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Speciale Stop al bullismo

L'AGGRESSIONE A NOVARA

Sgridato perché esce senza permesso:
ragazzino prende a pugni il prof

E' successo in una scuola media: la vittima - un insegnante di disegno di 57 anni - è finito al pronto soccorso. Aveva osato riprendere il bullo 14enne che era uscito dalla classe durante la lezione

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Un gruppo di giovanissimi bulli Novara, 4 ottobre 2008 - Un quattordicenne sgridato dal professore perchè esce senza permesso dalla classe reagisce colpendo il docente con un violento pugno al viso. Risultato: l'insegnate finisce al pronto soccorso dell'ospedale Maggiore, l'alunno già ripetente e ribelle, viene espulso.

È capitato a Novara, alla scuola media Convitto Carlo Alberto, nella classe terza, durante la lezione di disegno del professore Luigi Serpi, 57 anni.
Il ragazzo, come altre volte, chiede di uscire dalla classe con la scusa di andare in bagno. Non ottendo il permesso esce ugualmente.

Il professore lo segue per richiamarlo. Il quattordicenne a quel punto reagisce con un violento pugno in faccia al docente che resta tramortito. Non soddisfatto cerca ancora di colpirlo, ma non ci riesce grazie all'intervento di altri ragazzi che lo hanno bloccato.

