FRA GIGANTI
Yahoo no a fusione: con Microsoft meglio un'alleanza antiGoogle
Dopo l'anticipazione del New York Post, voci di mercato parlano di uno stop nella trattative. No comment ufficiali da entrambe le società
New York, 5 maggio 2007 - Il colosso Internet americano Yahoo non sembra essere interessato a raggiungere un accordo di fusione con Microsoft, motivo per cui le trattative su una fusione tra le controparti, riavviate mesi fa dopo essere fallite lo scorso anno, non sono più attive. Questo, però, non significa che le due aziende non decidano di esplorare l'opzione di un'alleanza.
E' quanto hanno riportato al Wall Street Journal alcune fonti vicine a Yahoo e Microsoft, dopo che, nelle prime ore della giornata, gli operatori avevano guardato alla notizia del New York Post: notizia relativa alla possibilità di un'acquisizione di Yahoo da parte del gigante di Bill Gates, per un valore non inferiore ai 50 miliardi di dollari.
Le ultime voci di mercato parlano dunque di un ennesimo stop nelle trattative di fusione; trattative che si sarebbero riaperte nei mesi recenti, ma che avrebbero avuto per la seconda volta un esito negativo: almeno, sottolineano le fonti, riguardo alla possibilità di una fusione. Nessun commento è stato rilasciato dai portavoce di Yahoo e Microsoft in queste ultime ore.
Lou Gellos, portavoce di Microsoft, ha risposto con un no comment alle voci su un interesse per l'acquisizione di Yahoo, mentre il portavoce di quest'ultima, stando a quanto reso noto dal Wall Street Journal, si è limitato a dire che la società "non commenta rumour di mercato o speculazioni". Di ufficiale, quindi, non si sa al momento ancora nulla.
Alcuni analisti avevano già avvertito comunque come le trattative tra le controparti non fossero necessariamente finalizzate alla fusione degli asset. Un'eventuale acquisizione di Yahoo da parte di Microsoft, hanno precisato gli esperti, potrebbe creare infatti anche alcuni problemi di sovrapposizione degli asset, dal momento che avrebbe come effetto quello di duplicare i servizi di cui la divisione MSN di Microsoft già dispone, come quello della messaggeria istantanea e della posta elettronica.
Per Matt Rosoff, analista del gruppo "Directions on Microsoft" - gruppo di ricerca indipendente che si concentra esclusivamente sulla strategia e sulla tecnologia del colosso di Bill Gates -le due società potrebbero essere interessate maggiormente alla conclusione di accordi di partnership, che abbiano per esempio per oggetto la raccolta pubblicitaria online, che non a una fusione.
Sicuramente, Microsoft avrebbe molto da guadagnare con gli asset di Yahoo; il colosso di Bill Gates potrebbe infatti riuscire a superare lo scoglio rappresentato dalla sua difficoltà oggettiva di attrarre un numero maggiore di inserzionisti pubblicitari, dal momento che Yahoo rimane uno dei siti Internet più conosciuti al mondo, navigato ogni giorno da milioni di utenti, che utilizzano servizi quali Yahoo News, Yahoo Finanza e altri. Dal canto suo, Yahoo beneficerebbe dell'esperienza tecnologica di Microsoft.
Yahoo e Microsoft sono legate inoltre - ed è questo il vero motivo che giusticherebbe la conclusione di un accordo di qualsiasi tipo - dalla necessità di far fronte all'espansione del loro nemico numero uno, Google, che acquisterà ora anche la società pubblicitaria online DoubleClick, per un valore di 3,1 miliardi di dollari. Il motore di ricerca più conosciuto al mondo continua dunque a crescere e a conquistare nuove fette di mercato, entrando minacciosamente in nuovi business, e mettendo di conseguenza a rischio la competitività sia di Microsoft che di Yahoo.
Ma, stando almeno alle ultime indiscrezioni, Yahoo non è d'accordo a essere rilevata in toto da Microsoft. Alleanze dunque sì, con il dovuto forse, ma l'opzione di una fusione, su cui Wall Street ha scommesso per tutto il corso della sessione odierna di Wall Street, appare ora decisamente più lontana.
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