dopo aver fondato un partito politico, il ‘People Champ’s Moviment’, che si presentera’ alle prossime elezioni), il nuovo campione del mondo dei welters ha deciso di dedicarsi al pugilato dopo essere scappato di casa a 14 anni: per punirlo dell’ennesima marachella, suo padre cucino’ e si mangio’ il cagnolino a cui Manny era affezionatissimo, e da quel giorno il ragazzo deciso che avrebbe sfogato la propria rabbia prendendo a pugni la gente, ma sul ring e non piu’ nelle sfide dei Fight Club per le strade di Manila.
Decine di migliaia di persone hanno festeggiato in tutte le Filippine, fino alle prime ore di oggi, il suo successo su Cotto, ma la popolarita’ di Pacquiao in patria non deriva soltanto da cio’ che fa come pugile. E’ un campione anche come uomo: nel settembre scorso, mentre si stava preparando a questo incontro che adesso lo proietta nella storia, ha interrotto gli allenamenti per tornare nel suo paese sconvolto da un tifone e si e’ prodigato nei soccorsi, spendendo una parte dei suoi risparmi (si e’ rifatto stanotte incassando una borsa di 13 milioni di dollari) e andando in giro a distribuire aiuti di ogni genere. Ha perfino pagato il funerale di tantissima gente.
Il ‘Time’ lo ha inserito nei cento personaggi piu’ popolari del 2009 (assieme a soli altri due atleti, Rafa Nadal e Tiger Woods) e gli ha dedicato la copertina della sua edizione asiatica, i suoi incontri fanno crollare, durante le dirette, il tasso di criminalita’ in tutte le Filippine, i suoi cd, visto che e’ anche un buon cantante, scalano regolarmente le classifiche degli album piu’ venduti.
Il suo match di ieri ha entusiasmato perfino il Segretario di Stato Usa Hillary Clinton, che l’ha definito ‘’uno spettacolo impressionante’’. ‘Pacman’ infatti, dopo una prima ripresa di studio, ha cominciato a distruggere il rivale dalla seconda ripresa dando vita, con un’incessante azione offensiva (alla fine 336 colpi andati a segno) ad un combattimento spettacolare quanto violento, al punto che nella decima ripresa la moglie ed il figlio di Cotto se ne sono andati negli spogliatoi dopo aver implorato all’arbitro Kenny Bayless di interrompere l’incontro.
Il portoricano era gia’ finito al tappeto un paio di volte, dando segnali di riscossa solo nel quinto round. A 55’’ dall’inizio del dodicesimo ‘tempo’ l’epilogo, dopo che Cotto era stato raggiunto dall’ennesima devastante combinazione di colpi.
‘’Meglio cosi’ - ha poi commentato il portoricano -: ero tutto gonfio, e non capivo piu’ da dove mi arrivassero tutti quei pugni. Non me l’ero mai vista con uno cosi’ forte...’’. ‘’Sul ring mi sentivo una tigre feroce che voleva sbranare l’avversario’’, ha ribattuto Pacquiao, l’uomo che da oggi e’ nella leggenda, e che dopo aver sbriciolato anche Oscar De La Hoya (nel dicembre del 2008 in quello che venne definito ‘Dream Match’), Marcos Antonio Barrera e Ricky Hatton, adesso vuole la sfida contro Roger Mayweather. Se si sara’ fara’, ogni superlativo diventera’ inutile.
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