Platini: 'Chi è così stupido
da volere l'indebitata Inter'?
Nerazzurri: "Conti in regola"
Sono le domande che si pone il presidente della Uefa in un’intervista al quotidiano inglese Daily Mail promuovendo il suo programma di fair play finanziario. Da Corso Vittorio Emanuele la risposta non si è fatta attendere
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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

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Londra, 3 novembre 2009 - "Con le nuove regole proteggeremo il business di Abramovich, Massimo Moratti e Glazer. Sono sicuro che vogliono vendere, ma chi comprerebbe club con tanti debiti? Chi sarebbe così stupido?". Sono le domande che si pone Michel Platini, presidente della Uefa, in un’intervista al quotidiano inglese Daily Mail.
Platini fa del ‘fair play finanziario' uno dei cardini della sua presidenza e si sofferma in particolare sulla situazione finanziaria di alcuni grandi club. Tra gli esempi indicati dal dirigente francese in maniera indiretta, oltre al Chelsea di Roman Abramovich e al Manchester United di Malcolm Glazer, c’è anche l’Inter di Massimo Moratti.
"Abbiamo 3 anni per regolamentare le cose", dice riferendosi al progetto di varare nuove e trasparenti regole in ambito continentale. "L’idea non è di affossare i club ma di aiutarli a trovare un equilibrio migliore. La nostra linea prevede che per partecipare alle nostre competizioni non si debba spendere più denaro di quello che viene incassato", aggiunge prima di scendere nei particolari: "Se il Manchester United dispone di 300 milioni di sterline e ne spende 400, non va. Se il Liverpool paga ogni anno 60 milioni di sterline di interessi alle banche, si tratta di un sacco di soldi".
"Ogni proprietario mi ha chiesto di varare una filosofia migliore, con maggiore trasparenza. In Germania i debiti non sono tollerati. In Inghilterra, invece, sì", dice evidenziando le differenti normative tra singoli paesi europei. La svolta prospettata da Platini non piace proprio a tutti. "Alcuni amministratori delegati -dice- non approvano la possibilità di fissare nuove regole in relazione ai debiti perchè non vogliono modificare i loro affari. I proprietari, invece, condividono questa linea. Abramovich quest’anno non ha comprato quasi nessuno". "Se il sistema viene regolamentato -afferma Platini- allora molti saranno interessati ad acquistare. Non sono un economista, seguo la logica".
Il ‘fair play’ finanziario non potrebbe impedire al Real Madrid di spendere una novantina di milioni di euro per acquistare Cristiano Ronaldo. "Ho detto al signor Perez (presidente del Real Madrid, ndr): ‘Florentino, non capisco. Ma se hai i soldi, per me non c’è problema.
Non è colpa di Ronaldo, ma si tratta di una somma enorme e provoca un effetto inflazionistico con cui devono fare i conti gli altri club. Si danneggia la popolarità del calcio: il 99% della gente non comprende la spesa di 94 milioni per un giocatore. E il mio dovere è proteggere il calcio".
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