  • 04/10/2008 13:35
    alien
    so' ragazziiiiiii!
  • 04/10/2008 13:52
    aldo
    mettetelo in galera
  • 04/10/2008 14:13
    Lisa
    Credo che se gli insegnanti potessero cambiare lavoro, lo farebbero subito all'80%, e al loro posto manderebbero chi parla di vacanze facili , lavoro leggero ecc.Sui giornali escono solo episodi tipo questo, ma arrivano alla fine di una lunga serie di azioni di disturbo e violenze più o meno indirette di vario tipo. Se un insegnante è serio, vuole insegnare, fare rispettare le consegne, non c'è scampo, e i genitori sono i primi a lamentarsi e ad essere appoggiati in ogni modo.Non credo ci sia un altro lavoro nel quale non si è rispettati per quello che si fa, in modo così macroscopico.E se qualcuno ha ancora il minimo dubbio, faccia un sondaggio nei licei quale percentuale di allievi vuole insegnare "da grande", penso il risultato sarà uno su mille.Se davvero è un lavoro così comodo e ricco di giorni di vacanza, come mai?
  • 04/10/2008 15:11
    Ci risiamo
    Ci risiamo. Ma nello statuto della scuola vi è quella di fare l'assistente sociale o di essere un'agenzia di istruzione??? Ecco perché siamo caduti così in basso.
  • 04/10/2008 15:14
    Gino
    io prenderei questi ragazzi, e come si faceva una volta, giu stangate e botte a loro!!!! devono capire la disciplina e il rispetto se a casa non lo insegnano, altro che togliere potere alla scuola!!diamoglielo!!! grandi sacanate!!poi vedi come rigano dritto...altro che traumatizzati!!tutti quelli degli anni 50-60-70 andavano in riga
  • 04/10/2008 15:37
    pescegallo
    e dai, adesso i genitori si scaglieranno contro la scuola. punire subito questo teppista, perche' comunque e' gia' marcio.
  • 04/10/2008 18:06
    marco
    allora, mettiamola cosi': ai genitori di queste perle di ragazzi, che si presentano con gli avvocati quando i pargoletti devastano la scuola fargli pagare tutto in solido e via la patria potesta' per qualche tempo con affidamento ai servizi sociali e regole precise da rispettare, ai buonisti d'antan: si occupino di cose serie e lascino perdere il disagio l'ambiente, il degrado e tante boiate per scaricare la colpa alla societa', all'amichetto sudamericano 4 calci nel deretano e imbarco (a spese dei buonisti) nel suo paese di provenienza, ai buonisti del ''niet'' al 5 in condotta ogni aggettivo con voi e' sprecato, insomma se non si mette un freno, qui oltre che averli asini e arroganti ce li ritroviamo totalmente incapaci del vivere civile
  • 04/10/2008 19:33
    alberto altamura
    quello dell' insegnante è diventato un mestiere sempre più difficile. in casi del genere,un caso davvero odioso, bisogna intervenire subito e prendere provvedimenti seri, perché è necessario dare un segnale forte sia al ragazzo sia alle famiglie sia alla società. ma mi domando: può la scuola, da sola, far fronte a urgenze del genere? il problema dell'integrazione deve ricadere sia sulla società nel suo complesso (enti locali, associazioni,istituti vari...) che sulla scuola: ma la scuola, questa povera debole scuola, da sola non può farcela.dobbiamo sentirci tutti impegnati ai vari livelli a far rispettare le regole e a creare le necessarie opportunità per favorire l'inserimento. e a questi poveri insegnanti vogliano cominciare a dare il giusto riconoscimento sociale, senza farne il troppo comodo parafulmine? di loro, infatti, si parla solo in queste circostanze, per il resto toujours c'est comme toujours!
  • 04/10/2008 20:55
    Paola
    Da bambina, per errore quando mi trovavo in compagnia della baby sitter, che nel frattempo stava anche facendo i suoi compiti essendo studentessa, le rovinai una ricerca, mi beccai un ceffone dalla baby sitter per quello che avevo fatto. Quando mia madre tornó le raccontai tutto in presenza della medesima. Mia madre chiese spiegazioni del perche del ceffone, alla spiegazione della baby sitter, mia madre mi guardó con sguardo severo, che non scorderó mai, e mi disse " ha fatto bene" e aggiunse un'altro ceffone. Contraria alla violenza sui minori ma un ceffone non ha mai ucciso nessuno e mi ricordo che da quel giorno ho avuto piu rispetto per la mia baby sitter. Insomma i figli vanno educati in un modo o nell'altro al rispetto e ad un ordine gerarchico che deve essere imposto. Al giorno d'oggi non esiste piu una gerarchia ne rispetto per persone d'autoritá. La situazione mi rende basita pensando a quali futuri adulti diventeranno questi ragazzini..problema che va dilagando a quanto pare
  • 05/10/2008 10:11
    flaminia
    vorrei sapere cosa dicono i genitori di questo ragazzo..come lo educano e sorge la domanda..se lo educano!
  • 05/10/2008 15:08
    Giò
    A mio parere con le botte non si risolve nulla,io essendo studentessa di sicuro non mi farei mai mettere i piedi in testa dai docenti e ne tanto meno farmi picchiare.Se ha tirato un pugno è anche possibile che vi siano altri problemi di sotto
  • 06/10/2008 09:34
    Rossana
    Il voto in condotta è un'ottima soluzione al problema bullismo. Mi sembra un soppruso però che i ragazzi non possano andare al bagno durante le ore di lezione. Quel prof forse il pugno se l'è cercato! Ci vorrebbe anche il voto dei genitori per la validità degli insegnanti, molte volte assenti per malattie di invalidità e sostituiti con molto ritardo dalla scuola. Date un assegno sociale ai professori invalidi e lasciateli a casa
  • 06/10/2008 11:33
    Paola
    Ragazzi qui si sta parlando di ordine e disciplina se il professore nega l'uscita ha i suoi buoni motivi ed in caso se la violenza non viene ammessa dal professore verso l'alunno a maggior ragione non deve venir ammessa dall'alunno verso il professore, che in quel momento rappresenta l'educatore nonche l'autorita a cui si DEVE rispetto. In caso si giudichi un suo comportamento non appropriato se ne discute con il direttore, il quale prenderá provvedimenti, ma non si passa per la violenza. Insomma siamo esseri umani dotati di intelligenza e parola le vie di fatto in questo caso occorre evitarle...altro che animali e bestie, magari gli animali mostrano atteggiamenti molto piu civili di questo ragazzino e simili
  • 06/10/2008 15:58
    Sofia
    Che vergogna!Ho 23 anni e quando frequentavo io il leceo non mi è mai capitato di assistere ad espisodi del genere;eppure quasi ogni classe è abita da personaggi"sui generis".La colpa è dei genitori,che lasciano questi ragazzi abbandonati a se stessi,che non hanno insegnato loro un minimo di educazione;e che,dall'alto della loro immensa ignoranza,hanno la pretesa di difendere a spadatratta i loro"capolavori".Siamo arrivati ad un punto tale dove l'insegnante non può più permettersi di dire niente all'alunno,che questi subito si scaglia contro, con una tale ferocia da far paura anche ad un leone!Mi chiedo con il tempo dove si arriverà.La soluzione migliore sarebbe prendere seri provvedimenti a riguardo;come prima cosa una BOCCIATURA GARANTITA,e carcere se necessario.Il rispetto è FONDAMENTALE...con quale coraggio si aggrediscono i professori?Come si possono buttar giù i muri delle scuole?I BULLI DEVONO ESSERE PUNITI!
  • 07/10/2008 10:03
    flaminia momigliano
    grazie a tutti per i vostri commenti.vorrei soffermarmi sulla risposta di allien.."sono ragazzi"..e spero che lo abbia scritto in senso ironico. I giovani sono il nostro futuro..e credo che se ci si prospetta un futuro di pugni di fronte a un no,possiamo pensare di essere messi molto male. Preferirei pensare a dei ragazzi educati,con un senso dell'etica,con dei valori diversi dalla violenza per ottenere o affermarsi nella vita. inoltre rivolgo un appello al professore,ai genitori di questo ragazzo.Scriveteci,parliamo..insieme possiamo creare una forza positiva e fare molto per un mondo migliore..almeno sforziamoci..rimanere a guardare in silenzio,ci rende colpevoli tanto quanto chi ha aggredito. flaminia momigliano
  • 08/10/2008 11:12
    psilocybe
    Al ragazzo gli ci volevano una sequela di stiaffi ma da piccino,l'educazione e il rispetto si insegnano da subito non si aspetta che uno abbia 14 o 15anni!!!Io continuo a dire che la colpa è vostra cari tutti i miei genitorini,tutti questi problemi sono causa del vostro stesso male!!Ad un bambino under10anni non si regala il cellulare per farlo figo,e ce ne sono tanti di questi bambini anzi direi che è la Moda!!La maggior prte di voi è talmente preso dai suoi impegni e dalle sue passioni che più il figlio sta fuori dai coglioni meglio è. E paradosso dei paradossi,nella gran parte dei casi sono proprio questi soggetti che poi si lamentano della droga,del nuovo mondo schifoso che hanno contribuito a creare...i genitori dovrebbero tornare a fare i genitori e smettere di fare gli amici....
  • 08/10/2008 15:42
    daniela
    Il fenomeno è estremamente complesso. Noi abbiamo fatto un corso di aggiornamento a scuola su tale argomento. Le cause possibili sono moltissime. L' educazione in famiglia, comunque, è fondamentale. L'"assenza" di genitori, non solo fisica , e l'assenza di limiti all'aggressività dei figli sono tra le cause principali, oltre alle violenze morali e/o fisiche subite. Non uno schiaffo quindi, ma un lavoro con il ragazzo e l'intero nucleo familiare.
  • 10/10/2008 17:11
    Francesco
    Non ho votato Berlusconi, ma mi compiaccio del ritorno al cinque in condotta.
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