Le hanno dato della prostitua e non solo. Ora Liskula Cohen, che è stata molte volte sulle copertine di Vogue, sta cercando di ottenere un'ingiunzione da parte di un tribunale che forzi il motore di ricerca rivelare l'identità delle persone che hanno scritto su di lei, in modo da poterli citare in giudizio per diffamazione
di Luca Bolognini
New York, 6 gennaio 2008. Diffamazione a mezzo blog. Un ex modella di Vogue ha deciso di combattere i "cyberbulletti" che le hanno rovinato la reputazione e la carriera, scrivendo su di lei alcuni post dai contenuti poco galanti sul sito "Skanks in NYC" (che può essere tradotto, usando un eufemismo, con "Donne dai facili costumi a New York").
Liskula Cohen, 36 anni, sta cercando di ottenere un'ingiunzione da parte di un tribunale che forzi Google a rivelare l'identità delle persone che hanno scritto su di lei, in modo da poterli citare in giudizio per diffamazione. I blogger – che si sono nascosti dietro l'anonimato – hanno inserito sul sito fotografie, didascalie e commenti sulla modella, definendola letteralmente "una puttana". "Sono rimasta choccata e imbarazzata quando ho visto quello che avevano scritto: hanno detto di me che sono disgustosa, sconcia, folle e una prostituta", ha spiegato la ex modella. "Tutto quello che hanno detto sul mio conto è malizioso e falso".
Il sito, secondo l'atto depositato alla corte superiore di Manhattan, contiene affermazioni diffamatorie sulla sua apparenze, igiene e condotta sessuale. "E' una psicotica, bugiarda e puttana. La disperazione cola dalla sua anima, sempre che ne abbia una". L'avvocato della modella, Steven Wagner, ha detto che è pronto ad andare fino in fondo. "La legge protegge la libertà di espressione, ma non permette che si diffamino gli altri. Le persone non dovrebbero pensare di potere dire tutto quello che vogliono su Internet, solo perché si nascondo dietro a un nome finto".
Non è la prima volta che Cohen deve fare fronte a un imprevisto spiacevole. Nel gennaio del 2007, mentre si trovava in un club di Manhattan, è stata sfigurata al viso da un uomo che stava cercando di prendere della vodka dal suo tavolo. Samir Dervisevic la ferì al volto con il collo rotto di una bottiglia. "Sono corsa in bagno e ho visto la mia carriera colare giù per il lavandino". Liskula si è poi sottoposta a un intervento di chirurgia plastica per cercare di riparare al danno subito.
"Le affermazioni presenti sul sito allontanano eventuali clienti, che magari vorrebbero selezionarmi per fare pubblicità al loro prodotto, oltre che essere false", ha concluso Cohen.
Luca Bolognini
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